Promozione
08 Gennaio 2026
PROMOZIONE OLGINATESE • Nicolò Conca
Il ritorno in campo è ormai alle porte, quindi non c'è più tempo da perdere. Prima di tornare sui banchi di scuola, ecco il pagellone del girone d'andata targato Girone B, Promozione.
OLGINATESE 9
La favorita, il colosso che da 30 anni non scendeva in Promozione, i giganti, un bugdet enorme, lo squadrone e tutte le altre affermazioni che si sono sentite sui bianconeri. Tutte giuste probabilmente, perché è inutile nascondersi: sono loro i più attesi per la vittoria del campionato, e la volontà del club è chiaramente quella di tornare subito in Eccellenza. Da qui a tenere fede a tutti gli epiteti ricevuti, però, ce ne vuole, e il grosso merito di Conca, alla prima esperienza nel mondo dei grandi, è proprio questo: aver retto il carico di pressioni provenienti da fuori chiudendo il girone d'andata lì dove tutti si aspettavano l'Olginatese, ovvero in cima alla classifica. C'è poi da analizzare il «come», e cioè perdendo una sola partita (missione riuscita solo ad altre 2 società in tutta la categoria), con la miglior difesa del campionato (11 gol subiti, solo 4 squadre in tutta la Promo hanno fatto meglio) e collezionando in totale 34 punti (meno solo di 3 club in tutta la Lombardia). Ce lo si poteva aspettare? Erano dati che l'Olginatese era obbligata a fare visto il suo blasone? Magari per qualcuno sì, fatto sta che la classifica parla chiaro. Ora, però, arriva la parte più difficile per Conca e i suoi: continuare così in un girone in cui perdere anche solo due gare da capolista vuol dire ritrovarsi a rischio playoff. Ricordando un piccolo bonus passato inosservato: i bianconeri sono pure agli ottavi di Coppa.
LESMO 8.5
32 punti vorrebbero dire primo posto nel Girone A, terzo nel C, terzo nel D, secondo nell'E e primo nell'F, ovvero sempre e solo sul podio. Non solo, però, perché il vantaggio sul sesto posto, quindi il primo slot fuori dai playoff, sarebbe rispettivamente di +10, +10, +10, +9 e +8. Nel gruppo B, invece, fare 32 punti in 15 giornate vuol dire essere solo a +5 sulla sesta posizione. Quindi sì, essere secondi in questo campionato è tutto un altro discorso, ed è frutto del lavoro di Fossati, alla quarta stagione da tecnico già capace di conquistare una salvezza storica in Eccellenza con la Lentatese e deciso a scendere di categoria per giocare un altro tipo di campionato. Uno in cui affrontare la pressione di stare là in alto, dove la sua Fenice splende anche all'ombra del gigante Olginatese. I 31 gol fatti vogliono dire secondo miglior attacco del campionato, con tanto di Lolli capocannoniere (12), mentre i 12 subiti sono quelli della seconda miglior difesa. La differenza reti, però, è la migliore del Girone B, ciò che il Lesmo sogna di diventare anche in classifica, forte di un girone d'andata di altissimo livello.
MANARA 8.5
Passata forse un po' più in sordina, ma la Manara è lì. Lì sul podio, lì a premere a un solo punto di distanza dal Lesmo e a portata d'aggancio della vetta. Un terzo posto preso scalando la classifica passo dopo passo, lasciandosi alle spalle le due sconfitte nelle prime tre giornate di campionato e inanellando 12 risultati utili consecutivi. Una striscia ancora aperta, costruita sbagliando pochissimo in una serie di incontri che la vedevano favorita, ma, Vis Nova docet, che fanno un'enorme differenza. Ora il test più difficile sarà riallacciare il filotto nel prossimo mese e mezzo, tutto di scontri diretti, ripartendo soprattutto dall'aspetto difensivo: 13 gol subiti sono da terza miglior retroguardia del campionato. In attacco, invece, le 20 reti fatte sono il peggior dato tra le prime sei della classe. Poco importa, ciò che conta è il peso dei gol degli uomini di Perego, anche se le intenzioni sembrano quelle di voler aggiungere carne al fuoco. Voci di mercato, infatti, parlano di un interesse per Colombo della ColicoDerviese, già a quota 10 gol, la metà di tutti i Bersaglieri.
MORBEGNO 8+
26 punti da neopromossa, a -2 dalla zona playoff, a +16 sui playout e con appena 14 gol subiti nel girone d'andata: sì, il Morbegno di Tarca è la sorpresa più bella del campionato. Certo, una rosa che vanta giocatori come Lassi, Baltrigo, Del Re e Rompani non era certo sprovveduta, ma saperli amalgamare in un nuovo contesto e viaggiare a queste cifre era da tutti impensabile. E invece l'Olympic ha superato le aspettative, pregustando già una salvezza diretta per la quale manca ormai poco. L'obiettivo da raggiungere il prima possibile per provare a spingersi ancora più in alto, magari dando un ritocco alla zona gol: i 16 fin qui segnati sono da 11esimo posto in classifica, con una media di appena uno a gara. Del tipo, ogni rete degli uomini di Tarca pesa quasi 2 punti. Dietro, però, essere la quarta miglior difesa bilancia i giochi, consegnando l'immagine di una squadra fin qui bellissima.
COLICODERVIESE 8
Peccato che l'incipit sia questo, però sì: peccato per quelle ultime due sconfitte. Peccato perché arrivano in due scontri diretti che tolgono i gialloblù dalla vetta e dal podio della classifica, ma che non cancellano quanto fatto da Altarelli e dai suoi. Un girone d'andata vissuto sempre nei piani alti, costruendo una serie di 11 risultati utili consecutivi e arrivando a fine 2025 in piena zona playoff, da anni sogno recondito dei lecchesi e mai raggiunti, vantando anche il miglior attacco del campionato con 34 gol fatti. Per il 2026 resta da monitorare la situazione Colombo, e da registrare la quinta peggior difesa (seppur con solo 23 reti subite), anche se probabilmente il punto di forza dei gialloblù è proprio la natura che li ha contraddistinti in un gran girone d'andata.
ARS ROVAGNATE 8
L'altra grande sorpresa di questo campionato. Un girone in cui il club biancorosso ha preso una decisione inversa rispetto a tutti gli altri: confermare l'allenatore della scorsa stagione e gran parte della rosa. Un blocco capace di stupire già un anno fa, raggiungendo il nono posto da neopromossi, e un solido punto di partenza per costruire qualcosa di ancora più grande in questa stagione. Aspettarsi una riconferma in positivo dell'Ars era dunque lecito, ma ritrovarla prima in classifica per due mesi ha stupito un po' tutti. A fine girone d'andata, però, quel quinto posto maturato è tutto meritato per Ziliotto, che ha perso contatto dalla vetta solo una volta iniziato il tour de force degli scontri diretti. Le sconfitte con Olginatese e Lesmo evidenziano il gap tra realtà, anche se a far la differenza sono più i pareggi con squadre di bassa classifica. Si parla tuttavia di dettagli di un dipinto fin qui da incorniciare, seguendo le orme della Manara: 21 gol fatti e 14 subiti, uno in più dei Bersaglieri in entrambi i casi. Ad aumentare il valore del lavoro in casa Rovagnate si aggiunge infine il ticket per gli ottavi di Coppa.
BASE 96 7.5
Olginatese, Lesmo, Manara, Meda e chi più ne ha più ne metta: in estate si è parlato tanto di tanti, forse un po' meno dei rossoverdi, anche se il percepito cambia da polo a polo. Per qualcuno le attese sulla Base erano altissime, per altri una squadra con tanti cambiamenti, a partire dalla panchina, non era chiamata a competere subito per le prime posizioni, eppure gli uomini di Castagna lo stanno facendo. Sì, finisse ora il campionato la formazione sarebbe fuori dai playoff, ma perché il livello là sopra è veramente alto. Uno standard, però, rispettato dalla Base, che si trova a -1 dal quarto posto, merito della capacità di saper spesso tirar fuori una soluzione anche nei momenti critici. Difatti, le sconfitte sono appena 2, con 6 pareggi (più di tutti) che hanno permesso di non perdere il passo delle altre. Tramutarne qualcuno in vittorie può fare la differenza per puntare veramente in alto, sfruttando magari volti nuovi come quello dell'ottimo Husi, subito integratosi nel terzo miglior attacco del girone. Altra nota di merito la fase difensiva: 14 reti subite, più solo di altre tre formazioni.
VIBE RONCHESE 7
Oggetto del mistero un po' per tutti viste le ultime avventure al di fuori del Girone B, lì dove i biancoverdi hanno principalmente lottato per mantenere la categoria. L'obiettivo classico, al momento pienamente nelle corde della Vibe Ronchese, mai seriamente a rischio. Nemmeno durante le 10 partite con Misani al timone, esonerato un po' a sorpresa vista la squadra fuori dai playout, ma l'arrivo di Torriani ha effettivamente dato una scossa positiva alla squadra, capace di collezionare gli stessi punti (10 invece di 11) in 5 partite, la metà. Numeri registrati grazie alla quarta miglior difesa (17), numeri che in totale vogliono dire 21 punti, +11 sulla zona rossa. Sì, la strada verso la salvezza è quella giusta.
MEDA 6
Per il passo degli ultimi due mesi, perché l'inizio è stato di gran lunga il più deludente di tutta la categoria. Lo dicono gli 8 punti collezionati dopo 8 giornate, a +1 sui playout e già a -10 dalla vetta, lì dove tutti si aspettavano di vedere la squadra di Cairoli, retrocessa dall'Eccellenza e con una forza di fuoco da big del girone. Infortuni e assenze di certo non hanno girato dalla parte del Cinghiale, che ha saputo però rialzarsi vincendo 5 delle ultime 7 partite, di cui solo una persa, e chiudendo l'andata a quota 24, a -4 dai playoff. Un cambio di marcia che fa ben sperare per il ritorno.
CANTÙ 6
Da scrivere in matita rossa, però, vista la distanza dai playoff e le ultime uscite in ottica mercato. Un girone d'andata pienamente da montagne russe, con la squadra che raggiunge la Top 5 alla quarta giornata, la perde, resta a -2 dal quinto posto, cala a metà classifica, risale di nuovo a -2 e, alla fine, scivola negli ultimi tre scontri diretti ritrovandosi a -7, con 4 squadre davanti. Un treno difficile a superare, soprattutto senza Morello e Drago, che lasciano il punto di domanda sul girone di ritorno dei canturini.
GRENTARCADIA 6
Sì, le intenzioni erano sicuramente quelle di ritrovarsi con qualche punto in più e un po' più sopra in classifica, magari a ridosso dei playoff, che invece sono addirittura a +8, ma di obblighi non ce n'erano. Lecito infatti che una squadra totalmente ricostruita, messa in mano a un nuovo allenatore, potesse incontrare qualche difficoltà, che infatti non sono mancate. Non poter contare su Sare (ora svincolato), toglie tanta potenza di fuoco, e in generale trovare una quadra con così tanti volti nuovi non è mai facile. Traduzione? È mancato forse equilibrio, come dicono i 2 soli pareggi, accompagnati da 6 vittorie e 7 sconfitte, arrivati in un continuo saliscendi di risultati. Continuità deve essere la parola chiave del 2026 per non vivere una stagione anonima.
ROVELLASCA 5.5
Da buona neopromossa l'obiettivo è chiaro: salvarsi, direttamente o non. E in tal senso i rossoblù sono in corsa per il loro obiettivo, guidando anzi il carro dei playout con opzione di attivare la forbice, da quest'anno ristretta pure di un punto. Perché la bocciatura allora? Perché una zona rossa così rossa non si è mai vista, e questo vale ovviamente per tutte le squadre in zona retrocessione. Lo dicono i 10 punti collezionati dai comaschi, che vorrebbero dire terzultimo posto nel Girone A, penultimo nel C, penultimo nel D, penultimo nell'E e ultimo nell'F. A peggiorare il giudizio, poi, è soprattutto il gap dalla salvezza diretta: 10 punti, proprio quelli fatti in 15 partite. Un taglio nettissimo che già a gennaio riduce il discorso permanenza in categoria alla possibilità di attivare la forbice sul resto del treno playout. Per farlo bisognerà sicuramente togliersi l'etichetta di secondo peggior attacco del campionato, e riuscire a pareggiare qualche partita in più (finora solo un pareggio, meno di chiunque) per non sentire il peso dei filotti negativi. Le carte in regola per riuscirci ci sono.
PONTELAMBRESE 5+
Salvezza ai playout nella scorsa stagione, poi tanti cambiamenti, soprattutto in attacco, perdendo le armi principali, un allenatore esonerato, uno dimissionario e ultimo posto in classifica con 2 punti in 11 giornate: praticamente un girone d'andata da incubo. O almeno, fino al mese di dicembre. Quello in cui la Pontelambrese vede finalmente un faro accendersi in fondo al tunnel. Una luce risvegliata da Parolini, che, perse le prime due gare, chiude il 2025 vincendo due pesantissimi scontri diretti e bloccando il Lesmo sul pareggio. Tre risultati utili, più di quanti registrati nelle precedenti 11 giornate, tre risultati utili di fila che permettono ai comaschi di rialzarsi fino al quartultimo posto, guardando al 2026 con più fiducia nella salvezza. Consci, però, che ci sono dei numeri in rosso da aggiustare: quelle due vittorie restano le uniche fin qui registrate, mentre i 9 gol fatti sono il peggior dato del campionato.
CIVATE 5
Assenze a valanga in un girone che non risparmia veramente niente, neanche alla Fenice lecchese. Lei che avrà bisogno di rinascere per cancellare un'andata da soli 8 punti, la metà di quelli fatti nello stesso periodo nella scorsa stagione. Dati critici la fase difensiva, con 30 reti subite che vogliono dire terza peggior retroguardia, e quell'unica vittoria che non può bilanciare le 9 sconfitte maturate. Lo fanno un po' i 5 pareggi, meno solo della Base in tutto il girone, l'ultimo strappato alla Manara dopo una lunga serie di passi falsi. Il punto da cui ripartire, recuperando tutte le forze necessarie per battagliare nella zona rossa.
BELLAGINA 5
La reference è immediata: Canzese e Menaggio 2023/2024. Due piccole società neopromosse, arrivate in Promozione con il sogno più che l'obiettivo di salvarsi. Un po' come la Bellagina, che difatti chiude il girone d'andata con gli stessi punti di quel Menaggio: 8 in 15 partite. La differenza, però, è ciò che circonda i gialloverdi. Se, infatti, l'altro club comasco era già dato per spacciato visto il -5 dal terzultimo posto, alla squadra di Fusi bastano 2 punti per mettersi al comando dei playout. La metà piena del bicchiere, perché quella vuota ricorda che la retrocessione diretta dista una sola lunghezza, la difesa è la seconda peggiore del campionato, l'attacco il terzo meno prolifico e le sconfitte ben 11, più di tutti al pari della Rovellasca.
CASTELLO CANTÙ 5
Il promemoria per le altre quattro che sì, c'è ancora la forbice attivabile, ma che i playout non sono l'unica opzione: la retrocessione diretta è lì. Il fantasma dell'ultimo posto si trova nel Castello, a cui basta però una vittoria per balzare al comando della parte rossa della classifica. La dimostrazione che dietro non si può dormire sogni tranquilli, anche se il trend dei gialloblù racconta di 5 sconfitte nelle ultime 6 giornate, 4 delle quali di fila. Una serie di passi falsi che disegnano la discesa dopo l'apice raggiunto in una buona fase centrale, non abbastanza però per uscire dalle sabbie mobili. Il totale recita 7 punti, frutto di una sola vittoria, del secondo peggior attacco e della peggior difesa del campionato. Rialzarsi, però, è fattibile, lo dimostrano proprio i livelli di ottobre-novembre, quelli su cui tornare per lasciare il fondo.