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Kings League Italia

A 35 anni si diverte come un ragazzino: fa tripletta ai Re d'Italia e sorprende tutto il paese

Una carriera tra Serie C e Serie D, icona di Brescia e ora dei social: Emanuele Bardelloni è infinito

A 35 anni si diverte come un ragazzino: fa tripletta ai Campioni e si divora l'Italia intera

35 anni, 36 da fare tra un paio di mesi. Dimestichezza con i social? Sconosciuta. Dimestichezza con il calcio? Infinita, un po' come lui. Lui che dopo una carriera vissuta tra Serie C e Serie D, di cui è volto storico in Lombardia, ha deciso di prendersi l'Italia migrando verso un altro mondo, quello di internet e dei 20enni, ma sempre accompagnato da quel pallone lì. Un amico inseparabile, quello con cui Emanuele Bardelloni ha lasciato un segno indelebile nell'universo dilettantistico e professionistico prima di prendere una decisione inaspettata: lasciare la D, scendere fino alla Prima Categoria e azzannare una nuova avventura chiamata Kings League. Un altro pianeta, che lo accoglie da sconosciuto al grande pubblico, ma che dopo due partite è già ai suoi piedi. Sì, perché il «Leone del Garda» cambia pelle e diventa Zebra, senza però togliersi la corona dalla testa. Anzi, il Re Leone ora vuole il trono d'Italia

DAL BRESCIA A ICONA DI BRESCIA

15 maggio 1990: sì, tra due mesi saranno 36, prima, però, un balzo nel passato. È la stagione 2007/2008 quando Bardelloni assapora il calcio professionistico nelle giovanili del Brescia, segnando 9 reti in due anni tra Primavera A e B. Poi il passaggio alla Sampdoria, l'esperienza al Viareggio con i blucerchiati e altri 6 gol in una stagione di Primavera A chiusa vincendo il campionato per un punto davanti alla Juventus. L'annata di Soriano e Obiang, con Immobile, El Shaarawy, Nainggolan, Spinazzola, Falcinelli, Pinsoglio e Lapadula come avversari, l'ultima prima del salto nei grandi. Lì, dove Emanuele debutta con il Como in Pro Uno, registrando 27 presenze e una rete e ripetendosi nella stagione successiva, seppur con meno gare all'attivo. L'inizio di una carriera che lo vede passare alla Fidelis Andria, scendere in Pro Due con il Venezia e rilanciarsi in categoria in maglia Pergolettese, con cui tocca quota 8 gol nella stagione 2013/2014, prima di passare al Real Vicenza e chiudere il campionato di Serie C con 6 reti e 5 assist. Da lì il ritorno immediato alla Pergolettese in Serie D e le ultime due esperienze nei professionisti con Forlì e Giana Erminio, di cui la prima la migliore della sua carriera nonostante al retrocessione ai playout: 35 presenze, 8 gol e 4 assist.

Emanuele Bardelloni al Crema

Nel 2017/2018, a metà stagione, inizia così una nuova fase della carriera di Bardelloni, che saluta la Giana per accasarsi a Trento, in Serie D. Quella categoria assaggiata un paio di anni prima, ma che diventa presto pane per i denti del bomber. Fatti 5 gol e 4 assist in 17 presenze all'esordio con i gialloblù, è nella stagione successiva che il classe 1990 fa il balzo definitivo. Casa chiama, Emanuele risponde: fatte le valigie da Trento dopo altre due firme in 12 gare, il ritorno a Brescia in maglia Adrense vuol dire doppia cifra, una rete ogni due gare. Nella stagione 2019/2020 solo la pandemia lo ferma dal ripetersi con lo Sporting Franciacorta, arrivando a quota 7 centri e 6 assist in 19 match, mentre a Crema non c'è ostacolo che tenga: 30 partite, 14 gol, 5 assistenze e playoff di Serie D raggiunti. Il fiuto del Leone, però, si affina sempre quando annusa l'aria di casa. E allora l'apice arriva nell'anno successivo, quando Bardelloni trascina la Virtus Ciserano Bergamo con 18 gol e 6 assist, accompagnati da altri 4 e 2 in Coppa Italia. Nelle ultime tre stagioni, infine, il passaggio al Desenzano, il ritorno al Crema, la parentesi di Legnano e l'ultima avventura in categoria a Ciliverghe completano il quadro di un calciatore da 430 presenze, 110 gol e 52 assist tra Serie C e Serie D. Un curriculum che basterebbe per giocare in qualsiasi campionato dilettantistico, come dimostrano le 9 reti messe a segno con il Castiglione in Eccellenza nel 24/25, ma Bardelloni in questa stagione fa una scelta di vita: andare in Prima Categoria a Montirone, sempre in quel di Brescia, e iniziare una nuova avventura in parallelo.

IL RE DELLA KINGS LEAGUE

Dimestichezza con i social si diceva. Sì, perché quella con il calcio è assodata (non a caso a Montirone sono già 26 gol all'attivo e primo posto in classifica), ma ora lo sta scoprendo anche il resto d'Italia. Merito di una vetrina in cui Bardelloni rappresenta un leone disperso nella savana: calcio a 7, un dado enorme lanciato in campo, regole strane (tipo che si inizia uno contro uno e ogni minuto che passa si aggiunge un calciatore fino al completamento del 7 contro 7), gol doppi, rigori presidenziali e centinaia di migliaia di spettatori assenti in tribuna, ma presentissimi lì, sui social. Il terreno delle nuove generazioni, sia in campo, dove Bardelloni è il quarto giocatore più esperto, alle spalle di Moscardelli, Picci e «Jorginho» (giocatore con un passato nella Nazionale Italiana di calcio a 5, 6, 7 e 8) e ben al di sopra della media delle rose, sia, soprattutto, nel mondo digitale. Una realtà mai sfiorata dal «Leone del Garda», ma che ne ha già fatto il suo territorio di conquista prendendosi quello in cui detta legge da sempre: il campo

Quello della Kings League Italia, dove Emanuele veste la maglia delle Zebras e fa subito capire di non essere lì per pascolare: shootout decisivo nel derby equino con gli Stallions, la squadra più seguita del web e da sempre una delle favorite, ed esultanza con gesto della corona poggiata sopra il capo. Autoproclamazione a Re, mentre internet indaga su chi sia questo 35enne che fa scuola ai ragazzini e che si gode un primo riconoscimento: il premio per la miglior giocata della prima giornata, vinto grazie a un super assist d'esterno di prima intenzione per chiudere il triangolo con Lillo. Sì, perché Bardelloni non è solo gol, è classe pura al servizio di una squadra che stupisce pure la settimana successiva, battendo 6-2 i TRM Campioni d'Italia in carica. La seconda vittoria di fila, la partita che sa di riconoscimento popolare del Re. Lui che prima fa 2-0 deviando un tiro di Zingari, poi mette all'angolino un tap in sulla conclusione di Lillo e infine piazza la tripletta in area di rigore, a suggellare un'altra prestazione di giocate e leadership della grande sorpresa di questo inizio di stagione. Le Zebras di Campolunghi, loro che vanno contro natura, trainate da un leone come capobranco. Non uno qualsiasi, in Lombardia si sapeva, ora però lo sa anche il resto d'Italia: Emanuele Bardelloni è l'MVP della seconda giornata di Kings League, e dopo la corona vuole prendersi pure il trono.

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