Coppa Eccellenza
06 Gennaio 2026
COPPA ECCELLENZA SOLBIATESE • La festa
Una scia nel cielo, delle setole per terra e un dubbio: è passata la Befana o Harry Potter? Poco importa, perché sempre di qualcosa di magico si tratta. Qualcosa di difficile da comprendere, come giocare tre finali consecutive, vincere la prima, perdere 4-0 la seconda e trovare comunque la forza di tornarci per riprendersi quel trofeo. Quello che ha di nuovo inciso sopra il nome della Solbiatese, lei che rivede i fantasmi con la Lemine Almenno, va sotto e la ribalta in 12 minuti, vincendo la seconda Coppa Lombardia in tre anni.
Un anno e un giorno dopo è ancora Seregno la capitale del calcio dilettantistico lombardo, per la terza volta consecutiva. Lo è nello specifico lo Stadio Ferruccio, lì dove gli occhi di tutti sono posati per la finale di Coppa Eccellenza, quella che il 5 gennaio 2025 vedeva scriversi una delle pagine più incredibile della storia recente: il 4-0 con cui la RovatoVertovese vinceva il suo primo trofeo di sempre, 182 giorni dopo la sua nascita. Una favola diventata incubo per la Solbiatese, sconfitta da campionessa in carica, ma capace di rialzarsi e fare qualcosa di mai visto: raggiungere la terza finale di Coppa consecutiva. Di nuovo a Seregno, di nuovo affrontando una bergamasca alla sua primissima volta, ovvero la Lemine Almenno. Un'altra storia incredibile, con i gialloverdi in zona playout chiamati a ribaltare il pronostico dinanzi a una Solbiatese seconda in campionato. Una squadra che parte con i favori del pronostico, forte anche dell'esperienza di Cavalleri in porta, Gabrielli in difesa, Minuzzi e Cocuz a centrocampo, Silla ala destra, tutti titolari un anno fa, e di Manfrè, subentrato nella scorsa finale e ora terzino sinistro dal primo minuto. Lo scheletro di un 4-3-3 completato nelle retrovie da Cosentino e Guanziroli, Suatoni in veste di mezzala, Gasparri ala sinistra e bomber Barbosa davanti. Di contro, il Lemine si affida a un 3-5-2 con Gherardi tra i pali, Mosca, Castellani e Zambelli in difesa, Balestra (costretto a giocare molto basso da Silla, formando quasi un 4-4-2) e Medici sugli esterni, Albani, Lazzarini e Rota a centrocampo e il duo Capelli-Nuzzo in attacco. Una formazione bilanciata, propositiva nei primi minuti con la sponda di Rota su lancio di Lazzarini che non trova nessuno a seguirlo in area (14') e lo spunto di Medici (dribbling e destro rasoterra di poco a lato da più di 25 metri, 16').
Poi, però, la Solbiatese cresce e crea il primo vero brivido: croqueta e lancio d'esterno di Cocuz, Barbosa sfugge al difensore, Gherardi respinge il suo piattone e Silla di testa spedisce sopra la traversa (22'). Subito dopo Minuzzi vince un rimpallo a destra e conclude alto sul primo palo (25'), mentre Suatoni in spaccata volante tocca solo all'indietro sul cross tagliente di Gasparri (34'). Piccole crepe nel muro gialloverde, che dimostra però di avere i cannoni pronti sulle proprie torrette. Arme efficacissime, perché al primo tentativo nello specchio avversario, la Lemine Almenno passa in vantaggio: Rota conquista un corner lavorando di mancino su rimessa laterale, Capelli pennella sul primo palo, Albani spizza di testa e la deviazione di Gabrielli rompe l'equilibrio (36'). È 1-0 Lemine, è assalto Solbiatese nel finale, con Barbosa che di testa prima spizza non riuscendo a trovare Minuzzi (44') e poi tocca troppo debolmente per impensierire Gherardi (46'). La Lemine Almenno chiude così il primo tempo in vantaggio, con anche uno squillo di Nuzzo su cross di Mosca finito a lato (42').
Centrale è invece lo stacco di Nuzzo su punizione di Capelli (1'), primo squillo di una ripresa che ha però un solo padrone nella sua fase iniziale: la Solbiatese. I vice-campioni in carica, già provato nel primo tempo a rompere le righe gialloverdi spostando Silla al centro della trequarti di un 4-2-3-1, spingono a caccia del pari sin dall'inizio, con Gherardi costretto al riflesso miracoloso sul colpo di testa di Cosentino su corner di Guanziroli (3'). L'inizio dell'offensiva varesotta, incominciata forse troppo presto per una Lemine che trattiene il sospiro sulla scarpata di Gasparri, servito ancora da Guanziroli, su due tentativi successivi murati (14') e sul destro alto proprio dell'ex Lazzate (14'). Alimentare il fuoco diventa la priorità di Grieco, che decide allora di inserire Martinez per Minuzzi, spostando Barbosa più a sinistra. Una mossa che porta subito il «Toro» al tiro su cross di Gasparri, anche questo murato dai bergamaschi (22').
Lì sulla fascia destra, però, il terreno sembra fertile per la Solbiatese, che un minuto dopo raccoglie i frutti di quanto seminato: palla perfetta di Cocuz, inserimento geniale di Guanziroli, cross morbido di prima e destro al volo di Suatoni che vale l'1-1 (23'). È il gol che cambia la narrazione del match, o meglio, la segue, perché la fase di chiusura e sofferenza dei bergamaschi si conferma esser iniziata troppo presto, con altri 20 minuti da giocare e tutto da rifare per gli uomini di Caccia. Merito di una Solbiatese che una volta alzati i ritmi non li fa più diminuire, lasciando agli avversari solo un colpo di testa di Lazzarini su punizione di Capelli alto non di molto (28'), prima di spaventarli con il mancino di Gasparri, servito da Barbosa su cross di Manfrè, controllato in due tempi da Gherardi (30'). Lui che cinque minuti più tardi non fare nulla dinanzi alla giocata che decide la partita: altra palla dentro di Gasparri, Barbosa di prima al volo tocca il pallone con la delicatezza giusta per premiare l'inserimento centrale di Silla, che mette sotto la traversa il 2-1 (35'). La rete della vittoria, perché nel finale la Lemine crea solo un tiro a lato di Lazzarini dalla distanza (36') e un contatto dubvbio. La rete che scaccia definitivamente i fantasmi di un anno fa e riaccende i sogni di gloria del 2024, quando i varesotti vinsero la Coppa Lombardia e arrivarono alla finale nazionale di Firenze. Un'altra storia, da provare a riscrivere nel 2026, l'anno in cui la Solbiatese conquista la sua seconda Coppa Eccellenza in tre stagioni.
SOLBIATESE-LEMINE ALMENNO 2-1
RETI (0-1, 2-1): 37' aut. Gabrielli (S), 23' st Suatoni (S), 35' st Silla (S).
SOLBIATESE (4-3-3): Cavalleri 7, Cosentino 8, Gabrielli 6.5, Guanziroli 8.5, Manfrè 7.5 (36' st Lonardi sv), Minuzzi 7.5 (17' st Martinez 7.5), Suatoni 8.5 (47' st Ceruti sv), Cocuz 7.5, Gasparri 8, Barbosa 8.5, Silla 9 (40' st Bobbo sv). A disp. Aleci, Fiorella, Galli, Guidetti, Puka. All. Grieco 8.
LEMINE ALMENNO (3-5-2): Gherardi 6.5, Mosca 6, Castellani 6, Lazzarini 6.5 (37' st Del Grosso sv), Zambelli 6 (40' st Fratus sv), Balestra 6 (37' st Sokhna sv), Medici 6.5, Albani 6.5 (34' st Moretto sv), Capelli 7, Rota 6 (34' st Bonalumi sv), Nuzzo 6.5. A disp. Hila, Sala, Villa, Gandolfo. All. Caccia 6.5. Dir. Rota.
ARBITRO: Soncin di Voghera 7.
ASSISTENTI: Petrosino di Bergamo e Sivverini di Monza.
AMMONITI: Manfrè (S), Cocuz (S), Lazzarini (L), Del Grosso (L), Sokhna (L).