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Prima Categoria

Buoni e cattivi: la favola della neopromossa e il talento 2008 che trascina la capolista

Tra attaccanti goleador e squadre in netta difficoltà per la salvezza, la classifica resta cortissima

PRIMA CATEGORIA PIEMONTE GIRONE G GIACOMO GAZZERA VAL MAIRA LORENZO SANTINI SAN SEBASTIANO

PRIMA CATEGORIA PIEMONTE GIRONE G • Il miglior talento del girone G Lorenzo Santini, centrocampista classe 2008 del San Sebastiano, e il muro Giacomo Gazzera del Val Maira

Il 2025 sta volgendo al termine e, con esso, anche il girone di andata è ormai in archivio. Siamo giunti al giro di boa e, durante la pausa natalizia, possiamo tracciare le prime valutazioni sul Girone G di Prima Categoria. Senza dubbio è uno dei gironi più dinamici della categoria, con diverse squadre in lotta sia per la vetta sia per la zona retrocessione. In quel di Cuneo si è deciso l’ultimo Campione d’Inverno, che ha potuto festeggiare soltanto con una vittoria il 17 dicembre. Tra retrocesse ancora in corsa e neopromosse che inseguono da vicino, c’è chi fatica nelle zone basse della classifica, ma sempre in un contesto di grande equilibrio. Ripercorrendo le dinamiche dei primi quattro mesi di stagione, abbiamo scelto di mettere in evidenza chi ha brillato e deve continuare su questa strada per raggiungere i propri obiettivi, e chi, invece, ha deluso le aspettative.

I BUONI...

VAL MAIRA IN VOLO

La sorpresa del campionato è senza dubbio il Val Maira. I biancoblù guidati dal tecnico Gabriele Destefanis, dopo aver dominato il girone G e conquistato la promozione, continuano a stupire. L’inizio di stagione è stato favoloso: 28 punti in 15 partite, terzo posto in classifica e piena corsa ai Playoff. Uno dei dati più significativi è quello legato al fattore campo: sul terreno di Roccabruna, infatti, solo il Bisalta è riuscito a uscire vincitore. Per il resto, sette successi casalinghi rendono le mura amiche un vero e proprio fortino per i biancoblù. A facilitare ulteriormente il cammino del Val Maira c’è Lorenzo Chiapello, classe ’99, già a quota 12 gol, pari al 50% delle reti complessive della squadra, di cui sette realizzate su calcio di rigore. Un altro primato riguarda il dato delle partite concluse a reti inviolate: in testa alla graduatoria c’è Giacomo Gazzera, portiere classe 2001 ed ex Pedona, che ha già collezionato otto clean sheet.

IL SAN SEBASTIANO E IL SUO GIOIELLINO

La capolista se ne va. Il San Sebastiano ha potuto dirlo soltanto all’ultima giornata, grazie al recupero della dodicesima con il Salice, che ha consegnato alla squadra di Francesco Perlo il primato nel periodo natalizio. Gli arancioneri hanno un obiettivo chiaro: tornare in Promozione dopo l’ultima retrocessione. Dopo un avvio tentennante, il San Sebastiano ha cambiato passo grazie a un ottobre da incorniciare, caratterizzato da cinque vittorie consecutive. Le reti del goleador Samuele Lingua, già a quota nove centri, hanno trascinato i fossanesi, capaci di invertire la rotta soprattutto grazie a un approccio più incisivo, con numerosi gol realizzati nei primi 25 minuti di gara. A brillare ancora di più è un talento cristallino, tutto da coltivare: Lorenzo Santini, centrocampista classe 2008. Già a segno nella scorsa stagione con il Bisalta, in questa prima metà di campionato ha già realizzato quattro reti, che diventano cinque aggiungendo quella in Coppa Piemonte. Un talento da preservare e valorizzare, anche in ottica Promozione.

LA RETROGUARDIA DEL BISALTA

Ad inseguire la vetta c’è un Bisalta che fa sul serio. Il secondo posto è in linea con gli obiettivi della società, nonostante il cambio di allenatore in corsa, con il passaggio da Nicolò Galvagno a Roberto Borghese. Il cammino del Bisalta è stato finora netto: vetta conquistata alla quinta giornata e vittorie pesanti anche negli scontri diretti. Qualche passo falso non è mancato, ma sono pochi quelli lontano da casa. Il Bisalta, infatti, guida insieme al Marene la classifica delle squadre con più punti conquistati in trasferta, ben 15. Il punto di forza della squadra, oltre alla presenza in rosa di Leo Gomes Aro, ex campione del mondo, è la solidità del reparto difensivo: soltanto 13 le reti subite, con Piazza e San Sebastiano uniche squadre capaci di segnare più di un gol. Un dato reso ancora più significativo dai cinque clean sheet collezionati da Nicola Marino.

MATTEO CURTI DA FAVOLA

In un girone così equilibrato, sono soltanto tre i giocatori già in doppia cifra. A guidare la classifica marcatori è però il più “anziano” del gruppo: Matteo Curti. Attaccante classe 1994, in appena quattro mesi ha già messo insieme la miglior stagione della sua carriera. Approda al Salice dopo il percorso di crescita nel Fossano e una parentesi al Sant’Albano, e Curti era già stato decisivo nella scorsa annata con 12 reti. In questa stagione, invece, è già salito a quota 14, con una media straordinaria di un gol ogni 82 minuti. Un vantaggio che consente al Salice di restare in scia Playoff, distanti appena tre punti, all’interno di un contesto curioso: una squadra che segna più in trasferta che tra le mura amiche. Il miglior modo per chiudere l’anno? Una tripletta contro il Garessio, pallone portato a casa come regalo di Natale e vetta solitaria della classifica marcatori.

I CATTIVI...

SAN BERNARDO IN TRASFERTA

La stagione del San Bernardo non sembra prendere una piega positiva. La squadra di Sandro Contieri è chiamata a lottare ancora una volta per la salvezza, facendo affidamento soprattutto sul fattore campo. Il dato più preoccupante di questa prima metà di stagione racconta infatti di un San Bernardo fermo a quota 13 punti, tutti conquistati tra le mura amiche. Delle otto sconfitte complessive, ben sette sono arrivate in trasferta, spesso contro dirette concorrenti nella lotta per non retrocedere. Al di là del duo Contieri-Rebola, autore di 10 delle 16 reti complessive, sono pochi gli aspetti positivi finora emersi. Neppure la fortuna sembra sorridere ai biancorossi, considerato che alcune sconfitte sono maturate proprio nei minuti finali. La strada verso la salvezza è ancora lunga: serviranno una reazione di carattere e una maggiore efficacia lontano da casa per uscire dalla zona più calda della classifica.

SPORTING SAVIGLIANO A SECCO

La neopromossa chiude la classifica. I saviglianesi sono ultimi con appena 12 punti in 15 partite e alcuni dei dati peggiori dell’intero girone. Nonostante una graduatoria corta ed equilibrata, lo Sporting Savigliano vanta la difesa più battuta del gruppo, con 27 reti subite, lo stesso numero dell’Azzurra Cuneo che però ha sette punti in più. Ancora più preoccupante è il dato offensivo: soltanto 13 gol segnati, senza un vero riferimento capace di trascinare l’attacco nei momenti di difficoltà. Le prestazioni restano altalenanti e diversi addetti ai lavori sottolineano come il gioco espresso dai saviglianesi non rispecchi l’ultimo posto in classifica. I numeri, però, raccontano un’altra storia: lo Sporting è riuscito a superare il Marene, ma ha faticato negli scontri diretti, incassando sconfitte pesanti anche contro il San Bernardo. Nel girone di ritorno ci sarà spazio per rilanciarsi ed evitare una retrocessione dopo appena un anno.

LA 'LONGO' DIPENDENZA

Qui c’è un “buono” tra i “cattivi”. La Pro Polonghera ha cambiato girone e avversarie, ma l’obiettivo resta lo stesso: la salvezza. Le principali difficoltà per la squadra di Enrico Consales arrivano lontano dalle mura amiche, dove sono stati conquistati appena quattro punti. Maggiore continuità, invece, tra le mura di casa, con una Pro Polonghera capace di alternare risultati positivi e negativi soprattutto negli scontri diretti. A salvare più di un risultato è Michele Longo, classe 2001 e ormai presenza consolidata della categoria. Come per molti giocatori del girone, questa è già la sua miglior stagione: 15 presenze e 12 gol, per una media di una rete ogni 102 minuti, accompagnata da prestazioni di alto livello per un giocatore che non occupa il ruolo di prima punta. Il 60% delle reti della squadra porta la sua firma, numeri che tengono viva la lotta salvezza e promettono colpi di scena fino all’ultima giornata.

LA GIOVENTU' DELL'AREA CALCIO

La gioventù e le rivoluzioni dell’Area Calcio Alba Roero sono un fattore determinante. La squadra di Fabrizio Baracco si ritrova coinvolta in una delicata lotta per la salvezza, con margini di errore ridotti in vista della seconda parte di stagione. I dati statistici delle ultime annate non sorridono ai gialloneri: secondo le tendenze, infatti, le squadre con un’età media più bassa sono spesso anche quelle maggiormente esposte al rischio retrocessione. All’interno della rosa, i giocatori nati prima del 2000 si contano sulle dita di una mano, a conferma di una filosofia societaria fortemente orientata alla valorizzazione dei giovani. A complicare ulteriormente il cammino sono stati i numerosi infortuni ravvicinati, che hanno costretto il gruppo ad attingere con frequenza alla formazione Juniores e a un lavoro intenso da parte del Direttore Sportivo Prunotto per inserire nuove leve.

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