Under 19 Élite
28 Gennaio 2026
UNDER 19 ÈLITE CASTELLO CANTÙ • Achille Tani, decisivo per ribaltare le sorti della partita
L'assalto a un impero che sembra invincibile, l'aria della sconfitta che si alza dal terreno, poi, come nelle migliori favole, il plot twist: l'arrivo dei rinforzi e l'impresa che prende vita. Quella di chi quest'anno non vuole smettere di sognare, di chi mesi fa doveva passare dai playout per evitare la retrocessione, di chi quella storia probabilmente non se la racconta più perché ormai il focus è un altro, ma è giusto ricordarla. È infatti quello il punto di partenza di un Castello Cantù che, superata metà stagione, fa ciò in cui tutti gli altri hanno fallito: battere i campioni a casa loro. Non solo, in rimonta e accorciando a due punti dal trono.
Sempre loro due. L'avvio della Vis Nova porta ancora una volta i nomi dei suoi due giocatori simbolo: Mucedola, capocannoniere di tutta l'Under 19 Élite, crossa dalla sinistra, Boccardo di testa fa subito 1-0 e raggiunge quota 12 gol in 17 gare. I neroverdi continuano a spingere e vanno più volte vicini al raddoppio: Casellato si inserisce centralmente ma a tu per tu col portiere calcia fuori, mentre Zaffaroni spreca un’altra occasione su rilancio, sempre sull’1-0. Occasioni che pesano, perché nella ripresa cambia tutto.
Dopo pochi minuti la Vis Nova concede una punizione dalla bandierina, palla precisa di Mattia Speziali e incornata di Tani, che trova il pareggio con un colpo di testa riaprendo la gara. O meglio, dandole una svolta netta. Sì, perché passano appena due minuti e arriva il ribaltone: Clemente guadagna un rigore e lo trasforma, firmando l’1-2 e trovando la quinta rete in 9 gare in categoria, ormai lasciata per stare in pianta stabile in prima squadra. Da lì in avanti la Vis Nova va in difficoltà, subisce la pressione alta del Castello Cantù e fatica a uscire, mentre gli ospiti prendono fiducia e sfiorano anche il terzo gol. Nel finale la Vis Nova prova a scoprirsi per cercare il pari, ma il Castello gestisce con sufficiente ordine e porta a casa una vittoria preziosissima, quella che tiene in bilico l'equilibrio in cima alla classifica. Lì, dove la Vis Nova rimane senza però dare lo strappo dal secondo posto, occupato di nuovo dai gialloblù, che raggiungono il Cinisello e si portano a -2 dalla medaglia d'oro. Merito di un Tani che non si limita a segnare, ma gioca in generale sopra le righe, così come Bosini, Clerici, Laponi e Ambrosio, tutti tra i migliori in campo dell'impresa dei comaschi, i primi in stagione a vincere nella casa dei bi-campioni in carica.

Massimo De Luca (Vis Nova): «Abbiamo giocato con due 2009? Non è quello il problema. Abbiamo fatto un ottimo primo tempo, potevamo essere 2-0 o 3-0, ma non l’abbiamo chiusa. Nel secondo tempo abbiamo concesso un'occasione che potevamo evitare ed è arrivato il pari, poi abbiamo avuto uno sbandamento e concesso il rigore. Nel secondo tempo siamo andati in difficoltà, siamo andati dietro a delle ingenuità, loro hanno preso fiducia, ci hanno presi alti e abbiamo faticato a uscire. Se segni nel primo tempo è finita, ed è grave non averlo fatto. Il secondo tempo è stato fatto molto male. Un tempo per uno, poteva vincere chiunque, ma è sicuro che noi avremmo dovuto chiuderla quando abbiamo avuto le occasioni».
Stefano Terzo (Castello Cantù): «Primo tempo abbastanza equilibrato, poche occasioni da entrambe le parti. Nel secondo tempo siamo stati molto meglio, siamo rientrati bene, abbiamo fatto subito l’1-1, poi poco dopo il 2-1. Loro hanno provato a scoprirsi un po’, noi in ripartenza potevamo chiuderla, abbiamo preso due traverse con Kanzari e Laponi e creato un paio di occasioni. Alla fine abbiamo rischiato di subire il pari, ma nel recupero l’abbiamo gestita abbastanza bene. Abbiamo riaperto il campionato? Possiamo restare lì, ma pensiamo gara dopo gara, perché a volte entriamo molli. Finché siamo lì ce la giochiamo fino alla fine».