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Eccellenza

Vince la Coppa, ma i suoi tifosi vandalizzano lo stadio: brutta macchia per il glorioso club che vive un'annata super

La società che aveva messo a disposizione l'impianto attacca: «Danni ingenti, seggiolini divelti e atti vandalici ai servizi igienici»

ALESSANDRIA-CUNEO OLMO COPPA ECCELLENZA - STADIO SILVIO PIOLA SEGGIOLINI DIVELTI

ALESSANDRIA-CUNEO OLMO COPPA ECCELLENZA - I seggiolini divelti nella gradinata Nord dello stadio Silvio Piola di Vercelli

Vandalismi di vario genere hanno segnato la finale di Coppa di Eccellenza Piemonte-Valle d’Aosta tra Alessandria e Cuneo, disputata allo stadio Silvio Piola nella serata di mercoledì 4. A denunciarli è la Pro Vercelli, concessionaria dell’impianto, che ha diffuso una nota ufficiale di ferma condanna per quanto accaduto. Già nella serata della manifestazione coccardata, organizzata dal Comitato Regionale Piemonte-Valle d'Aosta presieduto da Mauro Foschia, c'erano state prime rimostranze. Il giorno dopo il club di via Massaua è passato ai fatti con foto e video della parte di impianto sportivo danneggiata. 

DANNI IN GRADINATA NORD
Nel comunicato, il club vercellese riferisce che «nel corso della gara e nelle fasi immediatamente successive, comportamenti riconducibili alla tifoseria dell’Alessandria hanno provocato ingenti danni alla Gradinata Nord, tra cui numerosi seggiolini divelti e atti vandalici ai servizi igienici, determinando la parziale inagibilità dell’impianto». La società aggiunge inoltre che tali comportamenti avrebbero coinvolto anche i tesserati ospiti, con «danni importanti all’interno dello spogliatoio a loro riservato». Parole dure anche sul piano dei valori sportivi: «Si tratta di fatti di assoluta gravità, incompatibili con i principi di rispetto che devono caratterizzare ogni evento sportivo», sottolinea la Pro Vercelli, rimarcando come il rispetto delle strutture e delle persone sia un presupposto imprescindibile.

IL CASO «PRESIDENTE»
Nel mirino del club bicciolano anche quanto sarebbe avvenuto nel post-partita. Secondo la nota, «il Presidente dell’Alessandria avrebbe rivolto minacce verbali a un nostro dirigente, intervenuto unicamente per rappresentare, con toni civili e nel pieno rispetto dei ruoli, l’entità dei danni riscontrati». La Pro Vercelli ricorda infine il contesto in cui era stata concessa la disponibilità dello stadio per la finale della Coppa di Eccellenza Piemonte-Valle d'Aosta: «La decisione di concedere l’utilizzo dello stadio era stata assunta con senso di responsabilità e spirito di collaborazione istituzionale, esclusivamente nell’interesse della competizione e del movimento calcistico, pur nella consapevolezza della storica rivalità sportiva tra le due società».

LA PRO VERCELLI INTERVIENE
Alla luce dei fatti, il club vercellese conclude annunciando possibili azioni a tutela dei propri interessi: «F.C. Pro Vercelli 1892 si riserva di intraprendere ogni opportuna azione a tutela della propria immagine e del proprio patrimonio, auspicando un rapido e puntuale accertamento dei fatti e delle relative responsabilità da parte degli organi competenti», ribadendo che «il rispetto delle regole, delle infrastrutture e dei principi di correttezza rappresenta un fondamento irrinunciabile dello sport e deve essere garantito in ogni contesto».

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