Eccellenza
25 Gennaio 2026
ECCELLENZA ARCONATESE • Jacopo Tirapelle, Vincenzo Villari e Federico Alberton
Testacoda sì, ma solo sulla carta. Perché i valori messi in campo da Ardor Lazzate e Arconatese sono di altissima qualità. Se la squadra di Giovanni Livieri ha saputo rispettare le aspettative - dominando il torneo con 46 punti nelle prime 19 giornate - i ragazzi di Mavillo Gheller, invece, hanno incontrato notevoli difficoltà lungo il percorso. Le scelte di mercato di Lino D'Onofrio, però, stanno portando quella ventata di freschezza e qualità per svoltare la stagione. Freschezza e qualità che risiedono anche in Tommaso Fogal, centrocampista classe 2001 che in settimana ha riattivato il cordone ombelicale con la squadra brianzola che va sotto, la ribalta e si fa raggiungere da Federico Alberton. A Lazzate termina 2-2 una sfida dai mille volti e di grande intensità. Punto utile? Assolutamente sì. Per entrambi.
Gheller concede subito una maglia da titolare all'ultimo acquisto, Tommaso Fogal. Il numero 8 impiega poco più di un minuto a scaldare il destro, anche se il tiro esce a lato non di poco. L'Arconatese risponde con un cross teso di Zocco per la testa di Silvano. Il numero 9 anticipa sia il portiere sia un difensore, ma il suo tentativo scheggia la parte inferiore della traversa e rimbalza sulla linea senza varcarla (4'). L'Ardor fatica a entrare nell'area davanti a Santulli. Ci provano prima Grillo (8') poi Fogal dai 25 metri (14'); il numero 1 oroblù controlla in due tempi. L'Arconatese dispone di una buon calcio di punizione dal lato sinistro. Traversone di Scapinello, sponda di Vavassori da oltre il secondo palo, la difesa dell'Ardor pulisce l'area, rimandando gli oroblù nella propria metà campo (21').
La catena di destra Tirapelle-Zocco conquista un angolo molto pericoloso: Scapinello mette al centro per la sponda di Vavassori che non trova nessun compagno pronto a ribadire in rete (24'). L'Ardor non si tira indietro e, da palla inattiva, si fa rivedere dalle parti di Santulli. Di Giuliomaria trova Priola sul primo palo che non riesce a schiacciare verso il basso (28'). Tuttavia, gli ospiti alzano l'asticella: angolo di D'Errico calciato fuori area per Cavagna, il quale sventaglia con precisione per il solito Vavassori. Lo stacco di testa è perfetto, ma Petriccione alza sopra la traversa con la mano di richiamo (34').
È il preludio per il gol del vantaggio oroblù. D'Errico pennella un pallone perfetto a centro area per Tirapelle che incorna con forza e trafigge Petriccione: 0-1 (36'). La formazione di Livieri aumenta i giri del motore. Scapinello invita al tiro D'Errico che scarica una sassata verso la porta. Il portiere gialloblù si distende sulla sinistra, indirizzando il pallone fuori dalla disponibilità di Zocco (38'). Nel finale l'Ardor stuzzica le pedine sulla fascia destra. Panatti manda sul fondo Schieppati, cross del 3 per Fogal che arriva a rimorchio, ma il suo tentativo si impenna troppo (41').
Subito uno spavento iniziale per gli uomini di Livieri all'alba della ripresa. Punizione tagliata di Panatti, Santulli non è perfetto sulla respinta e regala una facile conclusione a Fogal. Un monumentale Tirapelle si frappone sul tiro dell'ex Rhodense, salvando la porta oroblù (2'). Gli ospiti replicano con un altro calcio da fermo di Scapinello murato da Grillo in angolo (5'). Tornato nella metà campo offensiva, l'Ardor traduce in oro una punizione di Panatti. La difesa oroblù allontana sui piedi di Radojicic che carica una conclusione destinata a terminare fuori. Fogal si trasforma in uomo del destino, inserendo il proprio piede sulla traiettoria e deviando la palla in porta per l'1-1 (10').
Rinvigorito dalla rete del pareggio, l'Ardor aumenta la pressione. Cambio di campo da sinistra a destra a pescare il taglio di Mauri che sterza verso l'area. Il tiro a giro dell'esterno destro, però, non crea problemi a Santulli (13'). L'Arconatese si innervosisce e non riesce a sviluppare una trama fluida e avvolgente, merito anche della coppia Soldi-Priola che contiene alla perfezione i guizzi dei fantasisti oroblù che non riescono a servire in maniera pulita. L'Ardor insiste sull'out sinistro: Schieppati disegna un lungo linea per Grillo che raggiunge il fondo e crossa al centro dell'area deviato in zona Fogal. Il numero 8, con una torsione ai limiti della fisica, colpisce di testa, scavalcando un impotente Santulli in pallonetto (24').
Il 2-1 contribuisce a far scaldare la voce del pubblico di via Laratta, perché adesso ciascun tifoso dell'Ardor crede in questa impresa. Tuttavia, Livieri scuote la squadra sostituendo entrambi gli esterni: dentro Villari e Menegazzo, fuori Gerevini e Zocco. È proprio l'esterno destro ex Catanzaro a sorprendere i padroni di casa con una sponda per Tirapelle da rimessa laterale. Il traversone del numero due raggiunge in centro dell'area, luogo da cui Alberton stacca di testa e spinge il pallone con tutta la forza possibile: è 2-2 (38'). Dopo aver rischiato di perdere, l'Arconatese assapora il profumo della vittoria: ennesima punizione di Scapinello in zona Vavassori che si libera dell'avversario e gira di testa. Petriccione è battuto, ma il legno sopra la sua testa respinge il possibile (44'). L'Arconatese attacca con tutti i suoi effettivi anche nel recupero. Sull'angolo di Scapinello, prima Tirapelle poi Alberton vengono murati dalla difesa gialloblù (48'), che regge l'urto anche sul palo finale colpito da Scapinello direttamente dalla bandierina. Il triplice fischio del direttore di gara sa di liberazione. Il 2-2 tra Ardor Lazzate e Arconatese può essere un buon punto non solo per gli ospiti - che consolidano le 11 lunghezze di vantaggio sull'Arconatese - ma soprattutto per i padroni di casa, consci di aver voltato definitivamente pagina rispetto alla prima metà di stagione.
ARDOR LAZZATE-ARCONATESE 2-2
RETI: 36' Tirapelle (Arc), 10' st Fogal (Ard), 24' st Fogal (Ard), 38' st Alberton (Arc).
ARDOR LAZZATE (3-4-3): Petriccione 6.5, Mauri 7, Schieppati 6.5, Altieri 6.5, Priola 7, Soldi 7, Grillo 6.5, Fogal 8, Radojicic 6.5 (44' st Citterio sv), Panatti 7, Di Giuliomaria 6.5. A disp. Ferrara, Vianello, Pasqual, Galimberti, Lokumu, Buzzetti, Reale, Torraca. All. Gheller 7. Dir. Monti.
ARCONATESE (3-4-3): Santulli 6.5, Tirapelle 7.5, Gerevini 6.5 (32' st Menegazzo sv), Cavagna 7, Luoni 6.5, Alberton 7.5, D'Errico 6 (36' st Paparella sv), Vavassori 6.5, Silvano 5.5, Scapinello 6.5, Zocco 6 (32' st Villari 7). A disp. Pisoni, Mezzanzanica, Donizetti, Nigro, Gnaziri, Medici. All. Livieri 6.5.
ARBITRO: Crespi di Busto Arsizio 6.
COLLABORATORI: Scardino di Milano e Gibbin di Voghera.
AMMONITI: Schieppati (Ard), Priola (Ard), Tirapelle (Arc), Silvano (Arc).
ARDOR LAZZATE
Petriccione 6.5 Disinnesca con qualità i tentativi di Vavassori e D’Errico; ha qualche colpa sul gol subito nella prima frazione di gioco.
Mauri 7 Affronta a viso aperto il duello con Gerevini, arrivando anche al tiro in un paio di situazioni.
Schieppati 6.5 Nonostante la costante pressione di Zocco e Tirapelle, l’esterno se la cava bene. Intelligente il lungo linea che apre l’azione del 2-1.
Altieri 6.5 Il solito goniometro di centrocampo, ad ogni battito di pallone i suoi compagni ruotano e danzano a piacimento.
Priola 7 Guida la linea difensiva con esperienza e compattezza, senza mai farsi schiacciare dai rivali.
Soldi 7 Perde un solo duello con Silvano. Per il resto gioca una partita attenta e precisa sia nel gioco aereo sia nell’uno contro uno.
Grillo 6.5 Fa un ottimo movimento sull’azione da cui nasce il vantaggio gialloblù. Nel finale, però, concede spazio a Villari per il cross che vale il 2-2.
Fogal 8 Voglioso a lasciare il segno e a riconquistare tutto l’ambiente, l’ex Rhodense disputa una prestazione perfetta per atteggiamento, quantità e precisione sotto porta.
Radojicic 6.5 Lotta, rifila qualche sportellata ma perde diversi contrasti. Apre la rimonta con il tiro corretto in porta da Fogal. (44’ st Citterio sv).
Panatti 7 È l’uomo insostituibile dell’Ardor in questo momento della stagione. Impressiona la continuità nella giocata, sempre con classe e precisione.
Di Giuliomaria 6.5 Viene dentro al campo per creare lo spazio per Grillo, in occasione del 2-1.
All. Gheller 7 Con l’aiuto fornito dal mercato, sta riproponendo una squadra proattiva e votata al sacrificio. A metà ripresa sogna di poter compiere uno sgambetto magico. La strada per la salvezza rimane impervia, però rimane l’onore di aver messo sotto la capolista in alcuni tratti della partita.
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ARCONATESE
Santulli 6.5 Gestisce con cura il pallone sia con i piedi sia con le mani. Non è mai chiamato seriamente in causa.
Tirapelle 7.5 Spinge costantemente sull’out destro, confermando le notevoli qualità atletiche. È bravo a sgusciare dalla marcatura di Grillo e a portare in vantaggio i suoi, così come a recapitare sulla testa di Alberton il pallone del pareggio.
Gerevini 6.5 Inizia con grande spirito di sacrificio, contribuendo a rendere solido il fianco sinistro. Non riesce a spingere come vorrebbe. (32’ st Menegazzo sv).
Cavagna 7 Addomestica il pallone con una tecnica sopraffina, utilizzando il contagiri quando Livieri ordina di cambiare lato di campo.
Luoni 6.5 Difensore vecchio stile: vuole che la squadra non rischi nulla, calciando via la sfera in più occasioni.
Alberton 7.5 Solita prestazione maiuscola in mezzo al campo. Generoso e intraprendente, schiaccia in rete un pallone molto pesante nell’economia della stagione oroblù.
D'Errico 6 Prestazione altalenante dell’ex Monza: è perfetto nell’ultimo passaggio, vedendo linee impossibili agli occhi degli altri. Evanescente, però, nel momento del bisogno. (36’ st Paparella sv).
Vavassori 6.5 Gamba, fisicità e pulizia nei contrasti non mancano mai. Va a centimetri da una rete che avrebbe risolto la partita a favore dell’Arconatese.
Silvano 5.5 In avvio è il primo a timbrare la traversa. Poi si disunisce, diventa nervoso e impreciso, facendosi sovrastare costantemente dagli avversari.
Scapinello 6.5 Ogni volta che immette un pallone in area di rigore fa scattare l’allarme nella difesa avversaria.
Zocco 6 Tanta volontà ma poca incisività nel terzo di campo offensivo.
32’ st Villari 7 Spacca la partita al secondo pallone toccato. Esegue la sponda necessaria per imbastire il 2-2.
All. Livieri 6.5 Secondo pareggio consecutivo per una squadra che produce molto in fase offensiva. Sfortuna o poca precisione? Probabilmente la prima, anche se l’Arconatese ha già concesso cinque reti in questo inizio di girone di ritorno. Risolve la partita con i cambi.

ARBITRO
Crespi di Busto Arsizio 6 Non sempre coerente con il metro di giudizio sui contatti, estrae con troppa foga i cartellini nella prima frazione di gioco. Lascia aperto qualche dubbio per un tocco di mano chiesto dall’Ardor nella ripresa.
Mavillo Gheller, allenatore Ardor Lazzate: «Non ricordo un momento della partita con poca intensità. Loro hanno avuto un predominio, come giusto che sia data la posizione in classifica, soprattutto sulle palle inattive. Noi ci abbiamo messo cuore, anima e tanta buona volontà, ribattendo colpo su colpo con qualità e gioco. Sono davvero contento per questo risultato. I nuovi acquisti? Hanno dato vitalità e qualità. Per noi e per la categoria sono un lusso e per questo devo ringraziare la società, ma tutto il gruppo ha saputo svoltare a livello mentale. Ora dobbiamo dimostrarlo sul campo, perché manca ancora tantissimo per raggiungere il nostro obiettivo. Ora aspetto solo un altro colpo per un'altra doppietta (ride, nda). Fogal? Conosce benissimo sia l'ambiente sia alcuni dei compagni. Non avevamo dubbi sul contributo che potesse dare Tommaso e lo ha dimostrato non solo in campo ma soprattutto nello spogliatoio. Cazzaniga? Ha una costola incrinata che gli crea problemi muscolari. Abbiamo preferito non rischiarlo, perché il nostro campionato inizia ora».
Giovanni Livieri, allenatore Arconatese: «La classifica dell'Ardor non è veritiera perché frutto di un girone d'andata in cui tutto è andato storto. Sapevamo di affrontare un'ottima squadra, soprattutto alla luce dei rinforzi arrivati nelle ultime settimane. Ci aspettavamo che loro partissero forte, ma siamo stati bravi a condurre il gioco, tenendo quasi sempre il pallino. Credo che oggi non siamo stati particolarmente fortunati con due traverse e un palo colpito, però va bene. Nelle difficoltà siamo stati bravi ad adattarci alle misure del loro campo e a recuperarla. Abbiamo lavorato tanto e bene sulle corsie laterali, con continuità: in tutti i campionati ci sono campi più grandi e campi più piccoli, quindi un merito ai ragazzi che si sono calati bene. Cambi azzeccati? Visto che per vie interne non riuscivamo a sfondare, dovevamo lavorare in fascia e mettere più gamba per arrivare al cross: sono stato fortunato (ride, nda). Vantaggio consolidato? Per noi è un altro risultato positivo: la squadra ha sempre messo in campo ciò che proviamo in allenamento. Non sempre si può vincere, ma mi rende felice che i ragazzi ci abbiano provato fino alla fine».