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Serie D

Genitore tira un pugno al dirigente avversario: arrivano i Carabinieri a una partita di Serie D

Secondo la ricostruzione, l'aggressore sarebbe il padre di un ex giocatore della squadra di casa

Paparusso Folgore Caratese

SERIE D FOLGORE CARATESE • Daniele Paparusso (Foto Facebook Folgore Caratese)

Corsa lungo gli scalini, pugno in faccia e un calcio tentato: è questo l'episodio che ha portato all'intervento delle Forze nell'Ordine durante il match di Serie D tra Folgore Caratese e Pavia. Un'aggressione in tribuna che ha visto coinvolti il direttore tecnico della formazione di casa e il genitore di un calciatore avversario, ex della partita.

L'ACCADUTO

La scena, ripresa dalle telecamere di videosorveglianza delle tribune e riportata da testate quali il Corriere della Sera, vede Daniele Paparusso, classe 1993, ex terzino sinistro con oltre 200 presenze tra i professionisti e dirigente della Folgore dallo scorso luglio, scendere i gradini dopo la rete del raddoppio dei biancazzurri e fermarsi pochi secondi prima di ricevere un pugno in volto da un altro uomo, sceso di corsa dagli spalti. I due vengono subito separati da un paio di persone presenti alla fine degli scalini, impedendo all'aggressore di colpire con un calcio il dirigente di casa. Un episodio che ha portato all'intervento delle Forze dell'Ordine, con Paparusso, ferito all'occhio sinistro e con gli occhiali rotti dal pugno, accompagnato dai Carabinieri negli spogliatoi. Secondo quanto emerso, l'aggressore sarebbe il genitore di un calciatore del Pavia, arrivato nella finestra di mercato di gennaio dopo una prima parte di stagione vissuta alla Folgore Caratese, squadra del presidente Michele Criscitiello, collezionando due presenze in prima squadra tra Coppa e campionato e altre due in Under 19 Nazionale

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