Serie D
02 Marzo 2026
SERIE D OLTREPO • Nicolò Bernini
L'ultimo baluardo da superare prima di arrivare in porta, il lottatore che non si arrende mai e che, quando recupera palla, aiuta subito a orchestrare fulminei contropiedi. Un ragazzo da sempre abituato a stupire, ma al contempo umile, dedito al sacrificio, che conosce alla perfezione la ferrea etica del lavoro, che ogni giorno desidera crescere e migliorarsi. Nicolò Bernini, centrale difensivo classe 2005 dell'Oltrepò, è stato una delle sorprese più liete di questa stagione, a suon di anticipi tempestivi e contrasti tanto efficaci quanto decisivi e se oggi i biancorossi, nonostante i 3 punti di penalizzazione che sembravano poter porre un freno alla corsa verso la salvezza, possono aspirare a una stagione importante è anche grazie al giovane centrale, capace di annullare anche i migliori attaccanti della Serie D, sempre con prestazioni solide e concrete, che, a tratti, ci permettono di ricordare e rivedere in azione la bandiera juventina Giorgio Chiellini, da sempre idolo di Nicolò, che, oggi più che mai, non vede l'ora di provare a ripercorrerne le orme.
Entrato nel settore giovanile dell'Accademia Pavese da giovanissimo, Nicolò ha avuto modo nei primissimi anni di carriera di compiere una serie di esperienze particolarmente formative per la propria crescita calcistica: «Ho avuto modo di giocare contro settori giovanili importanti come Inter, Milan, Pro Sesto e Alcione, così come la possibilità di prendere parte ad alcuni tornei internazionali: tutto ciò è stato utilissimo per crescere». Protagonista, elemento insostituibile del suo settore giovanile, Nicolò brucia le tappe e, a soli 16 anni, la società, folgorata dal suo talento, decide che è ormai giunta l'ora del debutto coi "grandi" arrivato il 3 ottobre 2021 nella sconfitta interna contro l'Ardor Lazzate e, a seguito di quell'apparizione, Bernini avrà modo di scendere in campo in altre cinque occasioni, continuando al contempo a stupire tutti con la formazione Under 19 dei biancorossi. «Voglio ringraziare l'Accademia Pavese per la fiducia che hanno riposto in me, sono una società che ha sempre puntato molto sul proprio settore giovanile. Il giorno in cui scesi in campo con l'Ardor ero molto emozionato, mi sono trovato a competere con giocatori più grandi e affermati in categoria; ho dovuto perciò cercare di adattarmi in fretta, essendoci ritmi di gioco e contatti fisici, un modo di giocare completamente diverso dal calcio giovanile».
Le qualità di Bernini non sono più ormai un mistero: in Lombardia ormai tutti si sono accorti del nascere di una nuova stella, di un talento che a soli 16 anni è stato capace di stupire e mostrare un potenziale non comune. Anche per questo Nicolò ha modo di essere convocato per il Torneo delle Regioni e di passare, dopo altre ottime 25 prestazioni l'anno successivo con la prima squadra, all'ambizioso Sant'Angelo, con cui fa il suo esordio in Serie D, collezionando 25 presenze e guadagnandosi al contempo l'opportunità di essere convocato con la Nazionale Dilettanti di Giuliano Giannichedda.
Chiusasi l'esperienza con i barasini, Bernini si accasa nuovamente in quell'Accademia Pavese che lo aveva lanciato da giovanissimo, disputando un semestre positivo in Promozione con i rossocrociati gli vale un nuovo salto di categoria con il Casteggio di Barbieri in Eccellenza, fin lì alle prese di un girone d'andata piuttosto complicato: anche in concomitanza con l'arrivo del difensore classe 2005, però, i pavesi riescono a migliorare le proprie prestazioni nel girone di ritorno e a conquistare quella che Bernini definisce «un'epica salvezza. Questa esperienza, così come le altre che ho vissuto, mi hanno fatto crescere tanto, insegnandomi che per raggiungere i propri obiettivi bisogna lavorare tanto, con sacrificio, umiltà e cercando sempre di imparare dai più bravi». Per Nicolò, che recita appunto un ruolo importante nell'impresa del Casteggio, arrivano 18 presenze condite dalla rete nella vittoria esterna per 2-0 contro il Cinisello.
Una stagione importante coi gialloblù in Eccellenza, ulteriore conferma della continua crescita di Nicolò, che nell'estate 2025 si accasa all'Oltrepò in Serie D: nell'ottica della formazione biancorossa, presentatasi ai nastri di partenza con l'obiettivo di allestire una rosa giovane e di qualità, Nicolò non esita a porsi come elemento insostituibile dell'11 di Granoche. La fiducia concessagli dal tecnico argentino sin dall'inizio della stagione è stata subito ripagata a suon di numeri e prestazioni di grande solidità, grazie alle quali l'Oltrepò ha saputo fare della difesa un punto di forza: Nicolò non può dunque essere che felice del suo primo anno nel maggiore campionato dilettantistico. «Mi sto trovando benissimo, siamo un gruppo fantastico, giovane e con tanta voglia di imparare, che si allena sempre col massimo impegno e cercando di migliorare ogni giorno, grazie a un allenatore e a uno staff eccezionali: colgo, inoltre, l'occasione per ringraziare il presidente Catenacci mister Granoche e il direttore Vito Cera per avere creduto in me. Giocare in un contesto del genere ti fa maturare un grande senso di responsabilità: io comunque ho sempre potuto contare sull'aiuto dei compagni, che tengo a ringraziare, e di una società che non ti fa mai mancare niente».
Difensore duttile e adattabile a diversi sistemi di gioco, Bernini nasce inizialmente come centrale in una difesa a 4, nel 5-3-2 di Granoche il difensore pavese viene spesso impiegato come braccetto sull'out di sinistra, grazie anche a buone doti tecniche che gli consentono di partecipare alla costruzione della manovra. «Mi definirei un giocatore roccioso, ma corretto, che fa del posizionamento e dell'1 contro 1 i suoi punti migliori. Sono però ancora molto giovane e so che devo lavorare ancora molto per crescere sotto tutti gli aspetti».
Le premesse per continuare a recitare un ruolo da protagonista da qui alla fine della stagione ci sono tutte: l'Oltrepò, partito col proposito di salvarsi, è stato fin qui capace di stupire tutti con una stagione ben al di sopra delle attese che, se non fosse per i 3 punti di penalizzazioni comminatigli, lo proietterebbe al ridosso della zona playoff. L'entusiasmo dei tifosi per qualcosa che possa andare oltre la semplice permanenza in categoria è molto, ma Nicolò preferisce mantenersi concentrato sul presente e ragionare con calma: «L'obiettivo resta sempre cercare di restare in Serie D, io voglio continuare a migliorarmi e dare tutto per aiutare l'Oltrepò a raggiungere i suoi traguardi».