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Prima Categoria

Rivoluzione totale in società, esonerato il tecnico dopo l’addio del direttore sportivo

Dopo una stagione e mezza arriva il cambio in panchina: classifica serena, ma i nerazzurri scelgono la svolta

PRIMA CATEGORIA PIEMONTE ANTONIO CAGLIOSTRO CIRIE

PRIMA CATEGORIA • Antonio Cagliostro lascia la panchina del Ciriè dopo due anni e una salvezza ottenuta

Possiamo definirlo un fulmine a ciel sereno. Una scelta che fa scalpore, vista l’attuale posizione in classifica e la distanza dalla zona retrocessione. Altro cambio di panchina nel girone D di Prima Categoria, il quinto del gruppo. La rivoluzione avviene in casa Ciriè dove, a pochi giorni dall’addio del direttore sportivo Antonio Le Pera, saluta anche il tecnico Antonio Cagliostro. L’allenatore, alla sua terza annata lontano dal campo da gioco, lascia i nerazzurri dopo una stagione e mezza e una salvezza conquistata. La decisione arriva dalla società dopo la pausa natalizia e in seguito alla pesante sconfitta nel derby contro il Fiano Plus. Alla base della scelta, però, non ci sarebbero i risultati, bensì motivazioni di natura interna.

L'INIZIO

L’avventura del tecnico sulla panchina del Ciriè inizia una stagione prima, nel luglio del 2024, quando Cagliostro subentra a Marco Pizzorno, artefice della storica promozione in Prima Categoria. Il salto di categoria si fa sentire e le difficoltà non mancano: a fine aprile il Ciriè riesce a evitare i Playout, nonostante un finale di stagione che aveva già messo in discussione la posizione dello stesso allenatore. La società decide comunque di confermargli la fiducia per la nuova annata, supportandolo con un mercato importante condotto dal DS “Tony” Le Pera, tra graditi ritorni e nuovi innesti, su tutti quello del bomber Luca Postiglione. La stagione prende il via tra alti e bassi, accompagnata anche dall’ingresso di Andrea Fabbrini in società, fino alla pausa invernale.

La classifica del Ciriè dopo 17 giornate parla di 22 punti, frutto di 6 vittorie e 4 pareggi, con risultati positivi negli scontri diretti per la lotta salvezza. Un quadro apparentemente tranquillo, con l’obiettivo di una salvezza anticipata alla portata e la consapevolezza dell’impossibilità oggettiva di competere per le posizioni Playoff. La quiete si rompe il 9 gennaio, al termine delle vacanze natalizie, con il comunicato dell’addio di Antonio Le Pera per “motivi personali”. Il mese di gennaio nerazzurro prosegue poi con una vittoria pesante contro il Chianocco, diretta concorrente per la salvezza, seguita dalla netta sconfitta nel derby contro il Fiano Plus. Il 24 gennaio arriva infine il comunicato della società, che annuncia l’addio del tecnico.

IL "GIALLO" DELLA CENA

Si può pensare che il pesante 8-2 subito contro il Fiano Plus abbia influito sulla decisione, ma le motivazioni potrebbero essere anche altre. Durante la pausa invernale, in particolare nel corso della cena natalizia della società, si sarebbe verificata una diverbio tra il Presidente Luciano Franco e lo stesso tecnico Cagliostro, legata ad alcune questioni di squadra. Un episodio che potrebbe aver inciso sulla scelta dell’esonero, anche se non secondo la versione fornita dallo stesso Cagliostro:

«Con l’addio del direttore sportivo non mi confrontavo più con lui, ma direttamente con il presidente. La scelta di Le Pera è stata simile alla mia: non incrociavamo più i punti di vista. Dopo l’episodio della cena di Natale avevo già annusato qualcosa. Ho avuto un colloquio con Fabbrini, che mi aveva confermato la fiducia. I risultati non c’entrano, nemmeno io mi spiego l’accaduto. So solo che c’è grande dispiacere: nessuno voleva arrivare a questa soluzione. Il mio rapporto con i ragazzi era splendido e me l’hanno dimostrato anche con i tanti messaggi ricevuti dopo l’esonero».

Una scelta che obbligherà ora la società a valutare nuovi profili per la panchina nerazzurra, in vista dei prossimi impegni di campionato.

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