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Prima Categoria

Il fortino di casa cade alla prima di ritorno, prova di forza e secondo posto agganciato

I Viola si portano subito avanti e pareggiano durante un'ottima ripresa, ospiti più cinici sul finale

CENISIA CAVOUR PRIMA CATEGORIA PIEMONTE FOTO ALESSIO LEO CAVOUR

PRIMA CATEGORIA PIEMONTE CENISIA - CAVOUR 3-4 • Alessio Leo è uno dei protagonisti della vittoria del Cavour sul Cenisia che rilancia la sfida al secondo posto

Vincere uno scontro diretto è sempre un bella soddisfazione, se si infrange anche un fortino ormai sacro lo è ancora di più. Il Cavour inizia nel migliore dei modi il 2026 ottenendo 3 punti in casa del Cenisia grazie ad un 4-3 pirotecnico. A sorridere sono i ragazzi di Madaffari che, non senza fatica, ottengono 3 punti sul campo del Cenisia, risultato che nessuno era riuscito a fare nella prima metà di stagione. Una partita aperta fin dai primi minuti, con due gol segnati in poco più di 120 secondi. Il Cavour si porta sul 3-1 nella ripresa, il Cenisia pareggia e sogna la rimonta. I Viola non resistono neanche 2 minuti, che gli ospiti siglano il 4-3 finale. Il Cenisia si porta a casa solo un'ottima prestazione, soprattutto nella ripresa, mentre il Cavour tre punti che valgono l'aggancio al secondo posto.

LA PARTITA

PRIMI MINUTI DI FUOCO

Il Cenisia sceglie il suo classico 4-3-3 per la delicata sfiga, tridente offensivo composto da Bruscella-Franco-El Malouani e con il supporto di Palazzo a centrocampo. Il Cavour risponde con un 4-3-3, cambiando rispetto al più usuale 4-4-2, modulo utile per far coesistere Leo e Chiotti sulle fasce e Ruiz punta centrale.

Lo scontro diretto è acceso fin dai primi minuti, le difese ancora in ferie e le due squadre segnano le prime reti del loro 2026. A sbloccare la partita è il Cavour: Merlo calcia in porta da posizione defilata, Forletta respinge una conclusione debole nell'area piccola, Ruiz è più veloce di tutti e insacca l'1-0. La reazione del Cenisia è immediata e i torinesi trovano il pareggio grazie ad un rinvio lungo di Forletta. Lo schema architettato dal tecnico Chisari, già vincente nella sfida con il Cumiana Sport in occasione del primo gol, sorprende la difesa del Cavour, El Malouani conquista la sfera da buona posizione e supera Marcaccini sul primo palo.

1-1 in appena 2 minuti, dopo l'equilibrio ristabilito il Cavour insiste sul lato sinistro della metà di campo con il supporto in costruzione di Lassalle. Anche il Cenisia sviluppa il suo gioco, decisivo il lavoro spalle alla porta di Franco e i guizzi di El Malouani verso il centro del campo. Dopo un contatto che provoca le polemiche dei torinesi tra Carfora e Laganà, il Cavour trova il raddoppio. La rete del 2-1 porta la firma di Leo, il numero 9 viene mandato in porta dallo stacco di Chiotti che prolunga di testa, Leo supera la marcatura di Magone in corsa e trova il bis colpendo anche il palo.

Passato il 20' è il Cenisia a creare le occasioni più concrete, ma i colpi di Bruscella e El Malouani sono a salve. Al 29' altro guizzo dei Viola, Palazzo prolunga il rinvio di Forletta per Franco, il numero 9 pesca Bruscella sul secondo palo, l'esterno si divora il pari di testa. Alla mezz'ora i ritmi diminuiscono, Leo tira due colpi a salve mentre Chisari scambia di fascia Bruscella e El Malouani. Il primo tempo finisce così, 2-1 per il Cavour dopo 20 minuti ad alta intensità.

FESTA OSPITE

La ripresa inizia senza cambi da entrambe le parti del campo, con Chisari che posiziona ancora El Malouani a sinistra e Bruscella a destra. Il primo guizzo è di El Malouani, ma la conclusione del numero 11 esce di poco. Il Cenisia si sbilancia in avanti per cercare subito il pari, il Cavour è costretto ad abbassarsi e subire il forcing dei torinesi. Nei primi 10 minuti c'è un'altra occasione per il Cenisia, Palazzo inventa per Bruscella ma il numero 7 non trova il bis con il mancino. Il Cenisia non trova la rete e il Cavour approfitta della prima occasione della ripresa per trovare il 3-1. L'azione nasce dai piedi di Bordone che si incarica della punizione dalla metà di campo, la sfera viene toccata di schiena da Ruiz e Leo calcia in porta al volo trovando la doppietta personale. Il Cenisia accorcia le distanze con una decisione dubbia del direttore di gara, che considera falloso un intervento di Capalbo su Quassolo. Caputo si incarica del calcio piazzato dal limite dell'area, il numero 4 insacca la sfera sotto all'angolino dove Marcaccini non può arrivare. 3-2, partita ancora aperta con gli animi che si scaldano ad ogni intervento.

L'occasione del poker per il Cavour arriva prima della mezz'ora: Palazzo sbaglia la prima palla della partita, Ruiz serve Chiotti in posizione regolare, Forletta vince l'1 contro 1 ipnotizzando l'avversario. Nella ripresa si gioca ad una sola metà di campo e il Cenisia trova il pari al 33'. L'azione del 3-3 nasce da un fallo di Ojeda, appena entrato, in area su El Malouani, guadagnandosi il calcio di rigore. Palazzo si incarica della battuta, Marcaccini non intuisce e trova il pari. La partita torna in parità, ma il Cenisia non resiste neanche 2 minuti e il Cavour trova il sorpasso. Punizione verso il centro dell'area di Leo, difesa impreparata e Scanavino trova la deviazione del 4-3. Sul finale di gara il Cenisia cerca il pari con tutte le forze, ma non basta.

Al triplice fischio il risultato non cambia: il Cavour vince 4-3 in casa del Cenisia e raggiunge il secondo posto a pari punti dei torinesi.

IL TABELLINO

CENISIA-CAVOUR 3-4
RETI (1-0, 1-3, 3-3, 3-4): 2' El Malouani (Ce), 2' Ruiz (Ca), 22' Leo (Ca), 19' st Leo (Ca), 22' st Caputo (Ce), 34' st rig. Palazzo (Ce), 35' st Scanavino S. (Ca).
CENISIA (4-3-3): Forletta 6, Feer 6, Tortomano 6.5 (14' st Quassolo 6), Caputo 6.5 (40' st Martoriello sv), Magone 5.5, Sertorio 5.5 (40' st Dalipi sv), Bruscella 7 (31' st Incognito 6), Carfora 5.5, Franco 6.5 (29' st Caiazzo 6), Palazzo 7, El Malouani 7. A disp. Amatulli, Isnardi, Gjeka, Bergese. All. Chisari 6.5. Dir. Cima.
CAVOUR (4-3-3): Marcaccini 6, Capalbo 6, Lassalle 6.5, Quattrocchi 6, Laganà 6 (31' st Ojeda 5.5), Merlo 6.5, Scanavino S. 6.5, Bordone 6.5, Leo 7.5, Ruiz 7, Chiotti 7 (37' st Zummo sv). A disp. Smeriglio, Puddu, Padula, Castagno, Zomorroud H., Dalcero, Gili. All. Madaffari 7. Dir. Guzzo.
ARBITRO: Guglielmi di Torino 5.
AMMONITI: 6' Bordone (Ca), 28' Tortomano (Ce), 11' st Marcaccini (Ca), 44' st Quassolo (Ce).

LE PAGELLE

CENISIA

CENISIA CAVOUR PRIMA CATEGORIA PIEMONTE FOTO SQUADRA CENISIA

Forletta 6 Subisce quattro reti senza colpe evidenti viste le tante situazioni lasciate scoperte dalla difesa. E' decisivo nel gioco con i piedi trasformando i rinvii lunghi in una vera arma tattica da cui nasce anche il gol del momentaneo pareggio.

Feer 6 Spinge con discreta continuità cercando spesso la verticalizzazione per gli esterni ma viene messo sotto pressione costante dal Cavour sul suo lato finendo per concentrarsi più sulla fase difensiva.

Tortomano 6.5 Prestazione attenta e concreta con diversi recuperi importanti soprattutto sul lato destro dell’attacco avversario garantendo solidità nei momenti iniziali della gara. Con il passare dei minuti non cala l'intensità, con tanti recuperi importanti.

14' st Quassolo 6 Entra con buon atteggiamento mantenendo ordine e concentrazione senza sbavature e conquistando anche un fallo pesante che porta al gol del 3-2.

Caputo 6.5 Fatica nella gestione del pallone sotto pressione ma si prende la scena con una punizione splendida che riapre la partita dimostrando grande qualità balistica e personalità sui calci piazzati.

40' st Martoriello sv

Magone 5.5 Alterna buoni anticipi a momenti di difficoltà e sull’azione del secondo gol del Cavour viene superato con troppa facilità lasciando spazio decisivo all’avversario.

Sertorio 5.5 Soffre i movimenti continui di Leo e Ruiz risultando spesso in ritardo sulle letture e poco reattivo sulle palle inattive che finiscono per essere determinanti.

40' st Dalipi sv

Bruscella 7 È il più pericoloso dei suoi creando costantemente superiorità sulla fascia con guizzi e intensità ripiegando anche in difesa e costruendo tante occasioni. Sulla destra o sulla sinistra è una spina nel fianco quando entra in area di rigore, anche se gli manca solo il gol.

31' st Incognito 6 Entra con buona corsa e spirito di sacrificio garantendo equilibrio e copertura nel finale senza però riuscire a incidere negli ultimi metri.

Carfora 5.5 Prova a dare ritmo alla manovra ma tende a tenere troppo il pallone perdendolo in zone pericolose favorendo le transizioni del Cavour in una prova sotto tono.

Franco 6.5 Lavora tantissimo spalle alla porta facendo salire la squadra e diventando un riferimento continuo per i compagni con un contributo fondamentale allo sviluppo offensivo.

29' st Caiazzo 6 Entra con buon atteggiamento mettendosi al servizio della squadra con movimenti semplici e ordinati senza però avere occasioni nitide.

Palazzo 7 È il vero motore del Cenisia con recuperi pesanti a centrocampo che innescano i contropiedi e grande personalità anche dal dischetto dove realizza il gol del momentaneo 3-3.

El Malouani 7 Quando ha campo diventa imprendibile cercando spesso la conclusione e subendo numerosi falli non sempre sanzionati. Delle diverse conclusioni in porta solo una ha fortuna, ma si guadagna anche il penalty del pari.

Chisari 6.5 Legge bene la partita fin dall’impostazione iniziale confermando il 4-3-3 e sfruttando con intelligenza i rinvii lunghi di Forletta come soluzione offensiva già collaudata. Le scelte sugli esterni creano costantemente problemi al Cavour e la squadra reagisce sempre agli svantaggi mostrando identità e carattere. Paga però le troppe disattenzioni difensive e una gestione dei momenti chiave che non basta per portare a casa punti nonostante una prestazione complessivamente positiva.

CAVOUR

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Marcaccini 6 Il portiere giallorosso rimane concentrato per quasi tutta la partita. Alcuni interventi sono decisivi, come quello su Chiotti nella ripresa, ma nulla può sul guizzo di El Malouani per il 1-1. Una prestazione sufficiente senza brillare, nonostante la sua età.

Capalbo 6 Terzino destro attento, ma soffre sulle accelerazioni di El Malouani. Nel complesso cerca di contenere le folate offensive del Cenisia, ma il fallo da rigore subito in ripresa pesa sul suo voto.

Lassalle 6.5 Ottima spinta sulla fascia sinistra, importante per la costruzione offensiva. Il suo contributo sui cross verso il secondo palo crea occasioni, mostrando una buona intelligenza tattica. Più servito nel primo tempo quando il Cavour spinge dal suo lato, nella ripresa più il sacrificio difensivo.

Quattrocchi 6 Difensore centrale solido, raramente in difficoltà. Gestisce bene il centro della retroguardia, ma i ritmi altissimi del primo tempo mettono in luce qualche piccola esitazione.

Laganà 6 Tiene botta in marcatura, ma qualche leggerezza di troppo fa discutere. Nel complesso il muro difensivo tiene, anche se la rete del 3-3 evidenzia un momento di distrazione.

31' st Ojeda 5.5 Entrato nella ripresa, paga l’inesperienza e un intervento ingenuo che concede il rigore decisivo al Cenisia. 

Merlo 6.5 Centrocampista offensivo vivace, sempre pronto a supportare le punte. Il suo tiro impreciso diventa l’assist involontario per il primo gol di Ruiz, segno di un’intelligenza tattica importante.

Scanavino S. 6.5 Capitano e fulcro del centrocampo, cerca di orchestrare la manovra e supportare Bordone. Alcune palle perse a metà campo sono rischiose, ma la leadership e il gol del sorpasso compensano.

Bordone 6.5 Centrocampista basso ordinato, fondamentale nella costruzione dal basso. Il suo apporto costante aiuta la squadra a mantenere equilibrio tra difesa e attacco.

Leo 7.5 Rappresentante  offensivo e capocannoniere, ancora una volta decisivo. Muovendosi su tutto il fronte d’attacco trova il gol del raddoppio con palo a incrociare e una doppietta che vale la vittoria. Instancabile e letale, proprio come il primo posto tra i marcatori.

Ruiz 7 Punta centrale fisica e sempre pronta a finalizzare. Segna il primo gol, dimostrando tempismo e freddezza nell’area piccola. Lotta su ogni pallone, rendendosi protagonista della partita.

Chiotti 7 Sugli esterni è un pericolo costante, bravo a dialogare con Leo e a mettere la firma sul gol del raddoppio. La sua capacità di allungare l’azione e creare spazi è determinante per la manovra offensiva.

Zummo 37’ st sv 

All. Madaffari 7 La mossa del 4-3-3 e la gestione tattica dei cambi pagano. La squadra mostra aggressività e concretezza, riuscendo a ribaltare la partita dopo il 3-3. Una strategia vincente che vale il secondo posto.

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