Coppa Eccellenza
06 Gennaio 2026
COPPA ECCELLENZA SOLBIATESE • Il capitano Mattia Gabrielli alza la Coppa
Due, come le reti segnate a una tenace Lemine Almenno, in rimonta, per allontanare gli spettri di 12 mesi fa. Due, come le Coppe Eccellenza alzate nel cielo di Seregno, città di gioie e dolori per i colori nerazzurri, ma soprattutto di euforia. Un’euforia sana e liberatoria, sprigionata dal destro di Bubacare Silla che bacia la traversa e conclude la corsa alle spalle di Gherardi. È dolce, questa volta, la calza che la Befana recapita alla Solbiatese: il 2-1 rifilato ai bergamaschi consegna la seconda coppa nelle ultime tre stagioni e la possibilità di prolungare il sogno chiamato Serie D. Saranno i nerazzurri a rappresentare la Lombardia nella fase nazionale della competizione.
Cavalleri 7 Praticamente inoperoso per tutta la partita, prova a togliere il pallone dell’1-0 dalla rete con un colpo di reni. Gestisce con tranquillità il pallone senza mai dover operare interventi decisivi.
Cosentino 8 Amministra con ordine la linea difensiva, non facendosi mai sorprendere quando la Lemine alza il pallone. A inizio ripresa schiaccia di testa un pallone invitante di Guanziroli.
Gabrielli 6.5 Con la consueta calma svetta di testa, dominando ogni palla alta. Decisivo (in negativo) al 37’ quando si perde la marcatura di Albani su calcio d’angolo bucando Cavalleri. Meglio nella ripresa quando alza il livello della prestazione.
Guanziroli 8.5 L’ex Ardor Lazzate conferma le doti di spinta e progressione; ricerca l’aiuto di Silla per creare situazioni di superiorità numerica. In costante proiezione offensiva, trova l’assist che rimette la Solbia in parità.
Manfrè 7.5 Schierato per l’occasione sulla corsia sinistra, in apertura si preoccupa di mantenere la posizione. Più spregiudicato nella ripresa, quando si propone in sovrapposizione alle spalle di Gasparri. (38’ st Lonardi sv).
Minuzzi 7.5 Figlio adottivo di Solbiate Arno, il classe 2004 si conferma una scheggia impazzita dalla metà campo in avanti. Dimostra personalità con la palla tra i piedi, fraseggiando con qualità.
18’ st Martinez 7.5 Entra con la giusta voglia di incidere, creando il buco per l’inserimento di Suatoni. Dialoga correttamente con Barbosa, confermando l'ottima sintonia tra i due.
Suatoni 8.5 In balia costante del centrocampo avversario per lunghi tratti, si mette in luce nel momento del bisogno: è lui a raccogliere il cross morbido di Guanziroli e insaccare un destro che peserà come un macigno nell’economia della partita (47' st ceruti sv).
Cocuz 7.5 Mette ordine in mezzo al campo, inserendosi tra Gabrielli e Cosentino per impostare la manovra. Fornisce la consueta dose di grinta e cattiveria agonistica, legando alla perfezione la linea difensiva con il centrocampo.
Gasparri 8 Spesso isolato sulla sinistra, sprigiona in rare occasioni la sua tecnica. Nel finale sfrutta la stanchezza dell’avversario per raggiungere il fondo e spedire in area un pallore d’oro per Barbosa.
Barbosa 8.5 Usa correttamente il fisico per proteggere palla e far salire la squadra. Vede poco lo specchio di porta ma esegue un lavoro impressionante per i compagni che stazionano attorno. Nel momento di difficoltà spolvera una sponda micidiale per il taglio di Silla.
Silla 9 Balestra impone una marcatura asfissiante su di lui e in avvio non trova lo spazio necessario per pungere. Ancora a secco finora in Coppa, decide la partita leggendo il movimento del pallone messo nello spazio da Barbosa e sparando sotto la traversa il punto che vale il secondo trionfo in tre anni.
All. Grieco 8 Punta su un 4-3-3 con esterni larghi e pressione costante. Ha il merito di lasciare in campo colui che si rivelerà l’uomo partita, aumentando la pressione in profondità con l’ingresso della seconda punta. Non rischia praticamente nulla nell'arco dei novantacinque minuti, confermandosi specialista nelle partite da dentro o fuori.
Vito Grieco, allenatore Solbiatese: «È una sensazione bellissima alzare il primo trofeo da allenatore. Penso che nei novantacinque minuti abbiamo meritato di vincere: faccio i complimenti ai ragazzi perché sono stati bravi a riprendere una partita in cui siamo andati sotto sull'unico loro tiro in porta. Rinnovo i complimenti anche alla Lemine Almenno, una squadra molto ben organizzata e ben messa in campo. Nel secondo tempo abbiamo avuto la forza e la precisione necessaria sotto porta, concludendo la sfida nel modo più giusto. Il cambio di Minuzzi? È stata puramente una scelta tattica: poteva uscire chiunque, perché i tre centrocampisti hanno fatto tutti una grande prestazione. Ho dovuto sacrificare Tommaso per continuare la spinta offensiva con Silla, Gasparri, Martinez e Barbosa. Guanziroli? Già da quest'estate lo stavamo seguendo e lo desideravamo. Un mese fa c'è stata la possibilità di prenderlo e si sta confermando un valore aggiunto strepitoso per la nostra squadra. Lui è un ragazzo a modo, si è messo a disposizione senza problemi e sa giocare a calcio, come ha dimostrato questa sera. I fantasmi del passato? Nell'intervallo ho percepito nei ragazzi la serenità e la giusta concentrazione per poter rimettere in carreggiata il punteggio. Questo risultato conferma l'ottimo rapporto tra la Solbiatese e questa competizione. Per noi è un orgoglio non solo aver conquistato due trofei in tre anni, ma anche rappresentare la Lombardia e la società nella fase nazionale. Pensiero alla finale? Per nulla, la mia testa è alla partita di domenica contro la Vis Nova».