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Eccellenza

Stadio vandalizzato nella finale di Coppa, arrivano le prime scuse: «Collaboreremo per risolvere i disagi da noi causati»

Il presidente della squadra vincitrice, i cui tifosi hanno esagerato sugli spalti, interviene: «Questioni affrontate con serenità tra le parti»

ALESSANDRIA-CUNEO OLMO COPPA ITALIA ECCELLENZA  ANTONIO BARANI

ALESSANDRIA-CUNEO OLMO COPPA ITALIA ECCELLENZA - Antonio Barani, presidente dell'Alessandria dall'estate 2025

Non si placa la querelle seguita alla finale di Coppa Italia Eccellenza Piemonte-Valle d’Aosta disputata mercoledì 5 febbraio allo Stadio Silvio Piola di Vercelli, che ha visto opposte Alessandria Calcio e Cuneo Olmo. Dopo gli atti di vandalismo verificatisi all’interno dell’impianto di via Massaua e le successive rimostranze della Pro Vercelli, proprietaria dello stadio, arriva ora la presa di posizione ufficiale del presidente dell’Alessandria, Antonio Barani. Nel giorno immediatamente successivo alla gara, la società vercellese aveva espresso forte disappunto per i danni subiti dall’impianto, sollevando inoltre dubbi sull’opportunità della scelta del Silvio Piola come sede della finale. Una decisione motivata facendo riferimento alle «insistenti richieste pervenute da parte delle Istituzioni», ma che non ha mancato di alimentare polemiche e tensioni, soprattutto alla luce degli episodi avvenuti sugli spalti e nelle aree dello stadio.

IL PRIMO PASSO: IL CONFRONTO
A fare chiarezza, almeno nelle intenzioni, è ora l’intervento diretto di Barani, che ha voluto ricostruire pubblicamente i passaggi successivi ai fatti di Vercelli. «In seguito ai recenti eventi verificatisi in occasione della finale di Coppa Italia Eccellenza – ha dichiarato il presidente grigio – desidero informare che nella giornata di giovedì 5 febbraio ho avuto un confronto telefonico sia con Mauro Foschia, presidente della Lega Nazionale Dilettanti Piemonte Valle d'Aosta, sia con Ludovic Deléchat, presidente della Pro Vercelli».

IL SECONDO PASSO: LE SCUSE
Un colloquio che, secondo quanto riferito, si sarebbe svolto in un clima di calma e reciproca professionalità. «Abbiamo affrontato con la dovuta serenità tutte le questioni emerse – prosegue Barani – e le parti hanno concordato di procedere in modo collaborativo per la risoluzione degli spiacevoli disagi da noi causati». Non manca, nelle parole del numero uno dell’Alessandria, un’assunzione di responsabilità sul piano formale: «Per quanto accaduto, desidero scusarmi».

«NESSUNA MINACCIA»
Un passaggio significativo, che sembra voler abbassare i toni dopo giorni di accuse e repliche, ma che non esaurisce il contenuto della presa di posizione del presidente grigio. Barani, infatti, interviene con fermezza anche su un altro punto emerso nel dibattito pubblico, quello relativo a presunte minacce rivolte a membri dello staff della Pro Vercelli. «Desidero sottolineare – afferma – che tali accuse sono del tutto prive di fondamento». Un chiarimento netto, accompagnato dall’annuncio di iniziative formali: «A tutela della mia reputazione personale e dell’integrità dell’Alessandria Calcio – conclude Barani – ho già intrapreso le azioni necessarie nelle sedi competenti». Una scelta che evidenzia come la vicenda, oltre agli aspetti sportivi e organizzativi, abbia assunto anche una dimensione più ampia, toccando il piano dell’immagine e dei rapporti istituzionali tra le società coinvolte.

GLI SVILUPPI FUTURI
Resta ora da capire quali saranno gli sviluppi concreti della collaborazione annunciata tra Alessandria, Pro Vercelli e Lega Nazionale Dilettanti, e soprattutto come verranno gestite in futuro le scelte legate agli impianti e alla sicurezza per eventi di questo tipo. Quel che è certo è che la finale di Coppa di Eccellenza, oltre al verdetto del campo, ha lasciato una lunga scia di strascichi destinati ancora a far discutere nel calcio dilettantistico piemontese. E a questo proposito, dopo i passi fatti dall'Alessandria, mancano ancora le scuse del Comitato Regionale FIGC-LND Piemonte-Valle d'Aosta, presiediuto da Mauro Foschia, che ha organizzato l'evento di Vercelli e che era presente in forze allo stadio Silvio Piola con molti accrediti a favore dei suoi esponenti. 

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