Serie D
05 Febbraio 2026
CHISOLA - Luca Bruno, portiere classe 2007, ha esordito con il club vinovese in Serie D nella stagione 2023-2024 e dalla scorsa estate è alla Juventus
C’è una porta di metallo che si richiude al tramonto sul centro sportivo di Vinovo. Dietro, restano le voci dei ragazzi dell’Under 15 che ripetono un esercizio di uscita palla; davanti, si intravede l’imbocco della tangenziale per Torino. In mezzo, un’idea molto più grande dei cartelli della tangenziale: trasformare una società dilettantistica in un luogo dove il tempo di un giovane calciatore non viene riempito, ma investito. È qui che il Chisola ha costruito una reputazione: non un «miracolo», ma un metodo. Dal 2022 a oggi, i numeri lo certificano: sono tanti i ragazzi formati in casa che hanno firmato con club professionistici. L’ultimo nome, fresco di annuncio il 2 febbraio 2026, è quello del difensore Jacopo Scarpetta (2006), passato al Novara Football Club con contratto fino al 30 giugno 2027. Un trasferimento che vale come simbolo e come prova del nove: al Chisola, la linea verde non è uno slogan, è il quotidiano.
UN ECOSISTEMA INTEGRATO: DALLA SCUOLA CALCIO ALLA PRIMA SQUADRA, SENZA STRAPPI INUTILI
Il cuore del progetto è un modello formativo che integra in continuità la Scuola Calcio, il Settore Giovanile e la Prima Squadra. In pratica significa tre cose chiave: 1) Programmazione tecnica coerente per fasce d’età, con principi condivisi per costruzione, pressing e gestione delle transizioni. 2) Passerelle reali, non nominali: l’accesso agli allenamenti dei grandi avviene per merito e con gradualità, prima in settimana, poi in panchina, infine in campo. 3) Dialogo costante fra dirigenti e staff: un unico lessico, obiettivi misurabili, feedback frequenti ai giocatori. Questo è il contesto in cui nascono i numeri. Ed è lo stesso contesto che, stagione dopo stagione, consente al Chisola di essere riconosciuto come una delle società dilettantistiche più attente alla crescita del talento, tanto da conquistare la graduatoria «Giovani D Valore» del Girone A nella stagione 2024-2025, a testimonianza del minutaggio e del rendimento dei propri under.
L'ULTIMO TASSELLO: SCARPETTA AL NOVARA
La vicenda più recente è quella di Jacopo Scarpetta, difensore centrale classe 2006, cresciuto tra Juventus e Chisola, oggi ufficialmente un calciatore del Novara FC. L’annuncio del club azzurro del 2 febbraio 2026 completa un percorso che lo ha visto diventare un titolare affidabile in Serie D e uno degli under più monitorati del girone: firma un contratto fino al 30 giugno 2027 e compie il salto in Serie C. Il profilo tecnico è chiaro: centrale aggressivo in marcatura, tempo d’anticipo, lettura del corpo a corpo e coraggio nel primo passaggio sotto pressione. Il dato simbolico è ancora più forte: un ragazzo che si è formato con minuti veri e responsabilità crescite a vista d’occhio, senza bruciare tappe, trova una porta aperta nel professionismo. Per il Chisola, è un’altra conferma che il metodo funziona; per il Novara, un investimento con margine tecnico ed economico.
LE RELAZIONI CHE FANNO LA DIFFERENZA, LA PARTNERSHIP CON LA JUVENTUS
Un capitolo a parte merita la sinergia con la Juventus. Il rinnovo della collaborazione fino al 2026 racconta una relazione strutturata: condivisione di metodologie, formazione dei tecnici, visite periodiche degli staff bianconeri e il trasferimento del Metodo Juventus in un ambiente capace di replicarlo con rigore ma anche con flessibilità locale. Questa partnership non è solo immagine: è una pipeline di competenze che rende più rapido l’apprendimento e più alto il livello medio degli allenamenti, dalle soglie del settore agonistico fino all'Under 19 Nazionale. È anche un ponte di mercato culturale: un ragazzo formato con certe richieste tattiche arriva più «leggibile» per club che pretendono principi avanzati, dalla costruzione situazionale alle pressioni codificate.
TANTE STORIE, UN'UNICA REGIA: I NOMI
Le operazioni in uscita verso il professionismo dal 2022 ad ora compongono un mosaico eloquente. Tre nomi arrivano direttamente dalla prima squadra, fra cui l’ultima cessione di Jacopo Scarpetta (2006) al Novara nel gennaio 2026; il 2003 Mattia La Marca (estate 2025, al Bra); e il 2006 Alessandro Nisci (luglio 2024, alla Juventus). Dal comparto Primavera e Primavera 2, poi, si segnalano il 2006 Nicolò Pauliuc all’Empoli (luglio 2023) e il 2007 Nicolò Lazzaro alla Pro Vercelli (luglio 2025). Il bacino più ricco resta però il Settore Giovanile, con tanti trasferimenti che illuminano una geografia ampia: Juventus (2007 Adam Boukhanjer, luglio 2022; 2009 Alberto Rostagno, luglio 2024; 2007 Luca Bruno e 2009 Amir Baba Hay, entrambi luglio 2025), Torino FC (2008 Riccardo Bianchi, settembre 2022; 2012 Simone Restivo, luglio 2025), Spezia (2008 Gustavo Manduca, luglio 2024; 2010 Meshach Abebaneria e 2010 Federico Zullo, entrambi luglio 2025), Virtus Entella (2008 Antonio Mallamace, luglio 2022), Genoa (2008 Samuele Calamita, luglio 2023), Südtirol (2008 Fabio Giambertone, luglio 2024) e Hellas Verona (2010 Luca Bennati, luglio 2025). Numeri, club e annate che fotografano continuità di scouting e credibilità del lavoro sul campo.
COSA ASPETTARSI ADESSO: CONSOLIDARE E NON ACCONTENTARSI
Il rischio, quando si accumulano numeri e storie, è di sentirsi arrivati. La realtà è che la competitività del sistema italiano sta rialzando l’asticella proprio in categoria Serie D: più club investono in scouting territoriale, più la corsa ai migliori under si fa serrata. Per il Chisola, la sfida dei prossimi 24 mesi avrà tre linee: 1) Continuare a tenere alto il livello delle annate 2008-2011, garantendo partite di qualità e staff stabili. 2) Mantenere e, se possibile, aggiornare le partnership con club professionistici (la sinergia con la Juventus è una base solida), anche aprendo finestre su club di Serie B e C attenti alle filiere locali. 3) Aumentare la densità di minuti degli under in Serie D, proteggendo i più giovani con rotazioni intelligenti e definendo per ciascuno una «mappa competenze» chiara, in modo da presentarsi ai professionisti con profili leggibili. Se a Vinovo quella porta di metallo continuerà ad aprirsi e chiudersi al ritmo giusto, esercizi ben progettati dentro, trasferimenti ben pensati fuori, è lecito aspettarsi che l’elenco dei ragazzi «saliti di categoria» si allunghi. E che storie come quella di Jacopo Scarpetta diventino, pur nella loro unicità, la regola di un club che ha scelto una strada impegnativa ma tremendamente efficace.