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Uomo copertina! Il classe 2007 all'esordio tra i grandi sogna i playoff con il paese di 5mila abitanti

Daniele Giuliani è una delle più belle sorprese di un Pozzuolo a un passo dalla terza salvezza di fila

Giuliani Pozzuolo

PROMOZIONE POZZUOLO • Daniele Giuliani

Una breve rincorsa verso il pallone spiovente, gli scarpini che si sollevano dal terreno, la fronte che incrocia il pallone e lo spedisce lì, imparabile, in fondo a quella rete che lui, in Under 18, timbrava puntualmente ogni weekend. Una corsa verso la tribuna, con un sorriso che racconta più di mille parole, con la consapevolezza di aver trovato la prima rete coi grandi, di aver aggiunto un gradino alla propria scalata. Il culmine di un'ascesa iniziata ormai tre anno e mezzo fa, dopo quel periodo difficile che sembrava avergli tolto quella gioia che il calcio gli dava sin da quando, ancora piccolo, si divertiva dietro un pallone sul campo dell'oratorio. Il 22 febbraio 2025 non sarà mai una data qualunque per il jolly del Pozzuolo Daniele Giuliani, capace, a 18 anni, di porsi come una delle note più liete del girone D di Promozione: il primo gol coi grandi, la ciliegina sulla torta dopo una serie di prestazioni di livello, quelle a cui lui, anche dopo il gol al Rozzano, è stato in grado di abituarci anche nelle gare successive. E che ora, giornata dopo giornata, stanno contribuendo a far sognare a un paese di 5000 abitanti una clamorosa partecipazione ai playoff.

GLI INIZI, LE DIFFICOLTA' E L'ESPLOSIONE IN UNDER 18 LO SCORSO ANNO

Una passione, che, dicevamo, affonda le sue radici nell'infanzia, quel periodo in cui Daniele viene indirizzato allo sport da suo papà, con un passato da calciatore, e ad appassionarsi anche grazie ai numerosi amici che, in quegli anni, scelgono a loro volta di correre palla al piede sui campi dell'oratorio. Siamo a Trecella, frazione di Pozzuolo Martesana nella quale Daniele risiede e, sul campo della Virtus Acli, il classe 2007 muove i suoi primi passi: «Dopo la prima esperienza in biancoverde sono passato al Pozzuolo, per poi ritornare a Trecella nell'estate tra la terza media e la prima superiore. Fu un periodo complicato per me, avevo perso la passione per il calcio, giocavo soltanto per divertirmi insieme agli amici e non mi divertivo più come un tempo».

Anche quando le cose non sembrano però andare bene, anche quando il pallone sembra averti voltato le spalle, anche quando quelle energie e quella motivazione che negli anni ti avevano accompagnato sembrano averti abbandonato, c'è una cosa che è rimasta intatta, integra, cristallina. Quel qualcosa chiamato talento, quella dote in più che non tutti hanno, che ti permette di effettuare imbucate, vedere spazi, profondersi in giocate per molti difficili anche solo da pensare. Quelle qualità, insomma, che il Pozzuolo ricorda bene e non è dunque un caso che, nel 2022, Daniele ritorni in pianta stabile nella formazione bianconera, diventandone un elemento prezioso negli anni seguenti, sino ad esplodere durante la scorsa stagione, che Daniele, inequivocabilmente, definisce come: «Il periodo più bello della mia carriera, condiviso assieme a un gruppo con cui mi sono trovato molto bene. Più di tutti, però, vorrei ringraziare Mattia Peroni, capitano e grande amico spesso per me fondamentale. Ci allenavamo insieme anche fuori dalle sessioni ordinarie in settimana, mi ha sempre aiutato quando avevo bisogno».

Di quella splendida macchina da gol e prestazioni che l'Under 18 di Fabio Leccioli e Aurelio Gadda ha saputo dimostrarsi, Daniele ne è senza alcun dubbio uno degli elementi di spicco: sempre decisivo con colpi di alta scuola, sempre in grado di fare la differenza, attraverso quel suo calcio fantasioso capace di trasmettersi sempre tanta gioia. 21 reti durante la stagione regolare oltre a diversi assist: questo il grande bottino che, unito all'altrettanto notevole contributo degli altri compagni, ha saputo trascinare il Pozzuolo alla vittoria del girone E e staccare il pass per le finali regionali«Ai quarti abbiamo battuto la Fucina ai rigori, mentre in semifinale ci siamo purtroppo arresi al Saronno. Dispiace, ma resta una stagione indimenticabile». Una sconfitta certamente dolorosa, ma che non offusca la stella di Daniele: in molti, ormai, si sono accorti di quel ragazzo che, ogni weekend, sa brillare immancabilmente sui campi di tutta la Lombardia, con la classe e la leggerezza che lo ha reso unico in un campionato del quale, con ogni probabilità, è stato il miglior interprete.

LA RICONFERMA DA PROTAGONISTA IN UNDER 19 E L'ESORDIO COI GRANDI

Reduce da un'ottima annata con l'Under 18, Giuliani compie sì il salto in Juniores pur cominciando ad allenarsi sempre più intensivamente con la prima squadra di Sottocorno, da sempre estimatore delle qualità del trecellese, il quale, già in passato, lo aveva aggregato alla formazione militante nel girone D di Promozione«Il mister mi aveva già allenato l'anno scorso, quando, insediatosi anche sulla panchina della Juniores nella seconda parte della stagione, mi chiamò con loro in occasione di alcune partite».

Chiuso da giocatori più esperti, qualitativamente altrettanto validi e già abituati alla categoria, Daniele fatica inizialmente a trovare spazio, col risultato che, il primo mese, si vede soprattutto aggregato alla formazione Under 19 di Fabrizio Ghittino, dove, tra un gol, svariati assist e costanti colpi di genio, si pone come l'insostituibile cardine della formazione di Piazzale Nenni. Sottocorno è però vigile, sa che il ragazzo ha qualità, e, il 26 ottobre 2025, gli concede il debutto con la prima squadra inserendolo al posto di Magnifico nei 10 minuti finali del successo esterno per 2-0 sul campo del Rozzano. Un gettone, il primo con i "grandi", che dimostra come ormai Daniele sia stabilmente presente nelle rotazioni di Sottocorno, che, partita dopo partita, dimostra di concedergli sempre più fiducia: e così, gli scampoli di presenza nel finale cominciano progressivamente a diventare spezzoni nella ripresa, per poi infine tramutarsi in partenze dal primo minuto, con la prima di queste ultime coincisa con il secco 2-0 inflitto alla Franco Scarioni nella trasferta milanese del primo febbraio

Nel 5-3-2 marchio di fabbrica del tecnico bianconero Sottocorno Giuliani ha saputo col passare del tempo ritagliarsi uno spazio di indubbia importanza tattica grazie ad una grande duttilità che aveva già fatto intravedere in Juniores; da fantasista, abituato a svariare su tutto il fronte d'attacco, Daniele, pur continuando ad assolvere mansioni offensive, è stato reinventato quinto dal già citato Sottocorno, capace, a giudicare da quanto fatto sin qui vedere sul campo, di renderlo un elemento essenziale sia per lo sviluppo del gioco che per garantire equilibrio alla squadra in fase difensiva«Dei due quinti io sono quello più offensivo, mentre l'altro tende a stare più basso»- analizza Giuliani, che poi aggiunge: «Voglio ringraziare mister Sottocorno per avermi dato fiducia e permesso di giocare anche in prima squadra, così come tutti i miei compagni, che mi hanno aiutato a integrarmi e migliorarmi sin dal primo giorno: quando arrivi in prima squadra capisci subito che gli allenamenti sono diversi rispetto a quelli che eri abituato ad affrontare nelle giovanili, tra un'intensità maggiore e il dover spesso compiere delle scelte più difficili in situazioni di gioco che magari prima non dovevi affrontare».

Ottime prestazioni, di cui l'ultima messa a referto domenica scorsa nel successo interno contro la Concorezzese, tra recuperi tempestivi, dribbling funambolici in grado di mettere in difficoltà qualsiasi difensore, e una notevole intelligenza tattica per la sua età che gli consente di compiere sempre la scelta migliore in qualsiasi fase del match; Daniele, però, è stato capace di andare oltre e di coronare le numerose gare di pregevole fattura fin qua disputate con una rete di capitale importanza, vale a dire il guizzo del pareggio nella sfida contro il Rozzano del 21 febbraio. Ironia della sorte, la formazione gialloverde fu proprio quella contro cui Giuliani scese per la prima volta in campo con la prima squadra ormai cinque mesi fa: uno stacco di testa da bomber consumato, con freddezza e precisione, sugli sviluppi di una perfetta punizione dello specialista Mapelli, a dimostrare, ancora una volta, come i calci da fermo siano uno degli assi nella manica più letali e consolidati dei bianconeri, i quali, in più di un'occasione, hanno saputo sbrogliare situazioni complicate anche attraverso i piazzati. «Quel gol è stata una bellissima emozione, un momento indimenticabile. Cercherò di dare il massimo anche nelle prossime uscite per cercare di aiutare la squadra a continuare a fare punti per raggiungere la salvezza».

Già, perché nonostante un girone di ritorno condotto su alti ritmi, come testimoniato dai 20 punti guadagnati nelle nove giornate di ritorno fin qua disputate e dalla striscia di otto risultati utili consecutivi, il club presieduto da Pierluigi Varischi continua a voler mantenere i piedi per terra, pensando partita dopo partita e puntando, prima di tutto, ad assicurarsi la terza permanenza in categoria. Eppure, non sono pochi, tifosi e giocatori compresi, che, nel profondo, sognano qualcosa in più: dando un occhio la classifica, vediamo il Pozzuolo in sesta posizione, a due lunghezze di distanza dal Casati Arcore quinto in classifica e sei punti fuori da quella che sarebbe la forbice playoff. Una situazione intricata ma che, ad oggi, rende ancora possibile quello che sarebbe un traguardo storico per una società diventata ormai un riferimento nel milanese, chiamata ora a sperare che la capolista Franco Scarioni, attualmente in testa alla classifica in coabitazione con la Speranza Agrate, chiuda il campionato al secondo posto vincendo al contempo la Coppa di categoria: in questo modo, la forbice playoff verrebbe calcolata dalla terza in classifica e gli spareggi promozione coinvolgerebbero anche la sesta«Sappiamo di questa possibilità, noi dobbiamo cercare di vincere quante più partite possibili, anche se siamo consapevoli che ci aspetta un calendario complicato»- commenta Giuliani, che poi aggiunge: «La rosa è stata rinforzata nel mese di gennaio, abbiamo elementi importanti, ci sono tutte le carte in regola per chiudere bene la stagione, ricordandoci però sempre che prima di tutto bisogna salvarsi».

Dichiarazioni realistiche, senza proclami irrealistici o difficilmente realizzabili, mantenendo sempre quell'umiltà che gli ha permesso di arrivare dove è oggi e che, un domani, gli schiuderà sicuramente le porte di nuovi sogni: Daniele Giuliani è l'esempio di come, lavorando duramente e facendo parlare il campo, si possa compiere la propria scalata. In silenzio, ma sempre regalando gioie ed esultanze ai tifosi di una prima squadra, che, domenica dopo domenica, hanno saputo innamorarsi di lui e di quelle giocate che, fin qui, stanno regalando al Pozzuolo la possibilità di scrivere una nuova pagina di questa magnifica storia

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