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Coppa Eccellenza

A 19 anni sorprende tutti: segna il suo primo gol tra i grandi e ribalta una finale storica

L'ex Monza vive un pomeriggio perfetto: primo gol tra i grandi e primo trofeo personale

Suatoni Solbiatese

COPPA ECCELLENZA SOLBIATESE • Matteo Suatoni

"Dicono che nasci solo per soffrire, ma se soffri bene vinci il premio di consolazione". Era il 5 settembre 2006 quando Luciano Ligabue vinceva il Festivalbar con la canzone Happy Hour. Lo stesso giorno in cui nasceva il centrocampista della Solbiatese, Matteo Suatoni, protagonista della finale di Coppa Eccellenza Lombardia. Una coincidenza che oggi suona profetica, ma solo in parte, perché quella frase è lo specchio di un percorso fatto sì di fatica, sacrificio e attese, ma il trionfo di Seregno non cela nulla di consolatorio. Specialmente se hai deciso di coronare questa giornata già di per memorabile con un gol splendido. Un destro al volo che permette alla sua squadra di aprire la rimonta, piegare 2-1 la Lemine Almenno e riportare la massima coppa regionale in via per Oggiona a distanza di due stagioni. Una dimostrazione che soffrire non basta, bisogna anche saper vincere. Davvero.

IL PERCORSO CON LE GIOVANILI

Classe 2006 originario di Monza, Matteo Suatoni inizia l'avventura nelle giovanili professionistiche vestendo proprio i colori biancorossi della squadra capoluogo della Brianza. Dopo un brillante terzo posto ottenuto con l'Under 14 del Monza nella stagione 2019-2020 dietro a Inter e Atalanta, il mediano si trasferisce al Seregno dove fa le fortune dell'Under 16 nell'annata del ritorno in Serie C dei neroblù. Suatoni diventa una colonna portante di quella squadra, consolidandosi nel ruolo di frangiflutti davanti alla difesa e sviluppando perfino invidiabili qualità offensive che gli consentono di chiudere quel campionato con tre reti in 15 presenze.

Nell'estate del 2022, Suatoni ritorna per la seconda volta nel capoluogo brianzolo, dove colleziona 24 presenze nel torneo riservato all'Under 17 Serie A-B. Matteo trascina il Monza fino a uno storico primo turno playoff, quando i ragazzi di Vito Lasalandra si dovettero arrendere al cospetto del Parma per 2-0. Un'avventura che lo porta ad assaporare e vivere due campionati Primavera con le casacche di Spezia e Pro Patria. A Busto Arsizio, Suatoni vive una delle sue migliori stagioni: un campionato vissuto da colonna portante, chiuso con 25 gettoni nel girone A di Primavera 3 e una doppietta rifilata all'Arzignano Valchiampo, nel 5-2 in favore dei bustocchi. Un risultato che spiana il sogno scudetto, salvo poi essere frantumato al secondo turno playoff dal Lecco.

UN GOL CHE INDIRIZZA LA COPPA 

Terminata l'esperienza con la Pro Patria, Suatoni riceve la chiamata di una Solbiatese in fase di ristrutturazione. Fin dai primi allenamenti convince l'allenatore a puntare su di lui con una frequenza sempre maggiore. Dall'esordio nel 3-1 casalingo contro la Sestese dello scorso 20 settembre, il giovane centrocampista matura 1195 minuti giocati nel girone d'andata, piazzandosi al quarto posto tra i calciatori più impiegati da Vito Grieco: «Posso soltanto ringraziare il mister per quanto sta facendo per me. Mi sta concedendo tanto spazio, anche da titolare, e mi sprona costantemente a migliorarmi, tanto in allenamento quanto in partita». Spesso al fianco di Cocuz e Minuzzi, come nei novanta minuti di Seregno, Suatoni si è sbloccato nella partita più delicata, invitato al tiro al volo di destro da un preciso traversone di Guanziroli: «Ho avuto diverse opportunità per segnare anche in campionato, però non sono stato preciso davanti alla porta. Ho sempre lavorato per migliorare questo aspetto perché sono convinto che il gol bisogna andarselo a cercare, come ho fatto oggi».

Una rete storica per sé stesso e per un gruppo che si dichiara «consapevole di possedere quella qualità e quella forza» necessaria per raggiungere grandi traguardi, conscio allo stesso tempo «delle difficoltà che abbiamo trovato sul percorso, nonostante abbiamo dominato la partita. Dobbiamo rimanere concentrati sul nostro percorso e sulle sfide che affronteremo già a partire da sabato (in casa contro la Vis Nova, nda)». Nel frattempo, Suatoni si gode il primo gol in prima squadra, una gioia che dedica «a tutta la mia famiglia, a mamma, a papà, ai nonni, i quali sono tornati a vedere una mia partita dopo non so quanto tempo, e alla mia ragazza». Con l'auspicio che la prima coppa messa in bacheca possa rappresentare non solo il punto di partenza di una carriera vincente, ma il carburante ideale per trasformare la fatica accumulata in slancio verso nuovi traguardi.

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