Under 19 Élite
15 Febbraio 2026
UNDER 19 ÉLITE SPERANZA AGRATE • I rossoverdi mostrano la maglia per il compagno ricoverato in ospedale
Ansie, paranoie, preoccupazioni, domande e poi quel pallone che scorre per provare a scacciare via tutto. Impossibile, perché un pensiero va sempre lì, ma forse proprio da lì arrivano le forze per superare la settimana più difficile della stagione. Quella dei ragazzi della Speranza Agrate Under 19, loro che scendono in campo con testa e cuore rivolti da un'altra parte, collegati tramite un telefono a un compagno ricoverato in ospedale e a cui dedicano la vittoria più significativa dell'anno.
È il messaggio scritto in rossoverde sulla maglia bianca con il numero 4, quello di Matteo Penati, indossato nell'ultima sfida con la Lentatese, finita in anticipo per il centrocampista. Un contrasto con un avversario richiede infatti l'intervento dell'ambulanza e il trasporto in ospedale, dove il classe 2008 viene ricoverato. «Avevamo visto che l'impatto era forte, però non ci aspettavamo una cosa del genere. - spiega Mattia Bosco, allenatore dei brianzoli - È stato operato, venerdì per la prima volta siamo andati a trovarlo. Ora sta un po' meglio». La rassicurazione del tecnico, che sui giorni successivi la notizia racconta: «È stata una settimana difficile per noi, soprattutto il primo allenamento. I ragazzi lunedì mi chiedevano tra un esercizio e l'altro come stava, se si poteva andare a trovarlo. Anche noi mister abbiamo passato momenti veramente complicati».

I calciatori della Speranza Agrate e il loro allenatore mostrano la maglia dedica prima dell'inizio della partita
Da provare a lasciarsi alle spalle una volta arrivato il sabato successivo, quando il calendario riporta la mente al campionato per una sfida tutt'altro che semplice. Si va a Baranzate per uno scontro diretto con la terza della classe, fondamentale per sognare l'assalto alla primissime posizioni. Fondamentale in ambito sportivo, perché il pensiero è rivolto a qualcuno di più importante. A Matteo, lui che trova le energie per essere presente anche dall'ospedale. «Dopo la chiama dell'arbitro ci ha fatto lui il discorso di incoraggiamento negli spogliatoi e ha tranquillizzato i compagni. - racconta sempre Bosco, che aggiunge - Ha seguito la partita a distanza. Abbiamo messo in panchina il telefono in modo tale che la vedesse da lì. Sicuramente abbiamo vinto soprattutto per la forza che ci ha dato».

L'esultanza dei rossoverdi negli spogliatoi, sempre con quella maglia al centro
Lo si capisce dopo appena 40 secondi, quando Pisha riceve palla a sinistra, si accentra in percussione e segna all'angolino. Un vantaggio annullato da Airaghi meno di 20 minuti più tardi, quando la Speranza Agrate spinge in zona gol di nuovo con Pisha e Gelmini, prima che Giardino metta le mani sul colpo di testa di Celli per mandare tutti a riposo sull'1-1. Nella ripresa la spinta dei rossoverdi non si ferma, con ancora Pisha a cercare quella doppietta che sembra non voler arrivare. Sembra, perché superata la mezz'ora Cecchi mette un pallone dietro la linea dei difensori, il bomber anticipa l'uscita del portiere e con un tocco sotto fa 2-1. «Abbiamo fatto molto bene. Loro sono una squadra forte, ma li abbiamo costretti ad abbassarsi. Il nostro interesse, comunque, era giocare per Teo», conclude Bosco, che festeggia la sesta vittoria nelle ultime sette giornate e si porta a -3 dal podio. Da provare ad agganciare sabato prossimo, quando la Speranza Agrate ospiterà lo Schuster preparando un'altra sorpresa per Matteo, sognando di dedicargli un'altra vittoria di cuore e di rivederlo presto in campo.
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