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Coppa Eccellenza

Uno squadrone che vuole prendersi l'Italia: l'Alessandria è tra le migliori 4 squadre della penisola

Vinto anche il ritorno dei quarti di finale in Friuli Venezia Giulia: gli uomini di Alberto Merlo fanno un altro passo verso il Triplete

COPPA ITALIA ECCELLENZA ALESSANDRIA JUVENTINA SANT'ANDREA

COPPA ITALIA ECCELLENZA ALESSANDRIA JUVENTINA SANT'ANDREA • Segna ancora Edoardo Cirio per i Grigi, gol pesantissimo che manda in semifinale Merlo

Certe parole, finché non le scrivi, sembrano appartenere a un altro mondo. Semifinale nazionale di Coppa Italia Dilettanti: fa quasi impressione metterle accanto al nome dell’Alessandria, e invece è tutto vero. È vero perché al Moccagatta si è visto qualcosa che il calcio sa regalare meglio di chiunque altro: la logica spietata del risultato che si piega davanti alla forza di una squadra che non accetta l’idea di aspettare. È vero perché, dopo un primo tempo dominato e paradossalmente chiuso in equilibrio, i Grigi hanno trovato ancora una volta la via più bella: andare sotto, rialzarsi, ribaltarla. Finisce 2-1 contro la Juventina Sant’Andrea nel ritorno dei quarti di finale, e il viaggio continua: l’Alessandria è tra le prime quattro squadre di Eccellenza in Italia.


LA PARTITA

BEFFA PAGLIARO, PIANA AGGANCIA

La serata nasce già con un’idea chiarissima: nessuna partita di gestione, nessun calcolo sullo 0-2 dell’andata. L’Alessandria mette subito il piede sull’acceleratore e lo fa anche attraverso le scelte: Tos riposa nei tre dietro, dentro Cesaretti, Cirio e Camara; in mezzo Merlo ripropone Picone mezzala, con Nani preferito a Cociobanu; davanti la coppia è Piana-Cargiolli, con Diop che parte dalla panchina. E in campo si vede: al 5’ Cirio prova a sorprendere De Mattia su punizione, forte e tesa, ma il portiere ospite blocca; all’8’ Piana si crea lo spazio e incrocia di destro, sfiorando il palo. Al 20’ arriva un’altra fotografia della partita: colpo di testa di Camara, salvato sulla linea da un difensore. È un assedio, un monologo che sembra destinato a trasformarsi in gol a ogni azione.

Eppure il calcio, quando vuole, sa essere crudele in modo quasi didattico. Al 24’ Cargiolli scappa sul filo del fuorigioco, servito da Morganti con un bel filtrante: botta sul primo palo, De Mattia blocca. Ma l’episodio che graffia davvero arriva al 32’: Pagliaro approfitta di una disattenzione della difesa grigia e davanti a Menino non trema, firmando lo 0-1. Uno svantaggio che, per quanto visto, suona francamente immeritato, e infatti i Grigi barcollano giusto il tempo di rimettere a posto il respiro. Perché poi ci pensa Mattia Piana a scuotere tutto: al 39’ inventa un gran gol di sinistro, una traiettoria beffarda che colpisce il palo, rotola lungo la linea e finisce dall’altra parte, facendo esplodere lo stadio. L’1-1 accende definitivamente la notte: al 42’ Picone prova il jolly da 40 metri, un volo che scavalca il portiere e scheggia la traversa. L’intervallo arriva dopo un primo tempo pieno di occasioni e di segnali: l’Alessandria c’è, e non ha alcuna intenzione di fermarsi.

CI PENSA ANCORA CIRIO

La ripresa riparte dalla stessa trama, ma con un’intensità ancora più ordinata. L’Alessandria spinge, martella, colleziona calci d’angolo e lo fa soprattutto grazie ai più vivi: Nani e Picone. La sensazione è che la partita stia aspettando solo il dettaglio decisivo, la giocata che la faccia pendere definitivamente dalla parte grigia. E quel dettaglio arriva al 60’, ancora una volta con un nome che ormai è diventato una costante: Edoardo Cirio, “bomber aggiunto” che si fa trovare al posto giusto nel momento giusto. È proprio Nani, con il numero 7 sulla schiena, a disegnare il corner sulla sua testa: stacco, colpo pulito, palla in rete. 2-1. Rimonta completata, Moccagatta in festa.

Da lì in poi cambia anche la postura emotiva della partita: con tre reti di vantaggio nel doppio confronto, l’Alessandria può giocare con la testa libera, permettersi qualche rischio, provare a cercare il colpo che chiuda anche il risultato della serata. Piana e Nicco vanno vicini al tris, Picone continua a far ammattire i difensori, ma il tabellino non si muove più. E non serve nemmeno: al triplice fischio conta solo la sostanza, quella che pesa e che resta. L’Alessandria vince ancora, ribalta ancora, e soprattutto scrive una riga enorme nel proprio cammino: è in semifinale nazionale di Coppa Italia Dilettanti. Una frase che fino a poco fa sembrava lontana, e che adesso è qui, concreta, meritata. La semifinale è arrivata e vedrà un altro grande viaggio, questa volta in terra marchigiana: ci sarà il K Sport Montecchio Gallo di fronte ai Grigi, ultimo ostacolo prima della finalissima nazionale.

ALESSANDRIA-JUVENTINA SA 2-1
RETI (0-1, 2-1): 32' Pagliaro (J), 39' Piana (A), 15' st Cirio (A).
ALESSANDRIA (3-5-2): Menino, Morganti (25' st Vanegas), Cesaretti, Picone, Nicco (35' st Grandoni), Piana (41' st Laureana), Pellegrini (28' st Ventre), Cargiolli, Cirio, Camara Papa (20' st Tos), Nani. A disp. Colla, Cociobanu, Diop, Merlo. All. Merlo - Ammirata. Dir. Straneo.
JUVENTINA SA (4-3-3): De Mattia, Russian (20' st Liut), Cocetta, Grion, Tuccia, Piscopo, Zucchiatti (34' st Bric), Samotti, Breganti, Hoti, Pagliaro. A disp. Caruso, Petejan, Sambo, Lidan, Pillon, Del Mestre, Ranocchi. All. Visintin.
ARBITRO: Lena di Treviso.
COLLABORATORI: Ricci di Rimini e Ferolfi di Parma.
AMMONITI: Morganti[05] (A), Grion (J), Hoti (J).

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