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Under 19

Si riparte! Il tecnico torna dove ha iniziato, centra 3 risultati utili consecutivi e punta alla salvezza

Numerose esperienze all'estero, anche al Crystal Palace, poi il ritorno in Italia e l'importanza del mental coaching

Giuseppe Pampinella - Casorate

UNDER 19 CASORATE · Il tecnico Giuseppe Pampinella

Quattro partite per cambiare l’inerzia di una stagione. Da quando Giuseppe Pampinella si è seduto sulla panchina del Casorate, l’aria è diversa: più leggera, più convinta, più affamata. Il bilancio parla chiaro: una sconfitta di misura contro l’Orione (2-1), un pareggio con l'Inveruno e due vittorie di prestigio contro Robbio e Accademia Bustese. Sette punti che hanno rimesso in moto classifica e autostima, riaprendo scenari che solo poche settimane fa sembravano chiusi. La salvezza, oggi, non è più un miraggio; il tecnico ha messo subito le cose in chiaro – «Non sono il salvatore della patria e non faccio miracoli» –, ma la sua impronta è già evidente.

TUTTA UNA QUESTIONE DI TESTA

Pampinella è un tecnico esperto, che può vantare nel suo palmarès anche significative esperienze all'estero: ha respirato l'aria del calcio professionistico inglese seguendo in qualità di assistente la squadra dei giovanissimi del Crystal Palace. Dopo un'esperienza simile a Lione, il rientro in Italia, l'avventura con i giovanissimi del Casorate, il patentino Uefa B, le esperienze a Trezzano, a Pavia, a Gaggiano, fino all’ultima chiamata arrivata circa un mese fa. Dopo l’esonero del tecnico Selli, la dirigenza – che lo conosceva dai tempi del Gaggiano – ha pensato a lui. «Ero indeciso, la classifica era tosta, ma alla fine ho ceduto».

La svolta? Tutta nella testa. «Ho lavorato soprattutto sull’aspetto mentale. Non abbiamo tempo per fare miracoli, quindi ho scelto questa come priorità». Il suo primo allenamento è stato… dolce. «Mi sono presentato con un pacco di caramelle. Le ho date una per una e ho detto: mangiatele. Poi ho chiesto che sensazione avessero provato. Buona? Piacevole? Bene. La caramella alimenta la dopamina, l’ormone della motivazione. Ogni volta che facciamo qualcosa di buono, pensiamo alla caramella». Un innesco emotivo per creare motivazioni che si autoalimentano. «Le cadute sono inevitabili. Non siamo una Ferrari, siamo una 500: andiamo più piano, ma arriviamo a destinazione. La nostra benzina è la motivazione».

UN NUOVO APPROCCIO TATTICO

Il primo passo per raggiungere l'obiettivo salvezza è mentale, ma sono arrivati dei cambiamenti anche sul campo. Pampinella ha modificato il sistema di gioco, passando dal 4-3-3 al 4-4-2: «Lo trovo più quadrato, più in linea con le caratteristiche della squadra. Con il vecchio modulo le punte erano isolate. Ho provato il 4-3-1-2 contro l’Orione, ma non credo abbia funzionato per come speravo». Sovrapposizioni, inserimenti del terzo uomo, gioco sulle corsie: principi chiari, allenamenti analitici e situazionali, attenzione alla tecnica individuale. Sono questi i pochi, ma fondamentali, principi su cui si basa la filosofia del nuovo allenatore. «La rosa è un po' corta, non sono arrivati rinforzi a gennaio, ma l’ambiente è favorevole».

«Ho detto ai ragazzi che credo nel duro lavoro e nelle loro potenzialità. Crederci è il primo passo». I segnali sono positivi, ma il campionato è lungo: «Abbiamo fatto solo quattro partite. Ci servono almeno una decina di punti per salvarci». La strada è tracciata. Senza bacchetta magica, ma con un’idea precisa: testa alta, niente presunzione e niente paura. La parte tecnico-tattica si allena col sudore, quella mentale è più delicata e va curata e costruita momento dopo momento... e a Casorate, oggi, la ricostruzione è iniziata.

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