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Ha rescisso! Il re dei bomber segna 67 gol in due anni e saluta a metà stagione

Più di 30 reti per due stagioni di fila, ora Mirco Drago lascia Cantù a quota 12

Drago Cantù

PROMOZIONE CANTÙ • Mirco Drago

Semplicemente, più di tutti. Più gol di tutti, più forte di tutti. Lo dicono quelle 31 reti fatte in 32 partite di campionato, a cui aggiungerne altre 2 in 3 gare di Coppa. Numeri da Scarpa d'Oro, numeri difficili da ripetere, ma la strada è quella giusta, anche se proseguirà lontano da quella città che ha fatto sognare. Sì, perché Mirco Drago lascia Cantù.  

UNA FURIA DI BOMBER

Più di 30 gol per due anni di fila, cambiando categoria e dimostrando di meritarne una ancora più grande. Arrivato a Cantù con un bottino di 32 reti in 152 gare di Promozione, in Prima Categoria Drago ha semplicemente fatto quello che voleva: 34 firme con i biancorossi e salto in Promo passando dai playoff. Una stagione da record personale, andando oltre il doppio di quanto fatto a Solaro, quando segnò 16 volte nel 2015/2016, sempre in Prima, e nell'annata 2022/2023, divisa tra Esperia Lomazzo e Saronno. Il picco raggiunto in Promozione, quella categoria che la «Furia Buia» distrugge completamente nella scorsa stagione. 

Già, perché con il neopromosso Cantù Drago fa la cosa più difficile: ripetersi, ma a un livello superiore. Rotto il muro dei 30 in Prima, il bomber chiude l'anno a quota 31 gol in 32 partite di campionato e 2 in 3 presenze di Coppa, per un totale di 33 reti. A un passo da pareggiare se stesso, a 8 da qualsiasi altro giocatore di tutta la categoria. Cifre fuori dal normale, cifre ancora una volta difficili da ripetere, o forse no. Lo dice la media di Mirco in questa prima parte di stagione: 12 partite, 12 gol, più 1 in Coppa. In proiezione toccare quota 30 è alla portata della Scarpa d'Oro, che però proverà a completare la missione vestendo un'altra maglia. Dopo le voci degli ultimi giorni, la rescissione con il Cantù sarebbe cosa fatta, ponendo fine a due anni e mezzo da 79 gol totali, di cui 46 in 50 gare di Promozione, più di quanto fatto in tutto il resto della sua carriera.

La fine di una storia bellissima che apre ora il quesito sul futuro del bomber. La pista più calda, nonostante qualche smentita delle ultime ore, resta quella che lo vorrebbe a Mariano, per provare a competere anche in Eccellenza, ma spunta anche un'opzione SC United. La certezza, però, è che il Cantù perde il suo punto di riferimento, e un altro pezzo pregiato dopo Jacopo Morello, presentato dal Lesmo. Da definire invece il destino di Manuel Di Noto, diretto però più verso la permanenza in biancorosso.

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