Eccellenza
07 Gennaio 2026
ECCELLENZA VIS NOVA • Andrea Mantegazza
Dal portiere con il maggior numero di reti inviolate agli attaccanti più prolifici di categoria; dai giovani più interessanti che iniziano a ritagliarsi uno spazio considerevole ai calciatori più esperti e navigati, stupende certezze sia della propria squadra sia dell'intero campionato. Ecco a voi la Top 11 del Girone A di Eccellenza, un perfetto mix di qualità e quantità, di tecnica e forza fisica, di freschezza ed esperienza.
PORTIERE: DENNIS LUPU (BESNATESE)
Rappresenta uno dei granitici pilastri della debuttante Besnatese, confermandosi settimana dopo settimana tra i migliori interpreti del ruolo per continuità e affidabilità. Il suo contributo è stato decisivo nel plasmare una retroguardia capace di resistere agli assalti dei reparti offensivi più quotati del girone: al netto del passaggio a vuoto contro la Sestese, la difesa biancoazzurra si è dimostrata difficilmente perforabile proprio grazie ai suoi interventi e al comando dell'area di rigore. I numeri parlano chiaro e ne certificano l'impatto straordinario sulla stagione, con ben nove reti inviolate collezionate in 17 partite e un totale di sole 18 reti subite. Un rendimento che pone la Besnatese tra le migliori difese del campionato e, soprattutto, permette alla squadra di continuare a cullare un sogno playoff che rimane vivo proprio grazie alla sicurezza trasmessa dal suo numero uno.
DIFENSORE: MARIO DERVISHI (VERGIATESE)
Chiamato a guidare un gruppo di promettenti giovani in rampa di lancio al fianco di capitan Oldrini, l'esterno sinistro classe '99 ha confermato fin dalle prime battute tutto il suo valore, diventando un punto di riferimento imprescindibile per la retroguardia granata. Nelle sue 14 presenze stagionali, Dervishi ha impressionato per una progressione costante e una gamba fuori dal comune, garantendo al contempo esperienza e solidità. Oltre alle doti atletiche, si è confermato uno specialista assoluto dei calci piazzati, timbrando il cartellino in occasione della delicata trasferta di Lazzate con un rigore trasformato con la consueta freddezza. Elemento centrale nello scacchiere tattico di una Vergiatese che, grazie anche al suo carisma, vuole continuare a stupire e viaggiare spedita verso l'obiettivo di una salvezza tranquilla.
DIFENSORE: ANDREA MANTEGAZZA (VIS NOVA)
Presenza fissa e imprescindibile nello scacchiere tattico di Raspelli, Andrea Mantegazza si è confermato il perno della retroguardia della Lucertola. Grazie a una spiccata dote nella marcatura a uomo e a un ottimo senso della posizione, il centrale neroverde è stato uno degli attori principali di un girone d’andata in cui la formazione di Giussano ha mostrato una discreta compattezza, incassando complessivamente solo 21 reti. Oltre al prezioso lavoro in fase di contenimento, ha saputo graffiare anche nell'area avversaria, firmando una rete pesantissima nel derby vinto contro il Mariano; un acuto che ha garantito alla Vis Nova di chiudere il giro di boa con un fondamentale punto di margine sulla zona playout.
DIFENSORE: MATTIA NOIA (LEGNANO)
Non poteva certamente mancare il capitano del Legnano, simbolo di una tornata finalmente a recitare un ruolo da protagonista. Titolare indiscutibile nel 3-5-2 di Gianluca Porro per carisma e doti fisiche, Noia è stato il principale artefice della ritrovata stabilità difensiva dei lilla: proprio a partire dal pareggio di Lazzate, il reparto arretrato ha alzato il muro, trascinando l'intera squadra fino a un esaltante piazzamento in zona playoff. Per il difensore classe 1992 il bilancio parla di 13 presenze giocate sempre su standard medio-alti - media voto di 6,6 - impreziosita da una gioia personale arrivata attraverso quella che è ormai considerata la specialità della casa: un imperioso colpo di testa che è valso il definitivo 1-1 contro la Solbiatese.
DIFENSORE: CARLO ALLETTO (FBC SARONNO)
Classe 2005, Alletto rappresenta una delle rivelazioni più luminose della categoria, capace di guadagnarsi la fiducia incondizionata di tutto l’ambiente saronnese grazie a una maturità fuori dal comune per la sua età. Sia sotto la gestione Tibaldo che con l’avvento di Tricarico, l’ex difensore del Pavia si è dimostrato una pedina imprescindibile per l’equilibrio tattico della retroguardia, vantando il primato di non aver saltato nemmeno una partita in questa prima parte di stagione. Dominante nel gioco aereo e implacabile in fase di marcatura, ha saputo neutralizzare attaccanti ben più esperti senza mai eccedere nelle maniere forti: un dato sottolineato dai soli due cartellini gialli ricevuti, che ne certificano l'eleganza negli interventi e la straordinaria pulizia tecnica.
CENTROCAMPISTA: LUCA MALVESTIO (CARONNESE)
Costituisce la certezza assoluta e il cuore pulsante del centrocampo della Caronnese di Michele Ferri, confermandosi uno dei profili più completi dell'intera categoria. La mezzala classe 1997 ha vissuto un girone d'andata da protagonista totale, rispolverando tutto il proprio repertorio offensivo e mettendo a referto ben sette reti, un bottino eccezionale per un centrocampista. Grazie a una spiccata capacità di inserimento negli spazi e a una freddezza sotto porta degna di un attaccante di razza, Malvestio si è rivelato un elemento imprescindibile, capace di caricarsi la squadra sulle spalle anche nei momenti di emergenza numerica dettati dalle numerose defezioni. La sua capacità di incidere in ogni zona del campo lo definisce come un calciatore universale, il vero valore aggiunto per una Caronnese che vuole rimanere ai vertici.
CENTROCAMPISTA: GIACOMO VECCHIERELLI (MAGENTA)
È il classico profilo di calciatore che spesso agisce lontano dai riflettori, ma la cui importanza tattica lo rende una pedina di cui ogni allenatore vorrebbe disporre. Vecchierelli ha impiegato pochissimo tempo per conquistare la fiducia incondizionata dell'ambiente magentino, diventando rapidamente uno dei cardini della formazione di Maurizio Ganz. Il suo rendimento è stato caratterizzato da una crescita costante, di pari passo con l'evoluzione collettiva della squadra, che il classe 2000 ha saputo guidare fuori dalle sabbie mobili della zona retrocessione. Oltre al consueto lavoro di regia e interdizione, ha aggiunto al proprio repertorio un’inedita e pesantissima vena realizzativa, trascinando i gialloblù con ben tre reti messe a segno nelle ultime cinque giornate. Una maturazione definitiva che ne fa il motore instancabile di un Magenta in ascesa.
CENTROCAMPISTA: DENNIS SCAPINELLO (ARCONATESE)
Accolto in estate come uno dei colpi più altisonanti del mercato, l’ex Solbiatese non ha tradito le attese, ergendosi a guida tecnica e carismatica della squadra di Livieri in un tandem d’eccellenza con D’Errico. Punto fermo del 3-4-3 oroblù, Scapinello ha saputo illuminare il girone d'andata con giocate d'alta scuola e un affiatamento naturale con Silvano, trasformando ogni pallone toccato in un potenziale pericolo per le difese avversarie. I numeri certificano una prima parte di stagione semplicemente dominante: otto reti siglate in sedici presenze e ben 1333 minuti trascorsi sul rettangolo verde, il tutto condito dalla miglior media voto dell’intero girone, un 7,2 che ne attesta la straordinaria continuità. Un top player assoluto che, con la sua classe e la sua visione di gioco, sposta inevitabilmente gli equilibri del campionato in favore dell'Arconatese.
ATTACCANTE: JOAO BARBOSA (SOLBIATESE)
Arrivato con l'arduo compito di non far rimpiangere Scapinello nel nuovo ciclo nerazzurro, l'attaccante portoghese ha impiegato pochissimo tempo a imporre la propria legge anche in Lombardia. Reduce da alcune esperienze in Eccellenza campana, Barbosa ha instaurato un dualismo naturale e prolifico con il Toro Martinez, dando vita a una staffetta che ha garantito alla Solbiatese soluzioni sempre diverse e letali. Il suo impatto è stato devastante, come confermato da uno score realizzativo di altissimo profilo: 9 centri in 17 giornate di campionato, a cui si aggiungono 4 sigilli fondamentali in coppa. Le sue reti sono state il carburante necessario per permettere alla compagine di Solbiate Arno di blindare la piazza d’onore in classifica e di staccare il pass per la terza finale consecutiva di Coppa Eccellenza.
ATTACCANTE: ANTONIO SILVANO (ARCONATESE)
Non può certamente mancare il re dei bomber, l'attuale capocannoniere del torneo e unico attaccante capace di abbattere il muro della doppia cifra già al giro di boa. Forte di una stazza fisica imponente e di un senso della porta che lo rende un pericolo costante, Silvano incarna il prototipo del centravanti moderno e completo. La sua dote migliore, oltre alla finalizzazione pura, è la straordinaria capacità di distribuire i propri gol con precisione chirurgica: eccezion fatta per la doppietta siglata nel derby vinto a Magenta, ha saputo timbrare il cartellino con una regolarità impressionante, punendo le difese avversarie quasi sempre una sola volta a partita. All'interno dello spartito offensivo dell'Arconatese, ricco di varianti e soluzioni, lui resta il punto di riferimento gravitazionale, l'uomo dei gol pesanti che sta trascinando la capolista verso il ritorno in Serie D.
ATTACCANTE: ALESSANDRO MANCOSU (RHODENSE)
Giocare al fianco di un mostro sacro come Francesco Giangaspero poteva essere un’ombra ingombrante, ma per l'attaccante classe 2003 si è trasformata nello stimolo perfetto per compiere il definitivo salto di qualità. Mancosu ha tradotto le ambizioni in fatti concreti, viaggiando agli stessi ritmi del compagno di reparto: nove reti messe a segno e una media voto speculare di 6,9. Con queste prestazioni, il giovane talento della Rhodense sta dimostrando che le 11 marcature dell'anno scorso a Mariano non sono state un exploit isolato, bensì il frutto di una maturità tecnica ormai consolidata. Perfettamente a suo agio nel ruolo e sempre pronto a colpire negli spazi, Mancosu rappresenta il presente ma soprattutto il futuro di una Rhodense vogliosa di qualificarsi ai playoff per la seconda stagione consecutiva.