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Lutto

Tragedia in casa, a 17 anni ci lascia un giovane arbitro che avrebbe presto esordito in Under 19

Deceduto anche il padre, le indagini sono ancora in corso per chiarire con esattezza la dinamica dell’accaduto

AIA SEZIONE ALBA BRA - FRANCESCO FOGLINO

Francesco Foglino era arbitro della sezione di Alba Bra da circa un anno e partecipava alle attività della sezione con entusiasmo

Tragico ritrovamento nella mattinata di oggi, lunedì 12 gennaio, a Guarene, in provincia di Cuneo. All’interno di un’abitazione della frazione Castelrotto, lungo la strada per Alba, sono stati rinvenuti senza vita i corpi di un padre e di suo figlio. Le vittime sono Paolo Foglino, 57 anni, e il figlio Francesco, 17, giovane arbitro della sezione Aia di Alba-Bra. Secondo una prima ricostruzione, il decesso potrebbe essere stato causato da un’intossicazione da monossido di carbonio, ma le indagini sono ancora in corso per chiarire con esattezza la dinamica dell’accaduto. A fare la drammatica scoperta, intorno alle 9 del mattino, sarebbe stato un familiare, preoccupato dal fatto di non riuscire a mettersi in contatto con i due. Scattato l’allarme, sul posto sono intervenuti i Carabinieri, i Vigili del Fuoco e i sanitari del 118, che una volta entrati nell’abitazione hanno potuto soltanto constatare il decesso.

Paolo Foglino era una persona molto conosciuta sul territorio: insieme a due soci era titolare dell’Osteria dei Sognatori, uno dei locali più frequentati del centro storico di Alba. La famiglia Foglino è da tempo legata alla vita pubblica e sociale della comunità: il padre di Paolo, Franco, è stato assessore comunale, dirigente Ferrero e fino a poco tempo fa presidente della Società intercomunale servizi idrici, mentre la madre Annamaria è da sempre impegnata nel mondo del sociale. Un dolore che si aggiunge ad altri lutti già vissuti dalla famiglia: nel 2022 era infatti scomparso l’altro figlio, Francesco, cooperante in Bolivia.

Grande commozione anche per la morte del giovane Francesco Foglino, che avrebbe compiuto 18 anni proprio nel 2026. Il ragazzo era un promettente arbitro della sezione AIA di Alba e Bra. Numerosi i messaggi di cordoglio apparsi nelle ultime ore sui social, ai quali si sono aggiunti quelli delle istituzioni calcistiche, a partire dalla delegazione FIGC di Cuneo. Francesco aveva frequentato il corso arbitrale presso il Liceo Scientifico «L. Cocito» di Alba, sostenendo l’esame nel febbraio dello scorso anno. In meno di dodici mesi avrebbe dovuto esordire nella categoria Under 19. Sempre presente agli allenamenti e apprezzato per la sua capacità di fare gruppo, era ricordato dai colleghi come un ragazzo solare e generoso. Le indagini proseguono per accertare le cause della tragedia.

«A volte basta poco per lasciare un segno. Francesco lo faceva con il sorriso, con la voglia di esserci, con quella luce sincera di chi ama stare insieme agli altri. Arbitro da neanche un anno, in poco tempo aveva già mostrato dedizione, passione, attenzione e una rara capacità di guardarsi dentro per migliorare. A soli 17 anni ci ha lasciati troppo presto, ma il suo esempio continuerà a vivere nei nostri gesti, sui nostri campi, nella nostra Sezione. Ciao Checco, resterai parte di noi» è il messaggio di cordoglio apparso sui canali ufficiali della sezione Arbitri di Alba-Bra.

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