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È già doppietta! Sostituisce il bomber infortunato e riporta i gialloblù alla vittoria dopo un mese

Paoluzzi si ferma per una pubalgia e l'Inveruno corre ai ripari con Fanelli, che brilla nella sfida con il Morazzone

ACCADEMIA INVERUNO PROMOZIONE RICCARDO FANELLI •

ACCADEMIA INVERUNO PROMOZIONE • Riccardo Fanelli, ex Alcione e Arconatese, già decisivo con l'Accademia Inveruno

Due punti nelle ultime tre. Due uscite senza gol, un "record" negativo per l'Inveruno di Napolitano. Che dopo aver assaporato la possibilità del sorpasso, dopo aver agguantato l'Aurora, si è ritrovato a perdere nuovamente terreno. Un periodo difficile, sfortunato. «Creiamo molto, giochiamo bene, ma non riusciamo a concretizzare» aveva detto il tecnico dopo la sfida con il Gavirate. Complice anche e soprattutto l'assenza di Paoluzzi, out per una pubalgia. Si cercava una svolta. Arrivata, con il roboante 6-1 con il Morazzone. Arrivata, con l'approdo di Riccardo Fanelli. Win-win situation, come direbbe qualcuno. Perché i gialloblù si assicurano un attaccante che ambienti importanti li ha già respirati. L'Alcione negli allievi, l'Arconatese in Serie D. Perché il classe 2007 si trova «Nel calcio dei grandi, dove bisogna avere, per un giovane, la bravura e la fortuna di ritagliarsi uno spazio».

OCCASIONE

L'assenza di Paoluzzi non può che pesare. Nove gol in sedici presenze, nonostante un fastidio che si è fatto sempre più ingombrante. E che ha costretto l'ex Canegrate a fermarsi.Solo venti minuti nella sfida con il Gallarate, rimanendo ai box nelle ultime due. Per provare a riprendersi dalla pubalgia, per provare a ritrovare la condizione. E intanto, a Inveruno si è corso ai ripari. Sfruttando ciò che il mercato ha potuto offrire: «Fanelli era già da un paio d'anni all'Arconatese. Nella scorsa stagione, complice anche le emergenze, si era trovato spesso a salire a dare una mano in D. Quest'anno però ha trovato poco spazio in Prima Squadra ed è stato aggregato alla Juniores. Quando si è presentata l'occasione, abbiamo voluto provare, anche perché Marcello è fermo e lui potrebbe trovare più spazio».

E così è stato. L'esordio "immediato" proprio alla prima di ritorno, la maglia da titolare anche nel match interno con il Morazzone. E lì, arriva un assolo delle sue qualità. Con una doppietta in meno di venti minuti, con due sigilli da attaccante vero. Perché sul primo i due difensori cadono nel tentativo di fermarlo, perché sul secondo legge dove finirà la palla e costringe l'avversario a inseguirlo. E da queste premesse, si può fare un ottimo lavoro. 

TALENTO

Perché è vero che c'è da lavorare, ma è altresì vero che ci sono ampi margini di miglioramento. Perché, come sottolinea lo stesso Napolitano, la base c'è. «Ha tanto potenziale. Una prima punta fisica, alta, che dimostra di aver già i movimenti giusti, da vero attaccante. Non ha ancora quella cattiveria che serve, ma in questa categoria può trovare la giusta motivazione. Anche perché è un ragazzo che non abita vicino, ma che si è messo a disposizione; che ha dato la massima disponibilità, perché sa che per mettersi in mostra serve fare dei sacrifici. Mi sembra un giocatore che non parla tanto, ma che ascolta, che ha voglia e desiderio di imparare».

E tatticamente, quanto spazio può trovare? Perché ora che non c'è Paoluzzi è chiaro che nel 4-3-3 lì davanti la boa serve, ma è altresì vero che con il rientro del classe 1995 ci sarà battaglia per una maglia da titolare. Eppure, aldilà dell'alternanza nel corso della stagione, c'è anche una possibilità che l'ex Arconatese dà all'Inveruno. Quella di adattarsi al momento. «Perchè è vero che con questo modulo abbiamo trovato equilibrio e identità. Però nelle ultime due, quando ci trovavamo sotto, io in panchina non avevo soluzioni. Con Fanelli, invece, posso anche valutare di giocare con le due punte fisiche lì davanti. Posso mettermi 4-2-4 e provare così a svoltarla».

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