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Eccellenza

La cura funziona! Un primo tempo perfetto regala al nuovo allenatore la seconda vittoria di fila

Sorrenti e Donini confezionano ai leoni di Milano ovest un 2-0 che allontana i playout

Donini Tomassone Sorrenti

ECCELLENZA SEDRIANO • Ludovico Donini, Matteo Tomassone e Giulio Sorrenti

Il Sedriano torna a far sentire la sua voce. Due ruggiti dei leoni di Milano ovest nella prima frazione di gioco, emessi da Donini e Sorrenti, regalano un pesantissimo successo casalingo contro la Rhodense. È ancora presto per capire se la cura Christian Meduri sarà risolutiva dei problemi dei gialloblù, però, per la prima volta in stagione, il Sedriano conquista due vittorie consecutive, lanciando un segnale inequivocabile al campionato. I ragazzi del presidente Cardamone sono tornati a ruggire con la fierezza di un leone che ha ritrovato la propria verve, trascinati non solo da una prestazione di cuore e gamba, ma anche dal calore incessante dei "vecchi leoni" sugli spalti. L'abbraccio a fine partita è eloquente: il 2-0 inflitto alla formazione di Alessandro Marzio conferma i segnali di crescita di un'ambiente che vuole spiegare le vele e allontanarsi definitivamente dalla zona calda della classifica.

DONINI-SORRENTI: È +2 SEDRIANO

Nonostante le pesanti assenze  per squalifica di Fogal e Diouck, è il 3-5-2 di Marzio a prendere in mano le redini del gioco. La Rhodense imposta il giro palla con la linea difensiva, cercando Vairani che si abbassa più volte tra le linee. Il Sedriano, schierato con un 3-5-2 estremamente difensivo, chiude le linee di passsaggio, attende nella propria metà campo e, alla prima occasione, punisce gli orange. Un traversone dalla destra di Calvio pesca Donini sui 30 metri. Il controllo del 31 è difettoso ma l'attaccante è lucido a superare un avversario con un pallonetto e a incrociare con il sinistro sul palo lontano: è 1-0 per i gialloblù (9'). La Rhodense prova a reagire cercando più soluzioni. Renner trova Giangaspero in area con un cross preciso; il numero 9 controlla di petto, si gira e calcia in un fazzoletto di terreno senza trovare lo specchio della porta (13'). In seguito, Selmi recupera palla e allarga sulla sinistra per Giangaspero. L'attaccante si accentra e tira con il destro. Gelao si distende sulla sua sinistra, bloccando il tiro rasoterra (15').

Il Sedriano risponde con un sinistro di Donini, terminato oltre la traversa (21'). Gli ospiti provano a sfondare la zona centrale con Mancosu, ma il trio difensivo Ujka-Vinetot-Dellavedova protegge alla perfezione Gelao, che trasforma con le mani l'azione da difensiva in offensiva (24'). Nella fase centrale i ragazzi di Meduri controllano agevolmente il vantaggio e sfiorano il raddoppio ancora con Donini; De Toni controlla il pallone uscire (29'). Il numero 31 è di nuovo protagonista al 39', quando arma il destro di Ippolito. Il tiro del 76 viene ribattuto dalla difesa arancionera; Sorrenti, da bomber d'esperienza, si fionda sul pallone vagante, interviene con la punta del piede e infila De Toni per il raddoppio gialloblù.

L'undici di Marzio si costruisce due opportunità per dimezzare lo svantaggio prima dell'intervallo. Prima è Arrigoni a raccogliere una palla liberata dalla difesa di casa, sprecando il sinistro che termina ampiamente lontano dalla porta di Gelao (42'), il quale prende uno spavento sulla punizione di Giangaspero: un destro secco che sorvola la barriera e centra il legno sinistro (46') facendo tremare la porta per tre interminabili secondi.

IL SEDRIANO CONGELA LA PARTITA

Non cambia lo spartito tattico della ripresa, con la Rhodense vogliosa di ribaltare il risultato per non perdere contatto con la zona playoff. Tuttavia, la poca lucidità nella metà campo offensiva riflette la difficoltà degli orange a rendersi pericolosi agli occhi di GelaoMenni cerca la soluzione personale da calcio di punizione, con un tiro fatto rimbalzare davanti a De Toni. L'ex Ardor Lazzate, però, è attento e blocca in due tempi (6'). Prosegue l'asfiassiante possesso palla in maglia arancione, che si rivela sterile fino a quando Nejmi disegna una traiettoria aerea per Giangaspero. Il colpo di testa viene controllato agilmente da Gelao (20').

I ritmi della sfida si abbassano e la trama di gioco viene spesso interrotta da ambo le parti. Suona la carica arancione il solito Giangaspero che raccoglie un pallone in area e tenta una conclusione deviata in corner da Ujka (26'). Dall'angolo di Renner, Vairani raccoglie dai 30 metri e carica un destro deviato di testa da un difensore (27'). Marzio lancia nella mischia Tammaro che, con una bella giocata personale, libera Giangaspero al tiro. Gelao sventa la minaccia con due punti, allargando sulla sinistra (31').

Il forcing della Rhodense non sembra dare effetti positivi. Ujka disturba nuovamente Giangaspero al momento dell'impatto sul traversone di Renner (35'). Nel finale Meduri spezza il ritmo chiamando in causa, tra gli altri, Provasio, Celano e Trevisan, i quali contribuiscono ad alzare il baricentro del Sedriano e ad aggiungere forze fresche. Il Sedriano rischio poco anche in situazione di palla inattiva: prima, l'ennesimo corner calciato da Mancosu promuove Comelli a una conclusione che non vede lo specchio della porta (38'); poi, lo stesso Mancosu cerca la soluzione personale direttamente da calcio di punizione, ma la barriera gialloblù rimane compatta e respinge (41'). Dopo cinque giri di lancetta aggiuntivi, è il Sedriano a festeggiare: il 2-0 odierno permette ai ragazzi di Christian Meduri di portarsi a tre punti di vantaggio dalla zona playout. La Rhodense, invece, si lecca le ferite: per gli orange, questa è la settima sconfitta in campionato, per un totale di 29 reti subite. Un dato che deve far riflettere sulle reali ambizioni playoff degli arancioneri.

IL TABELLINO

SEDRIANO-RHODENSE 2-0
RETI: 9' Donini (S), 39' Sorrenti (S).
SEDRIANO (3-5-2): Gelao 7, Calvio 6.5, Ujka 7, Dellavedova 7, Vinetot 7.5, Tomassone 7.5, Ippolito 6.5 (31' st Bonora sv), Gianelli 6.5, Sorrenti 7 (37' st Celano sv), Menni 7 (20' st Provasio 6), Donini 7.5 (40' st Trevisan sv). A disp. Lincastro, Ielmini, Bergogni, Parrella, Gioia. All. Meduri 7.
RHODENSE (3-5-2): De Toni 6, Renner 6.5, Nejmi 6.5, Arrigoni 6.5 (38' st Mercurio sv), Bettoni 5.5, Ortolan 5.5, Bizzarri 6 (11' st Comelli 6), Selmi 6 (18' st Tammaro 6), Giangaspero 6.5, Vairani 6, Mancosu 5.5 (44' st Nahum sv). A disp. Cazzalini, Paleari, Bentivegna, Bonfieni, Locati. All. Marzio 5.5. ARBITRO: La Rocca di Milano 7.
COLLABORATORI: Fundarò di Lecco e Ghita di Voghera.
AMMONITI: Vinetot (S), Ippolito (S), Ortolan (R), Vairani (R).

LE PAGELLE

SEDRIANO

Gelao 7 Il portiere classe ’08 risponde presente in ogni situazione. Difende la porta con personalità senza mai rischiare nulla.
Calvio 6.5 Soffre la pressione di Renner ma trova le giuste contromisure per tenerlo a distanza di sicurezza dalla porta.
Ujka 7 Accorcia sempre con i tempi giusti su chi si inserisce senza palla. Segue con sincronia ogni movimento di Vinetot.
Dellavedova 7 Ha il compito più difficile: limitare Giangaspero. L’ex Legnano non gli concede mai il tiro da dentro l’area di rigore.
Vinetot 7.5 Presenza fisica imponente e dominante nel gioco aereo. Aiuta Dellavedova in fase di raddoppio.
Tomassone 7.5 Gamba e tecnica al servizio della squadra, il capitano si presenta più volte sul fondo, disegnando interessanti traversoni per le punte.
Ippolito 6.5 Corre e si danna l’anima per il Sedriano. Pericoloso quando trova apparecchiato per il tiro dalla media distanza, come accaduto nell’azione del 2-0. (33' st Bonora sv).
Gianelli 6.5 Fornisce l’adeguata copertura a un reparto che va in difficoltà in rare situazioni.
Sorrenti 7 Duella aspramente tra i centrali ospiti, conquistando molti palloni. Alla prima occasione da rete escono l’esperienza e il fiuto della rete di un grande bomber. (38' st Celano sv).
Menni 7 Alza la qualità nel centrocampo gialloblù con un invidiabile tocco di palla. Sfrutta la velocità a campo aperto in qualche contropiede.
21' st Provasio 6 Contribuisce a fare densità nelle vie centrali del campo, disturbando il giro palla orange.
Donini 7.5 Per sessanta minuti è indomabile. Gioca per la squadra, sblocca il punteggio ed esegue giocate tecniche di buon valore. (46' st Trevisan sv).
All. Meduri 7 Due su due per l’allenatore ex Ausonia. Guida i suoi ragazzi con immensa ferocia agonistica, telecomandando uno per uno. La scelta di stare accorti con gli esterni bassi sulla linea di difesa paga: un atteggiamento tattico che rilancia la stagione del Sedriano.

RHODENSE

De Toni 6 Per larghi tratti inoperoso, si trova suo malgrado a incassare due reti. Bene sui rinvii lunghi.
Renner 6.5 Uno dei più propositivi della Rhodense. Interscambia con precisione il pallone, anche se non riesce a immettere numerosi cross.
Nejmi 6.5 Partecipa a numerose azioni con grinta e determinazione. Non tira mai indietro la gamba: atteggiamento da leader.
Arrigoni 6.5 Impone ai compagni di far transitare il pallone dai suoi piedi. La manovra orizzontale si conferma fluida, bene anche in fase di interdizione. (38' st Mercurio sv).
Bettoni 5.5 Condivide delle colpe sul primo gol, quando non accorcia su Donini.
Ortolan 5.5 In area di rigore concede qualche giocata di troppo agli avversari. Impreciso, non concentrato a sufficienza.
Bizzarri 6 Porta a termine le richieste dell’allenatore senza strafare. Interviene in maniera decisa, limitando i contropiedi gialloblù.
12' st Comelli 6 Perde un contrasto a pochi secondi dall’ingresso in campo. Un errore presto dimenticato con esplorazioni nella metà campo offensiva.
Selmi 6 Mette alcune pezze in mezzo al campo, permettendo alla Rhodense di rimanere in partita.
19' st Tammaro 6 Tocca pochi palloni ma sempre con la qualità adeguata per provare a raddrizzare il punteggio.
Giangaspero 6.5 Corre, lotta e vede la porta con estrema facilità. Tuttavia, la costante pressione di Dellavedova gli impedisce di tornare a segnare dopo due mesi.
Vairani 6 Nella prima mezzora è imprendibile tra le linee; poi, però, il Sedriano crea traffico nella sua zona, sporcandogli diverse giocate.
Mancosu 5.5 Giornata no per l’ex Mariano. Non crea mai presupposti per creare grattacapi a Gelao. La punizione finale è il simbolo del suo nervosismo. (45' st Nahum sv).
All. Marzio 5.5 Tanto possesso palla ma poco incisivo. La Rhodense non sembra trovare contromisure quando incontra squadre chiuse. Scarso l’apporto dalla panchina e sconfitta giusta. È tempo di riordinare le idee: urge un cambio di passo.

ARBITRO

La Rocca di Milano 7 Ottima direzione nel complesso. È bravo a tenere bassi gli animi di una partita maschia ma estremamente corretta. L’ausilio della terna si rivela adeguato; bene anche nell’uso dei cartellini.

LE INTERVISTE

Christian Meduri, allenatore Sedriano«Sicuramente abbiamo giocato contro una squadra fortissima, come lo era anche il Mariano domenica scorsa. Loro a livello offensivo hanno gli interpreti migliori della categoria: non prendere gol da loro è un risultato importante, raggiunto con umiltà, grande sacrificio, tanto lavoro settimanale e anche fortuna. Il merito è dei ragazzi, che conoscono quali sono sia le proprie qualità sia i propri limiti, sempre con estrema umiltà. La prima volta che vinciamo due partite di fila? Io provengo dal settore giovanile, da ambienti in cui sono abituato a lavorare in toto con la squadra. I meriti vanno a chi è sceso in campo. Provasio? Quando sono arrivato era fermo per un infortunio. Solo in questa settimana ho potuto conoscere le sue qualità e riaverlo totalmente in gruppo. È un ragazzo umile, come tutti gli altri componenti della squadra».

Alessandro Marzio, tecnico Rhodense«Non abbiamo approcciato bene questa sfida: abbiamo concesso due gol in apertura, non mettendo in campo la giusta attenzione. Poi certamente abbiamo creato diverse possibili situazioni da gol, ma chiaramente sul 2-0 abbiamo agevolato il loro atteggiamento, cioè quello di chiudersi bene nella loro metà campo. Difensivamente loro hanno fatto benissimo, agevolati anche dalle dimensioni del campo. Noi, invece, abbiamo fatto fatica a trovare gli spazi e non siamo stati lucidi a sufficienza. Questa partita deve servirci come lezione: venivamo da quattro buone partite sotto il profilo dell'atteggiamento, qua siamo cascati per terra. Ora dobbiamo recuperare fiducia e non farci travolgere dall'aspetto mentale: non eravamo fenomeni prima e non siamo scarsi ora. A volte cadere serve a rialzarsi. Troppi gol presi? Sistemare questo dato è stato il mio punto di partenza: la differenza reti era già negativa al mio arrivo, sintomo che quel problema l'abbiamo sempre avuto. Nelle altre partite abbiamo tenuto un equilibrio maggiore; purtroppo questa partita ha rovinato quei numeri. Dobbiamo essere bravi a ripartire per scalare questa montagna».

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