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Serie D

A 36 anni l'ex Torino è eccezionale: già 13 reti in campionato e il suo club se lo tiene stretto blindandolo fino al 2027

Un prolungamento che racconta un progetto, il capocannoniere del girone è sempre più leader tecnico in un team che punta in alto

L'AQUILA SERIE D - LUCA DI RENZO

L'AQUILA SERIE D - Luca Di Renzo, attaccante classe 1990, in carriera ha giocato anche nella Primavera del Torino per poi farsi largo tra i Dilettanti

Una stretta di mano, un sorriso condiviso con i compagni nello spogliatoio dello Stadio Gran Sasso d’Italia e una frase che pesa quanto un gol al 90°: «Qui io e la mia famiglia ci sentiamo a casa». Il giorno del rinnovo di Luca Di Renzo non è la solita firma in calce a un documento, ma la fotografia di un club, L’Aquila 1927, che decide di dare un segnale forte al proprio spogliatoio e a un’intera piazza: il suo riferimento offensivo resterà in Abruzzo fino al 30 giugno 2027. Un prolungamento che arriva mentre il centravanti classe 1990 guida la classifica marcatori del Girone F con 13 gol e impreziosisce il suo tabellino con 6 assist in appena 20 presenze. Numeri da caposquadra, corroborati dall’impatto dentro e fuori dal campo.

UN RINNOVO CHE VA OLTRE I SINGOLI GOL E PUNTI
Ci sono firme che spostano gerarchie interne: questa è una di quelle. La conferma del bomber fino al 2027 va letta come una scelta strategica di medio periodo. La società rossoblù blinda il suo leader tecnico nel momento in cui la squadra è nel pieno della corsa in zona playoff in Serie D, consolidando l’ossatura con cui affrontare il girone di ritorno e pianificare la prossima stagione. I numeri raccontano già ora un contributo decisivo: 13 reti realizzate che valgono la vetta tra i cannonieri del girone, con la coppia formata da Di Renzo e Claudio Sparacello a costituire una delle linee d’attacco più produttive dell’intera categoria.

PROFILO TECNICO: PERCHÈ FA LA DIFFERENZA
Centravanti strutturato, 189 cm per un attaccante che coniuga fisicità e attacco della profondità, Di Renzo interpreta il ruolo con intelligenza: protegge palla, fa salire la squadra, rifinisce. Il dato dei 6 assist in 20 partite non è un orpello statistico: è un indizio tattico di un nove capace di giocare «per» e «con» i compagni, unendo al tempo stesso le caratteristiche di prima e seconda punta, come quasi sempre fatto in carriera. Anagraficamente, parliamo di un classe 1990, esperienza e lettura delle situazioni, ma con una condizione che regge l’intensità del girone.

SPECIALISTA DELLA CATEGORIA
Negli ultimi anni Di Renzo ha costruito, migliorando stagione dopo stagione, un curriculum da specialista della Serie D varcando i confini del Piemonte: 15 gol a Ravenna nella scorsa annata, 21 a Roma City l’anno precedente, altre 21 con il Vado. Un filo rosso che conferma una cifra tecnica ricorrente: continuità realizzativa e attitudine da leader. L’arrivo a L’Aquila nell’estate 2025 è stato presentato come un colpo da categoria; oggi, con il rinnovo, si può parlare di scommessa vinta. La coesistenza con Claudio Sparacello merita un capitolo a parte. Il palermitano ha rinnovato a sua volta fino al 2027 a dicembre e ha chiuso il girone d’andata in doppia cifra tra gol e assist, configurando con Di Renzo un tandem che unisce profondità, gioco spalle alla porta e attacco dell’area. La complementarità dei movimenti consente alla squadra di avere più soluzioni: palla diretta sul nove, attacco della seconda punta, oppure sviluppo esterno-interno con i centrocampisti ad attaccare l’area. Un ventaglio di soluzioni che ha reso l’Aquila tra gli attacchi più temuti del raggruppamento.

CONTESTO DI SQUADRA
Il quadro competitivo del Girone F racconta di una lotta aperta per i piani alti. Al giro di boa, l’Aquila ha chiuso in zona playoff, in scia a Ostiamare, Teramo e Ancona, con margini ristretti tra la seconda e la quarta posizione. Dentro questo scenario, il rinnovo di Di Renzo mette in sicurezza il principale fattore offensivo nel momento in cui le partite pesano di più. È un investimento che vale punti e stabilità. Dopo l’avvio di stagione con Sandro Pochesci, il club ha cambiato rotta a fine ottobre, affidando la squadra a Michele Fucili. Una transizione netta: dal calcio verticale e spregiudicato del tecnico romano alla ricerca di maggiore equilibrio del marchigiano, reduce da un percorso importante a Fossombrone. La scelta ha puntato a correggere il saldo gol fatti/subiti e a dare una struttura più solida intorno alla qualità del reparto avanzato.

BIOGRAFIA ESSENZIALE E TAPPA AQUILANA
Torinese, 7 luglio 1990, prodotto del vivaio Torino, Di Renzo ha conosciuto la Serie C con Teramo e Paganese, ma ha trovato nella Serie D la dimensione in cui essere dominante stagione dopo stagione. L’estate 2025 lo porta in Abruzzo: una scelta tecnica, ma anche ambientale. Il feeling con la città, dichiarato fin dall’inizio e ribadito ora, è uno dei leitmotiv della sua avventura. Numero 7 sulle spalle, presenza carismatica, attitudine a prendersi responsabilità pesanti. Restare dove si sta bene è un moltiplicatore di rendimento. L’Aquila ha compreso questo fattore e lo ha trasformato in politica sportiva: prima il campo, poi il contratto, infine la solidità del progetto. In un campionato in cui i dettagli fanno la differenza, blindare il proprio capocannoniere mentre sta incidendo come mai è, semplicemente, una scelta di calcio sensata. Il resto, come sempre, lo dirà il campo. Ma con un Condor così, l’Aquila sa di poter volare ancora.

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