Cerca

Coppa Eccellenza

Una prova di superiorità clamorosa: l'Alessandria domina e alza la Coppa Italia

10 anni dopo la sfida al Milan nella Coppa Italia "di Serie A", i Grigi vincono il trofeo dedicato all'Eccellenza con una partita pazzesca

ALESSANDRIA CALCIO NEWS COPPA ITALIA ECCELLENZA PIEMONTE

COPPA ITALIA ECCELLENZA PIEMONTE • Guglielmo Morganti strepitoso, suo il gol che chiude i conti e porta la Coppa Italia all'Alessandria (foto Cassarà)

Il 26 gennaio 2016 il grande Orso Grigio sfidò il Milan in una semifinale di Coppa Italia impossibile. L’Italia intera conobbe il miracolo Alessandria, ma nessuno 10 anni dopo si poteva immaginare che lo stesso club, la stessa maglia Grigia, avrebbe vinto una Coppa Italia, seppur di un’altra categoria: l’Alessandria vince la coppa di Eccellenza Piemonte e Valle d’Aosta, al termine di una finale incredibile, autentica prova di manifesta superiorità dei mandrogni sul Cuneo Olmo. 

Ancora una volta i ragazzi di Alberto Merlo hanno dato prova di una forza incredibile in tutti i reparti: tolto un avvio di ripresa in apnea, i Grigi hanno controllato la sfida contro il club secondo in classifica in campionato, che ha provato come ha potuto a contrastare l’impeto alessandrino. I Grigi raggiungono così Pietra Ligure e Solbiatese al primo turno della fase nazionale di Coppa Italia: un trofeo che l’Alessandria può puntare con convinzione. 


LA PARTITA

Una sfida eterna tra i due club che più di tutti hanno incantato nel girone B di Eccellenza piemontese: Alessandria e Cuneo Olmo di nuovo contro per la terza volta stagionale, dopo il doppio 1-0 che ha sorriso ai Grigi in campionato. Alberto Merlo e Danilo Bianco non si snaturano: classico modulo sia per l’Alessandria che per il Cuneo, con il 3-5-2 dei Grigi, orfani di Picone e con Piana e Cociobanu inizialmente in panchina, sostituiti da Camara in difesa, Nani sulla corsia sinistra e Cargiolli in attacco a far coppia con Diop. 4-3-1-2 per il Cuneo, con tutti i titolari in campo e Gyimah inizialmente in panchina, con il tecnico ex Centallo che sceglie Caristo e Regolanti davanti. Nacci scelto come play, in trequarti ci va Ghibaudo. 

DOMINIO GRIGIO

Tanto, tantissimo in palio nella serata di Vercelli: in una location d’eccezione per l’ultimo atto di Coppa, allo stadio Piola Alessandria e Cuneo si sfidano per alzare il trofeo della massima categoria regionale piemontese e valdostana. Le emozioni però latitano, o meglio sono emozioni che potrebbero essere gradite per lo più agli amanti della tattica: una lunga fase di studio che porta in dote poche emozioni, se non qualche sporadica discesa in solitaria di qualche singolo. I primi a farsi sentire dalle parti del portiere sono i Grigi, in tenuta rossa “da trasferta” per l’occasione: primo squillo al 14’, con un pimpante Vanegas in mezzo al campo che prende palla, avanza e calcia a giro alto di poco. Due minuti dopo è invece Morganti a pungere, raccogliendo nel cuore dell’area un cross da sinistra, controllo e tiro però murato dalla difesa. L’Alessandria sta trovando parecchi spazi a sinistra con Nani, Vanegas e Morganti, con Bernardi costretto agli straordinari e a parecchia fatica per contenere gli attacchi dei Grigi. Caristo e Regolanti provano a tenere alto il baricentro, ma alla mezz’ora esatta l’Alessandria passa in vantaggio con il solito, eterno e ineluttabile Diop. Cirio scatta a sinistra, cross dentro che pesca Cargiolli, perfetta difesa del pallone e sponda per Modou Diop che scarica con forza sotto la traversa. Corsa sotto i distinti, pieni di tifosi dei Grigi: l’Alessandria è avanti. 

L’Alessandria viaggia a ritmi incontenibili, il Cuneo è in apnea: con discreta facilità i Grigi controllano il ritmo partita senza particolari sofferenze. Al 37’ la squadra di Merlo sfiora il raddoppio da corner, trovando Diop sul primo palo che anticipa tutti ma manda a lato di un nulla con Cavalieri immobile. Il Cuneo non riesce a reagire: l’Alessandria dà l’impressione di poter accelerare da un momento all’altro e allungare il vantaggio, cosa che di fatto succede in pieno recupero del primo tempo, dando prova del dominio di questa squadra: sgambata di Morganti a sinistra, palla dentro per Pellegrini che in spaccata anticipa Rizzo, Cavalieri recupera con un colpo di reni clamoroso, salva sulla linea ma nulla può sul tap in di Cargiolli, che firma il meritato 2-0 per i Grigi. Finale già in ghiaccio dopo 45’: l’Alessandria sta dominando. 

SECONDO TEMPO

La partita sembra ormai destinata a un assolo Grigio, ma la partita è più viva che mai. Di fatto alla prima azione buona della ripresa, il Cuneo guadagna un calcio di rigore al 2’, con un fallo di mano in mischia visto dall’arbitro, che non ha esitato ad indicare il dischetto. Qualche timida protesta, ma cambia poco: Nacci si presenta dagli 11 metri e spiazza Menino, riaprendo incredibilmente la partita. Il Cuneo sembra un’altra squadra: l’avvio della ripresa illumina gli uomini di Bianco, che mettono in enorme difficoltà gli uomini di Merlo. Al 5’ ripartenza letale condotta da Gyimah, entrato benissimo in partita e subito pericoloso in velocità, arriva sulla trequarti e scarica a sinistra per Caristo, che apre il compasso col destro per mandarla all’angolino, ma trova i guantoni di Menino che si oppone. La gara ora è equilibrata: l’Alessandria prova a darsi una scossa con la conclusione nello specchio di Pellegrini che trova la parata di Cavalieri, poco dopo si scatena invece Camara in contropiede, resistendo alla trattenuta di Angeli, filtrante per Cargiolli, palla dentro per Diop che controlla e incrocia, trovando la super parata di Cavalieri di piede. 

Partita matta al Piola: si susseguono continui ribaltamenti di fronte, con il Cuneo trascinato da un Gyimah particolarmente in stato di grazia, bravo a servire Rizzo in sovrapposizione sulla destra, in un tiro che finisce deviato e alto di un soffio. Una gara destinata a regalare ancora tante, tantissime emozioni, soprattutto con due squadre così forti in campo. Su una punizione da 25 metri sponda Alessandria, arriva l’altra svolta alla sfida: calcia Cirio tiro murato, conclusione di Nicco nuovamente murata, palla a Morganti che prende la mira, apre il mirino e manda all’angolino dal limite un autentico colpo da biliardo. La corsa del capitano della Rapp Under 19 Campione d’Italia è una festa unica: gioia sotto i tifosi, abbraccio collettivo e Alessandria di nuovo avanti di due gol. 

La partita sembra assestarsi definitivamente: il Cuneo ci prova, ma le energie sono sempre meno, seppur qualche rischio l’Alessandria lo corre. Nani si trova costretto a fermare Gyimah lanciato a rete sulla sinistra (solo giallo per il 29 dei Grigi), poco dopo invece Scotto da corner sfiora il 3-2 di testa. I tempi però ormai sono maturi: dopo 4 minuti di recupero l'Alessandria può festeggiare: la Coppa Italia di Eccellenza è dei Grigi.


IL TABELLINO

ALESSANDRIA-CUNEO OLMO 3-1
RETI (2-0, 2-1, 3-1): 30' Diop (A), 46' Cargiolli (A), 2' st rig. Nacci (C), 23' st Morganti (A).
ALESSANDRIA (3-5-2): Menino, Morganti (49' st Cociobanu), Tos, Nicco, Diop (42' st Piana), Pellegrini, Cargiolli (26' st Ventre), Cirio, Vanegas, Camara Papa, Nani (38' st Cesaretti). A disp. Colla, Cociobanu, Laureana, Piana, Straneo, Boveri, Costanzo. All. Merlo. Dir. Rossini - Straneo.
CUNEO OLMO (4-3-1-2): Cavalieri, Bernardi (1' st Gyimah), Nacci (36' st Magnaldi D.), Galfrè (24' st Benso), Caristo, Regolanti, Giraudo F., Ghibaudo (1' st Orlando), Scotto, Rizzo, Angeli (31' st Rastrelli P.). A disp. Aime Gia., Bianco, Sadrija, Tall. All. Bianco. Dir. Pantaleo.
ARBITRO: Mollea di Torino.
COLLABORATORI: Hosni di Torino e Lefosse di Torino.
AMMONITI: 27' Vanegas[07] (A), 41' Cirio (A), 16' st Galfrè (C), 34' st Nani (A).


LE PAGELLE (in aggiornamento)

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter