Coppa Eccellenza
08 Gennaio 2026
COPPA ECCELLENZA SOLBIATESE • Bubacare Silla
Nel calcio, proprio come nella vita, le ferite più profonde aprono la strada alle vittorie più dolci. Se per il Milan di Silvio Berlusconi la regola recitava che "dopo Istanbul c’è sempre Atene", per Bubacare Silla e la Solbiatese il destino ha scelto una via ancora più diretta: "Dopo Seregno c’è sempre Seregno". Con un esito diametralmente opposto. Dodici mesi dopo aver vissuto il dolore per una coppa sfuggita, a causa della sconfitta contro la RovatoVertovese, l’attaccante classe 2000 originario della Guinea-Bissau è tornato sul luogo del delitto per trasformare i fantasmi in gloria. Il numero 10 ha atteso per un anno intero l'attimo del riscatto per riprendersi ciò che il passato gli aveva sottratto. La conclusione scagliata sotto la traversa a dieci minuti dalla fine dei tempi regolamentari vale il 2-1 in favore dei nerazzurri, firmando una rivincita che profuma di giustizia sportiva.
Una riscossa per la Solbiatese, un riscatto per Bubacare Silla. 25 anni, di ruolo ala destra, il nome del guineense viene annotato dalla dirigenza dell'Accademia Como in tenera età. Silla ricambia la fiducia mettendo in luce la qualità nell'uno contro uno e una spiccata propensione al gol, trascinando la formazione comasca alla vittoria del girone B del campionato Giovanissimi Regionali fascia B con 13 reti in 25 presenze. Dopo alcune esperienze con le maglie di Varese e Fenegrò, Silla torna nella squadra del capoluogo varesotto, con cui esordisce tra i grandi. A Varese, l'attaccante mette in bacheca il suo secondo trofeo personale, la Coppa Eccellenza Lombardia 2018-2019, dando il proprio contributo nella vittoria 3-2 contro la CasateseRogoredo nella finale di Meda.
Successivamente, Silla si rende protagonista di due ritorni nella massima serie dilettantistica. Nella stagione 2019-2020 conquista il primo posto nel girone A di Eccellenza con il Busto 81 (che l'estate successiva cederà il proprio titolo sportivo al Città di Varese) fornendo 2 reti in 17 presenze. Due anni più tardi, il guineense si sarebbe consacrato nel trionfo del Sant'Angelo, iscritto nel girone B. I lodigiani dominano il campionato con 80 punti collezionati in 34 partite; Silla firma 7 reti in 35 apparizioni tra campionato e coppa. Una coppa che diventerà centrale nelle sue avventure successive.
Nell'estate del 2023, Bubacare Silla accetta la proposta dell'Ardor Lazzate allenato da Ferdinando Fedele. In Brianza il classe 2000 rimane solo 12 mesi, il tempo necessario per rendersi partecipe di una delle annate più prospere dei gialloblù, culminata con una finale - playoff persa contro il Magenta - e una semifinale - di Coppa Eccellenza persa contro la Solbiatese per 4-3, tra andata e ritorno. Sarà proprio la squadra nerazzurra ad attrarre Silla e a convincerlo a sposare un progetto che guarda al grande salto verso la Serie D. Un obiettivo che sembra diventare maledetto per i varesotti: la stagione si archivia con una debacle in finale di Coppa Eccellenza (4-0 contro la RovatoVertovese) e una caduta in finale playoff contro la Caronnese, dopo aver sciupato un vantaggio di 11 punti sul Pavia.
Un boccone amarissimo da digerire, una delusione troppo forte per essere smaltita in poco tempo, ma Buba non getta la spugna e accetta il rinnovo di contratto con la Solbia. Seppur con un minutaggio inferiore rispetto alla scorsa stagione - poco meno di 600 minuti disputati in campionato finora - l'operato di Silla alla causa nerazzurra sarà ugualmente importante in questa prima parte di stagione, chiusa con due reti all'attivo, la seconda delle quali nel 2-2 interno contro il Sedriano datata 7 dicembre. Una partita che fu anche l'ultima giocata da titolare, prima di una striscia di 3 panchine consecutive spezzata dal pomeriggio di Seregno, quando il 10 viene scelto da Grieco nello schieramento iniziale.
«Io non sono tanto un goleador ma oggi mi sentivo che alla prima occasione avrei potuto fare gol». Un gol dal mastodontico peso specifico, un pallone che consente alla Solbiatese di riportare la coppa a pochi passi dalla Malpensa, dopo una gita durata 12 mesi tra le valli bergamasche e bresciane. Nel momento di massima spinta nerazzurra Silla detta il passaggio a Barbosa, che gli recapita un pallone fantascientifico, facendolo passare di prima tra i centrali difensivi; tutto ciò che il numero 10 deve fare e controllarlo e mirare sotto la traversa: «È un fraseggio che proviamo spesso in allenamento. Quando è arrivata quella palla tra i piedi di Joao sapevo che me l'avrebbe data nello spazio e io ho eseguito quel movimento».
Un successo studiato, preparato, inseguito, desiderato «fin da inizio stagione. Per noi era importante prenderci una rivincita rispetto a dodici mesi fa. Sono veramente molto felice per il risultato finale». Un trionfo reso possibile anche dal lavoro incessante di Vito Grieco, voglioso di archiviare definitivamente gli eventi funesti dell'annata passata: «Il mister lavora molto sull'aspetto mentale: fa sentire tutti gli elementi del gruppo al centro del progetto, dando l'opportunità a chiunque di poter giocare. Inoltre prepara ogni partita in maniera maniacale».
Seregno non è più un tabù per la Solbiatese, attesa ora dalla fase nazionale della Coppa Italia Dilettanti - in partenza il prossimo 11 febbraio. Un arco di tempo fondamentale per rigenerare energie e provare a ricucire lo strappo dalla vetta della classifica, sempre con il focus di «pensare partita dopo partita, perché proseguire nel percorso in Coppa deve essere un orgoglio». La Solbiatese si gode il primo successo di un 2026 che i tifosi si augurano possa essere l’anno dell’assalto all’ultimo ostacolo rimasto, quello di Firenze, per chiudere definitivamente i conti con la storia.