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Che mal di testa! 5 giovani brillanti, 3 super sfide e 7 squadre in 4 punti per i playoff

Quattro successi di misura pesantissime scombussolano la parte alta della classifica, dietro è fuga salvezza

Manara Ars Rovagnate

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GIRONE B

2007, 2006, 2004, 2006, 2006. Cinque date di nascita, cinque protagonisti con un dato in comune: nessuno di loro può comprendere la nostalgia del 2016 che sta invadendo i social negli ultimi giorni, ma tutti stanno contribuendo a fare di questo campionato uno di quelli a cui guardare con un sorriso stampato sul volto tra altri 10 anni. Quelli che nel 2016 non aveva ancora Belladonna, lui che risolve l’intricato big match tra Olginatese e ColicoDerviese, permettendo ai bianconeri di allungare in vetta alla classifica.

Tre punti che arrivano anche per merito del primo gol tra i grandi di Scola, classe 2006 ex AlbinoLeffe alla quarta presenza in maglia lecchese, e al rigore di Catta, protagonista di una stagione molto meno prolifica delle ultime, ma presente in un momento delicatissimo. Tre reti fatali per i gialloblù di Altarelli, che commenta: «È stata una sfida da pareggio, a viso aperto, definita dagli episodi. Purtroppo fai 2 gol in casa e non basta neanche per strappare un punto. È giusto rimboccarsi le maniche per lottare per i playoff»«Abbiamo iniziato bene, reagendo allo svantaggio. Ero preoccupato vista qualche squalifica, invece i ragazzi hanno risposto proprio bene», dice invece Conca, che festeggia al meglio il suo compleanno staccando pure Manara e Lesmo. I Bersaglieri si arrendono alla doppietta di Sala (2004), bravissimo a timbrare su assist di Fumagalli e rientrando per poi calciare in diagonale, ma anche al doppio miracolo finale di Danesi (2006), che permette a Ziliotto di rompere la striscia di 13 risultati consecutivi targata Perego e di agganciarlo in classifica: «Vinciamo con organizzazione, battendo una delle squadre più forti del campionato. Loro hanno ottime individualità, noi abbiamo ribattuto colpo su colpo». 2006, infine, è anche la data di nascita di Cavallin, tra i migliori secondo Cairoli nel successo di Lesmo che rimette definitivamente in carreggiata il suo Meda: «Non è stata una grande partita. Loro ci aspettavano, noi abbiamo mosso palla, ma non è che abbiamo creato molto. Al 90’, sinceramente, anche io preferivo non perderla, però abbiamo trovato il gol su palla inattiva». Quello di Crimaldi, al suo primo centro in maglia bianconera dopo l’ottavo timbro stagionale di Personè, quello che condanna la Fenice di Fossati: «Dispiace perdere dopo una gran partita. Avevamo tante defezioni, ma abbiamo dimostrato di essere squadra. Fa male, però ripartiremo».

16, come i punti della Rovellasca. Lei che continua a creare un solco in zona playout. Per la prima volta in stagione, infatti, gli uomini di Tallarita vincono due partite consecutive, entrambe scontri diretti pesantissimi in ottica salvezza. A Cantù decidono il gol dell’ex di Campi su corner di Barcella, autore poi del penalty preso da Sala. Quanto basta per avere la meglio su un Castello in cerca di giovani rinforzi, nello specifico un terzino e un centrale. Mercato al cui centro si trova anche la Base 96, pronta a salutare Marinoni, nel mirino di una Manara ora lontana dalla chiusura con Tagliabue, e con un nuovo ds: Glauco Paggetta. I rossoverde, però, non si fanno deconcentrare dalle voci di mercato, superano la Pontelambrese con la prima rete di Moretti (su assist del 2006 Spandri), un miracolo finale di Ragone e tornano a vincere dopo tre settimane.Un successo che agevola la fuga della Rovellasca e permette l’aggancio ai comaschi da parte del Civate, eroico nel rimontare il Morbegno con due reti negli ultimi 4 minuti: Colombo scuote i suoi, Dorato su assist di Mazzoleni consegna il secondo punto nelle ultime quattro giornate.

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