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Lutto

Daniele, è un dolore infinito: a 23 anni ci lascia un ragazzo perbene, grande appassionato di calcio

Il classe 2002 ha avuto un malore durante una partita sabato 28 ed è morto il giorno dopo, giocava a pallone sin da bambino

CROVA CSI - DANIELE PAIROTTO

Daniele Pairotto, classe 2002, aveva esordito in Promozione a 17 anni con il Santhià e ancora nella scorsa stagione era tesserato nei campionati FIGC con il club granata prima di passare al CSI

Aveva tutta una vita davanti Daniele Pairotto, 23enne giocatore del Crova nel campionato CSI vercellese e prima ancora impegnato per molti anni nel Santhià tra Promozione e Prima Categoria, scomparso domenica 1° marzo in seguito ad un malore che lo aveva colpito il giorno precedente sul campo di calcio nella partita dei neroverdi contro il Livorno Ferraris. I sogni erano quelli di un ragazzo classe 2002 (avrebbe compiuto 24 anni il prossimo 3 maggio) che l'evoluzione naturale della vita stava portando a diventare uomo, con sempre il calcio come grande passione. Le amicizie, i compagni di squadra, l'inizio dell'attività lavorativa. Purtroppo non c'è più nulla di tutto questo dalla tarda mattinata di domenica, quando ha iniziato a diffondersi la notizia della sua morte, suscitando vasto cordoglio nel mondo calcistico vercellese, in particolare modo in quello santhiatese. 

Le tappe della disgrazia capitata al giovane purtroppo sono chiare: sabato 28 febbraio, sul campo sportivo «Giuseppe Ravello» di via Avvocato Marocchino a Crova alla fine del primo tempo, al rientro negli spogliatoi Pairotto è crollato improvvisamente a terra. Subito si è creato un capannello di compagni e avversari che capendo immediatamente la gravità dell’accaduto hanno allertato i soccorsi. Gli operatori della Centrale Operativa del 118 hanno fornito telefonicamente le indicazioni necessarie per iniziare le manovre di rianimazione in attesa dell’arrivo dei sanitari. Prima è arrivata un’ambulanza con medico a bordo, che ha proseguito le manovre avanzate di rianimazione poi, considerata la gravità della situazione, è stato richiesto l’intervento dell’elisoccorso, che ha trasportato il giovane all’ospedale di Maggiore di Novara. Sottoposto al trattamento di rianimazione cardiochirurgica, il 23enne è stato ricoverato in terapia intensiva dove però è morto nella tarda mattinata di domenica 1° marzo.

Se si pensa a Pairotto da giocatore si pensa al classico bravo ragazzo, dall'impegno e dal comportamento irreprensibile in campo. Cresciuto sin da bambino con un pallone tra i piedi, seguendo le orme del fratello maggiore Riccardo, classe 2000, dopo aver giocato nei settori giovanili di Santhià, Sangermanese e Alicese il classe 2002 aveva esordito in prima squadra nella stagione 2019-2020 con il Santhià in Promozione lanciato all'epoca un po' a sorpresa dal tecnico Giuseppe D'Agostino. E non era andato affatto male giocando molte partite da titolare fino alla sospensione dell'attività causa Covid a febbraio 2020. Nella sua prima stagione in prima squadra aveva dunque collezionato 10 presenze con una rete decisiva segnata il 15 dicembre 2019 nell'1-0 interno con il Piedimulera con un intervento in spaccata sugli sviluppi di un angolo a infilare la porta avversaria. Poi altre 2 stagioni in Promozione sempre con i granata e a seguire sporadiche apparizioni nei 3 campionati ancora successivi in cui il Santhià militava in Prima Categoria. Fino alla stagione 2024-2025 che ha preceduto appunto la nuova avventura nel CSI con il Crova.

Ma se si pensa a quello che era Daniele Pairotto si pensa anche ad una famiglia, la sua, unita e sempre molto legata alle vicende calcistiche. In prima squadra a Santhià (ed anche ultimamente a Crova) per molti anni ha giocato con il fratello Riccardo, a sua volta in passato anche nelle giovanili della Pro Vercelli, a bordo campo a seguire le sue vicende anche l'onnipresente papà Paolo, persona sempre a modo e incline alla battuta di spirito. Sul campo per anni al suo fianco si è vista (con una costanza impareggiabile per chiunque) anche la madre Anna Maria, a seguirlo in prima persona come dirigente sin dalle giovanili, e che ancora attualmente è di supporto alle squadre del Santhià di Under 19 e Seconda Categoria. Persone perbene che non meritavano di vivere un dolore simile.

L'intera redazione di Sprint e Sport si stringe attorno alla famiglia Pairotto, colpita da questo lutto terribile, ed è vicina al papà Paolo, al fratello Riccardo e alla mamma Anna Maria, da anni precisa e dettagliata collaboratrice del nostro giornale nel fornire i dati delle partite del Santhià nel week end

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