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Coppa Under 19 Élite

È successo davvero! Fuori i campioni degli ultimi 3 anni, una big rimonta al 92' e passa ai rigori

La grande favola compie l'impresa, ora è ufficiale: dopo tre stagioni ci sarà un nuovo campione

Spolidoro Castello Cantù

COPPA UNDER 19 ÉLITE CASTELLO CANTÙ • Mathias Spolidoro

No, non è un sogno: la storia è veramente cambiata. Lo fa dopo più di tre anni di dominio assoluto, lo fa per mano di chi non era mai arrivato così lontano, lo fa in una serata che entra di diritto negli annali della categoria. Perché sì, i campioni di Coppa delle ultime tre edizioni sono fuori ai quarti di finale. Lì, dove per una favola che continua c'è una big che trasforma un 2-0 in un 2-2 all'ultimo secondo, regalando l'ennesima emozione di una Coppa Lombardia che entra nella sua fase cruciale: le semifinali.

IMPRESA CASTELLO, BRIVIDO CALVAIRATE

Ambrosio e Speziali, ma anche Corbetta, Colombo, Laponi e così via. Andrebbe riscritta tutta la rosa per renderle onore, ma forse meglio aspettare un'altra occasione, non si sa mai. Intanto, però, una cosa è certa: il Castello Cantù cambia la storia dell'Under 19 Élite. E no, non è un'esagerazione. I ragazzi di Stefano Terzo riescono infatti laddove chiunque ha fallito per più di 3 anni: eliminare la Cisanese dalla Coppa Lombardia. Vincitori delle ultime tre edizioni del trofeo, nonché del Girone C nello stesso arco di tempo, giusto per far capire la grandezza del club, i bergamaschi lasciano la competizione dopo il brivido della scorsa semifinale, quando, coincidenza vuole, proprio una favola del Girone B mise alle corde i bianconeri. Era il CG Bresso di Viola, capace di vincere 4-3 all'andata e di alzare bianca solo dopo un 4-2 pazzesco al ritorno, prima di proseguire la sua strada fino all'assurdo epilogo di un campionato chiuso al secondo posto da neopromossi perdendo la vetta all'ultima partita. Un anno e tre mesi più tardi, è il Castello Cantù a completare l'opera, seguendo le orme dei neroverdi in una stagione fin qui da semifinalisti di Coppa (record societario) e da secondi in campionato nel gruppo B, non da new entry in categoria, ma dopo averla difesa negli ultimi playout.

La storia sicuramente più bella dei quarti di finale, che regalano però un'altra grande emozione in Zona 4, dove la Calvairate va sotto 2-0 con la Barona dopo appena 8 minuti, la recupera all'ultimo secondo e passa il turno ai rigori. Merito del 21esimo gol stagionale di Fadoudi, merito soprattutto del secondo del difensore Licata al 92', merito infine dei rigori trasformati da Zekatrinej, Fagnoni, Sagulo e Bellandi, che permettono di tornare in semifinale di Coppa quattro anni dopo l'ultima volta. Non solo Calvairate, però, Milano sarà rappresentata anche dall'altra big, anzi, dalla grande favorita. Salutata la Cisanese tri-campionessa in carica, infatti, la nomea di squadra da battere cade inevitabilmente sulla testa della Rhodense. I vice-campioni regionali, dominatori insieme al Morazzone di un Girone A demolito con 20 vittorie in 23 giornate, per un totale di 62 punti, superano l'ostacolo Canegrate nella ripresa. Forlani segna la sua sesta rete in stagione, Nahum entra e tocca quota 12, sancendo un 2-0 con una sola sbavatura per gli orange: l'espulsione di Moro. Lui che salterà dunque le semifinali, in programma tra martedì 31 marzo (andata) e martedì 14 aprile (ritorno). Date segnate anche sul calendario della Mario Rigamonti, che ribalta il Città di Albino con due reti dei subentrati Reali e Occhionero nel giro di un minuto.

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