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Giocava in Eccellenza, ora ecco la chance in Serie C: l'asso della fascia può davvero fare grandi cose

Dalla pazienza nelle stagioni tra i Dilettanti alla chiamata tra i Professionisti, è un arrivo che può pesare più di quanto sembri

OSPITALETTO SERIE C - LUCA MAFFIOLETTI

OSPITALETTO SERIE C - Luca Maffioletti, esterno d'attacco classe 2000, nella prima parte di stagione conta 13 presenze e 2 reti con la maglia della Pro Sesto

Un lunedì sera d’inverno, la luce bianca dei fari accesi sul sintetico e un gruppo che ha appena finito di correre. A bordocampo, un ragazzo dai tratti decisi stringe la cerniera della felpa arancio e saluta i nuovi compagni uno a uno. È la scena con cui l’Ospitaletto Franciacorta inaugura il 2026, ma soprattutto la prima vera volta tra i Professionisti di Luca Maffioletti. Non un colpo da copertina, non un nome che catalizza like: un laterale che ha fatto gavetta, chilometri e raddoppi in Serie D, e che oggi mette la sua corsa al servizio di una sola parola, semplice e impegnativa: salvezza.

UN INNESTO CHE RACCONTA UN'IDEA
Il club bresciano, neopromosso, ha scelto una linea chiara: integrare profili con fame e margini di crescita, incastrandoli in un impianto già riconoscibile. Il tesseramento di Maffioletti va letto qui: un esterno destro capace di interpretare la fascia sia a tutta corsia nel 3-5-2 sia da ala nel 4-4-2, con attitudine al ripiegamento e tempi di attacco dell’area. Il giocatore, classe 2000, arriva con un bagaglio di esperienze che non fa rumore ma pesa: oltre 80 presenze in D, titolarità piena al Brusaporto nel 2024-2025 e una prima parte di 2025-2026 alla Pro Sesto con minutaggio e gol. Numeri asciutti, che spiegano le ragioni tecniche della scelta.

LE PRIME PAROLE: GRATITUDINE E OBIETTIVO
A fare da cornice, le dichiarazioni a caldo che confermano stile e priorità. «Sono felicissimo perché si tratta della prima opportunità tra i Professionisti… Darò il massimo per aiutare la squadra a raggiungere l’obiettivo della salvezza», dice Maffioletti, tramite i canali ufficiali del club con un ringraziamento esplicito al direttore sportivo Paolo Musso, il dirigente che più ha creduto in lui. Un passaggio non di rito: nel calcio di Serie C, la relazione tra area scouting e staff tecnico resta determinante per modulare profili e ingaggi, soprattutto in club che costruiscono sostenibilità cercando valore nascosto nel semi-pro.

LA PRIMA VOLTA NON SI DIMENTICA: COSA CAMBIA PER MAFFIOLETTI
Per un esterno che arriva dalla Serie D, il salto nei Prof non è solo un tema di ritmo. È soprattutto un cambio di «sistema operativo»: velocità delle letture, pulizia tecnica nei primi due controlli, dosaggio delle corse in funzione dei compiti difensivi. In Serie C basta un mezzo metro in ritardo per trasformare una buona diagonale in un gol subito. E qui si gioca la scommessa su Maffioletti: tenuta atletica già testata, attitudine all’uno contro uno difensivo, ma anche un bagaglio offensivo che negli ultimi due anni ha iniziato a pesare (al Brusaporto 2024-2025 ha chiuso la stagione con 37 presenze e 7 reti, mentre alla Pro Sesto nella prima parte del campionato 2025-2026 ha messo 2 gol in 13 apparizioni). Non numeri da «highlight», ma indicatori di crescita. Anche perchè il giocatore dal 2020 al 2024 ha vissuto l'Eccellenza con le maglie di Pro Palazzolo e Cisanese spiccando il volo appunto nella stagione 2023-2024 con 21 gol messi a segno in campionato.

UN SEGNALE ALLO SPOGLIATOIO
C’è un tema meno visibile ma decisivo: il messaggio che un innesto del genere manda allo spogliatoio. La Serie C è un campionato che punisce la presunzione e premia i gruppi che tengono alto il livello di «agonismo utile». Un profilo come Maffioletti, abituato a guadagnarsi minuti senza sconti, è benzina culturale: alza il tasso di competizione interna sugli esterni e consente allo staff di modulare il carico di un calendario fitto, tra campionato e, quando capita, Coppa Italia Serie C. Che l’Ospitaletto sappia giocare gare sporche lo ha già dimostrato, ad esempio nell’agosto 2025 con il colpo esterno a Lecco in Coppa: 0-1 firmato in ripartenza, esattamente il contesto in cui un laterale verticale può fare la differenza.

LA CHIOSA
L’Ospitaletto Franciacorta non ha cercato l’effetto speciale: ha scelto l’utilità. Con Luca Maffioletti porta in spogliatoio un esterno con fame, competenze e curva di crescita aperta. È la mossa tipica di chi conosce il proprio campionato e i propri limiti, e proprio per questo fa un passo nella direzione giusta. La salvezza non si dichiara: si costruisce. Un metro alla volta, una corsa alla volta, una fascia alla volta. E questa volta, su quella corsia, c’è un classe 2000 che ha deciso di prendersi la sua prima Serie C. È qui che l’Ospitaletto immagina il salto di qualità: un esterno che fa volume, sì, ma che soprattutto sa trasformare un cross sul secondo in una palla «pesante».

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