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Under 19 Élite

Come nelle favole! Il bomber al debutto in categoria segna 9 reti e guida un trio d'attacco stellare

Dal portiere con più reti inviolate al perfetto catalizzatore della fase offensiva: ecco la Top 11 del girone A

Macchi Real VanzagheseMantegazza

UNDER 19 ÉLITE REAL VANZAGHESEMANTEGAZZA • Filippo Macchi

Dal portiere della neopromossa che ha collezionato 5 reti inviolate al terzino vicecampione regionale autore di 4 gol, dal centrocampista impeccabile che quasi mai lascia il campo all’instancabile difensore che ha già saputo ritagliarsi uno spazio tra i “grandi”: ecco a voi la Top 11 del girone A, un ensemble perfetto che unisce qualità e sostanza, tecnica e forza fisica, energia e vivacità.

LA TOP 11 DEL GIRONE A

PORTIERE: CHRISTIAN MARIANI (CANEGRATE)

Il Canegrate ha costruito il proprio cammino su una struttura difensiva granitica e il merito va condiviso con il suo numero uno, sempre lucido nelle scelte e sicuro negli interventi. Le cinque reti inviolate nel girone d’andata certificano il peso specifico di Mariani all’interno del sistema di Davide Colombo, dove ogni dettaglio difensivo è curato con maniacale attenzione. Il manifesto della sua stagione resta lo 0-0 della seconda giornata contro la Rhodense, quando ha saputo reggere l’urto dei vicecampioni regionali, trasmettendo calma e personalità a tutta la retroguardia.

DIFENSORE: NICOLÒ MARKU (MORAZZONE)

Arrivato in estate dalla Cedratese, Marku si è preso fin da subito la corsia con personalità, gamba e intelligenza tattica, diventando un ingranaggio fondamentale della macchina perfetta costruita da Marco Dallo. Terzino moderno, capace di accompagnare l’azione con tempi sempre corretti, ha garantito spinta costante e qualità, distinguendosi più per la precisione degli assist che per il gol, mai trovato nelle prime dodici presenze stagionali. Nei quasi 1000 minuti giocati ha mantenuto uno standard prestazionale elevato, come certifica la media voto di 6,8, confermandosi una certezza assoluta in una squadra che non concede cali di tensione.

DIFENSORE: SHEHAJ DI TOMMAS (LEGNANO)

Di Tommas si è imposto fin dalle prime giornate come uno dei pilastri della retroguardia lilla, unendo tempismo negli interventi, pulizia nei contrasti e grande affidabilità in marcatura. Le sue prestazioni non sono passate inosservate nemmeno al piano di sopra: Gianluca Porro lo ha infatti promosso in Prima squadra, concedendogli sei presenze da titolare in Eccellenza, segnale forte della considerazione guadagnata sul campo. Nel frattempo, sotto la guida di Garzonio, ha continuato a trascinare l’Under 19 con dieci presenze impreziosite da due reti pesantissime contro Solbiatese e FBC Saronno.

DIFENSORE: RICCARDO COLETTO (MORAZZONE)

Arrivato dalla Varesina, Coletto si è calato alla perfezione nei meccanismi del Morazzone, garantendo presenza fisica, dominio nel gioco aereo e grande attenzione difensiva. Il suo valore aggiunto è senza dubbio la duttilità, che gli ha permesso di offrire prestazioni di spessore sia al centro della retroguardia sia sulla corsia destra, senza mai abbassare il livello di rendimento. Proprio partendo da quella zona di campo sono arrivate due delle tre reti stagionali, testimonianza di una capacità di incidere anche in fase offensiva. Un girone d’andata vissuto da assoluto protagonista, in una squadra che ha fatto della compattezza e dell’intensità il proprio marchio di fabbrica. Un jolly difensivo di lusso per una corazzata lanciata verso grandi traguardi.

DIFENSORE: DAMIANO PESSINA (RHODENSE)

Leader silenzioso ma determinante. Classe 2007, Pessina è il punto di riferimento morale e tattico di una Rhodense che non ha alcuna intenzione di ridimensionarsi dopo la straordinaria scorsa stagione. Esterno destro di grande equilibrio, abbina maturità nelle scelte, intensità costante e una sorprendente continuità realizzativa: sono già cinque le reti in 18 presenze complessive tra campionato e coppa, alcune delle quali siglate con la fascia da capitano al braccio, simbolo di una leadership riconosciuta da tutto il gruppo. Sempre dentro la partita, sempre al servizio della squadra, Pessina rappresenta alla perfezione la competitività acquisita dagli orange: l'invidiabile media voto che tocca quota 7 ne è un'ulteriore conferma.

CENTROCAMPISTA: THOMAS TIBALDO (FBC SARONNO)

L’uomo che cambia l’inerzia delle partite. Tibaldo è una mina vagante nel senso più puro del termine: quando accende il motore, il Saronno alza immediatamente i giri. Tecnica sopra la media e velocità devastante sono le sue armi principali, qualità che costringono sistematicamente gli avversari a ricorrere al raddoppio di marcatura per limitarne l’impatto. Nonostante un minutaggio inferiore rispetto ad altri compagni di reparto – solo 10 presenze nel girone d’andata – il classe 2007 ha inciso come pochi, mettendo a referto 9 reti, impreziosite dalle doppiette contro Verbano e Besnatese, e raggiungendo un'invidiabile media voto di 7,2.

CENTROCAMPISTA: CRISTIAN CRUGNOLA (GAVIRATE)

Equilibrio, qualità e gol pesanti. Crugnola è la cerniera insostituibile del centrocampo del Gavirate, un giocatore capace di unire quantità e intelligenza tattica con una spiccata propensione all’inserimento. La sua importanza emerge chiaramente dai numeri: 20 presenze complessive tra campionato e coppa e 7 reti all’attivo, molte delle quali decisive, autentici gol da tre punti come quelli messi a segno contro Union Gorla, Besnatese e Castanese. Sempre nel vivo del gioco, sa leggere gli spazi con tempismo e precisione, diventando un fattore costante nella metà campo avversaria. Non a caso è uno dei profili più osservati da Antonio Paolillo in ottica prima squadra.

CENTROCAMPISTA: CHRISTIAN GARAVAGLIA (SEDRIANO)

Punto fermo in mezzo alle difficoltà. In una stagione non semplice per il Sedriano, Garavaglia si è imposto come ancora di salvataggio, garantendo continuità e affidabilità indipendentemente dal contesto. Centrocampista classe 2007 di grande fisicità e intelligenza nella gestione del pallone, è stato uno dei pochissimi a non perdere nemmeno un minuto nel girone d’andata, confermandosi titolare fisso sia sotto la gestione Villa sia con il subentro di Frazzetto. Un rendimento costante, certificato anche dal percorso in Coppa, dove ha messo a segno l’unica rete personale. In un’annata fatta di saliscendi collettivi, il suo cammino resta nettamente positivo sul piano individuale.

ATTACCANTE: ALESSANDRO SIRNA (VALCERESIO)

Imprescindibile e devastante. Sirna è il fulcro offensivo della Valceresio di Daniele Marchesi, un giocatore capace di fare la differenza partendo sulla fascia e accentrandosi con naturalezza, grazie a qualità balistiche di prim’ordine e a un uno contro uno costantemente vincente. I numeri raccontano una stagione di altissimo livello: 12 reti nel girone d’andata, che gli valgono la vetta della classifica marcatori condivisa con Degano e Grimoldi, incidendo per quasi il 50% del bottino offensivo dei biancoverdi. Un peso specifico enorme all’interno del sistema di squadra. Le sue prestazioni non sono passate inosservate: Daniele Efrem, allenatore della Prima Squadra, lo ha già chiamato più volte regalandogli l'opportunità di confrontarsi con palcoscenici ancora più ambiziosi.

ATTACCANTE: FILIPPO NAHUM (RHODENSE)

In un’annata in cui i numeri 9 faticano a emergere come protagonisti, Nahum è una delle punte più prestazionali del girone. Attaccante completo, abbina il fiuto del gol a un grande contributo nella costruzione dell’azione, dialogando con fluidità con tutti i compagni. I numeri parlano chiaro: 8 reti in appena 717 minuti, una ogni 90 minuti, una media che certifica la sua efficacia davanti alla porta e l’impatto immediato sul gioco della squadra. Nahum è il cuore pulsante di un reparto offensivo micidiale, capace di spaccare le partite e mettere in difficoltà qualsiasi difesa del girone. Un centravanti moderno, solido, tecnico e decisivo.

ATTACCANTE: FILIPPO MACCHI (REAL VANZAGHESEMANTEGAZZA)

Un esterno offensivo di grande incisività e talento naturale. Macchi, alla prima esperienza in Élite, si è subito imposto come uno dei protagonisti del trio offensivo insieme a Paleari e Okpaereke, formando un reparto temibile per qualsiasi retroguardia. L'ex Pro Patria ha totalizzato 9 reti in 13 partite, confermandosi spesso tra i migliori dei rossoverdi in termini di prestazioni e raggiungendo una media voto di 7,2, segno di continuità e qualità. Bravissimo nell’attaccare la profondità palla al piede, ha saputo far valere anche la propria disciplina: una sola ammonizione subita, migliore dei compagni di reparto sotto questo aspetto. Macchi è un giocatore che combina gol, movimento e intelligenza tattica: un faro per la Real VanzagheseMantegazza.

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