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Eccellenza

L'asse degli ex Juve fa ancora male all'Alessandria: festa Serie D rimandata

Una delle partite più attese ed entusiasmanti dell'anno incanta il pubblico, ma il verdetto ufficiale tanto agognato non arriva

CALCIO ECCELLENZA PIEMONTE FOSSANO ALESSANDRIA NEWS

ECCELLENZA PIEMONTE FOSSANO ALESSANDRIA • Riccardo D'Ippolito apre le marcature in una gara favolosa: il Fossano rimanda la festa Serie D dell'Alessandria

Ci sono degli eventi sportivi talmente belli ed entusiasmanti che chiunque, anche un insensibile o un essere vivente avulso dal buon gusto apprezzerebbe. Sano calcio di provincia che diventa "Calcio con la F", come in tanti lo han chiamato, come in tanti hanno visto a Cuneo, in Piemonte. La partitissima tra Fossano e Alessandria, big match di giornata del girone B di Eccellenza piemontese, è stato uno spettacolo immenso: due squadre straordinarie che si sono sfidate e si sono pareggiate, in quella che poteva essere la festa Serie D per i Grigi ma non è stata, vista anche la vittoria dei rivali del Cuneo ad Alba. Così facendo il Fossano lancia anche un grande segnale per la propria corsa ai playoff, dimostrando sull'asse Ippolito e Giovinco (con un altro grande ex Juve Fausto Rossi protagonista, in negativo e in positivo) di poter giocare alla pari con tutti. Per l'Orso Grigio invece la festa per la Serie D sarà probabilmente in casa tra 7 giorni al Moccagatta, nel tempio del calcio Grigio.


LA PARTITA

Il primo match point Grigio della stagione arriva contro un avversario speciale, sul "neutro" dello Stadio Paschiero di Cuneo: di fronte all'Alessandria c'è il Fossano, ex squadra di molti alessandrini (tra cui Alberto Merlo) e forte del 3-2 del Moccagatta, unica squadra capace di sbancare il tempio mandrogno. Molto dipenderà dal risultato di questa partita e di Albese - Cuneo: con l'incrocio giusto, l'Alessandria va in D con 5 gare di anticipo. 

Classico 3-5-2 per Merlo, con Colla scelto al posto di Menino tra i pali, Tos e Nicco a comporre l'asse centrale, Picone di nuovo saldo sulla corsia sinistra e Ventre scelto come partner d'attacco di Diop al posto di Cargiolli e Piana. I "padroni di casa" di Fresia rispondono con un 4-3-3, con Berdardon e Quitadamo che compongono la coppia di centrali, Bosio in regia con Rossi e Angaramo in mezzo e tridente pesante composto da Giovinco, Sangare e Marchisone. 

DIOP RISPONDE A IPPOLITO

Una partita dall’altissimo tasso tecnico al Paschiero. I Blues non sono di sicuro un avversario semplice da affrontare, con enorme qualità capace di dare enorme filo da torcere ai Grigi. I fossanesi infatti partono immediatamente a razzo, facendo valere la grande forza offensiva da subito. Dopo 5’, i Blues bussano dalle parti di Colla: Gironda parte da sinistra palla al piede, salta secco un avversario, si accentra e calcia forte, trovando i guantoni del portiere dei Grigi. L’Alessandria fatica a prendere le misure del Fossano, soprattutto in difesa dove i ragazzi di Fresia sembrano trovare con moderata facilità i corridoi giusti. All’11’ altro affondo letale sulle corsie esterne, con Marchisone che scatta sulla destra, vede Giovinco buttarsi nello spazio, filtrante perfetto che non trova lo specchio per una manciata di centimetri. Il freddo di Cuneo non si sente, tifo e urla per tutto lo stadio scaldano l’ambiente, ma ad essere più caldo di tutti è il Fossano, che dopo un inizio fulminante trova il gol del vantaggio. Minuto 15, il più giovane in campo Angaramo disegna un pallone magico degno del miglior Modric, 40 metri di lancio rasoterra perfetto per D’Ippolito a destra, che entra in area, calcia in diagonale e indovina l’angolino lontano. Fossano show al Paschiero nel primo quarto d’ora. 

La partita è appena iniziata e si vede già un calcio di una qualità altissima. L’avvio dei Blues farebbe impallidire chiunque, ma non i Grigi. L’Alessandria subisce gol, si ricompatta e alza il baricentro, facendo vedere un livello altrettanto alto come quello del Fossano. Gli uomini di Merlo iniziano a far girare palla con maestria, come spesso ha fatto vedere l’Alessandria in stagione. Seguono una manciata di minuti di dominio mandrogno, al punto da trovare immediatamente il pari, al primo vero affondo. Azione sublime dei Grigi, filtrante di Picone da sinistra, palla a Morganti con la difesa completamente saltata, il 2005 resta lucido e serve dentro Diop che deve solo spingere dentro all’altezza del dischetto.  

Che partita da pazzi a Cuneo. Parità ed emozioni tra Blues e Grigi, con in campo una delle partite più belle dell'anno. Il Fossano non perde fiducia e continua a giocare, rispondendo immediatamente al gol subito con il solito asse di campioni Marchisone-Giovinco: altra palla fantastica del 9 per l'ex Bra, altro filtrante alle spalle della difesa, altro diagonale largo di poco. Non ci si ferma un attimo, in una partita raramente così bella e con così tanta intensità, con l'equilibrio che regna sovrano. La seconda parte di primo tempo è fisiologicamente più lenta: tante battaglie in mezzo al campo, grande agonismo e qualche tiro in porta in meno. Arrivano nel mentre notizie da Alba: il Cuneo è avanti al Coppino, con i biancorossi che salgono secondi e l'Alessandria che ancora non può festeggiare la matematica Serie D. I Grigi sfiorano ancora al 39' il gol del sorpasso, con Nicco che calcia largo da fuori area terminando una ella azione manovrata guidata dai quinti. Il pari regge: partitone a Cuneo, ma è 1-1.

UN PAREGGIO SPETTACOLARE

Inizia la ripresa a Cuneo. L’Alessandria mette Camara nel pacchetto arretrato per avere maggiore dinamismo e i Grigi, sin da subito, alzano il baricentro pressando forte il Fossano. I Blues non sembrano avere la verve vista nei primi 45’ e l’Alessandria ne approfitta subito. Al 6’ arriva l’evento che può cambiare una stagione intera: Morganti tiene palla, assist a Picone, palla messa dentro e in una nuvola di calciatori arriva un tocco di mano di Fausto Rossi, che porta al rigore per i Grigi. Dagli 11 metri chi può segnare se non lui: Modou Diop, l’ariete di Alessandria, segna ancora trovando il 24° gol della sua straordinaria stagione in campionato. 

Non ci si ferma un attimo a Cuneo. Esattamente come era successo a parti invertite nel primo tempo. Il Fossano sembra scuotersi dal gol subito dai Grigi. Nel giro di pochi minuti la squadra di Fresia si ricompatta e trova immediatamente il pareggio, siglando il 2-2 a 5 minuti di distanza dal gol avversario. Grande manovra centrale dei Blues, Fausto Rossi alza la testa, serve rasoterra un filtrante al bacio per Giovinco, che prende il tempo alla difesa grigia inserendosi tra braccetto e quinto, diagonale da destra a sinistra e palla ancora all’angolino. Calcio vero, calcio puro tra due corazzate straordinarie, con il risultato che torna nuovamente in parità. 

La benzina inizia a finire da ambo i lati. Il ritmo cala sia dal fronte Blues che da quello Grigio, con qualche cambio utile per provare a mantenere alto il ritmo. Da Alba non arrivano news, con l’Alessandria che al momento non avrebbe ancora la matematica certezza della D. Cargiolli e Piana entrano in campo per dare forze fresche a Merlo in attacco, così come Specchia può essere una chiave per i Blues nei minuti rimasti. È proprio l’esterno ex Alba che fa gelare il sangue agli alessandrini al 30’: lancio perfetto sempre nello stesso punto sulla destra e tiro al volo fantastico di Specchia, che tiene fermo Colla sul posto ed esce sul palo lontano di un nulla. I ritmi però sono blandi, rallentati, e la partita non trova più particolari cambi da qui in avanti. Termina così 2-2 la partita: uno spettacolo grandissimo di calcio, una festa rimandata a settimana prossima.


IL TABELLINO

FOSSANO-ALESSANDRIA 2-2
RETI (1-0, 1-2, 2-2): 15' D'Ippolito (F), 21' Diop (A), 6' st rig. Diop (A), 11' st Giovinco (F).
FOSSANO (4-3-3): Fazio 6, D'Ippolito 7, Gironda 6.5, Rossi 6, Bernardon 6, Quitadamo 6.5, Angaramo 6.5 (14' st Armocida 6), Bosio 6.5, Giovinco 7.5 (27' st Specchia 6.5), Marchisone 7 (43' st Cinquini sv), Sangare 6.5 (35' st Ambrosino sv). A disp. Serra, Brandani, De Riggi, Ribolzi, El Ouariti. All. Fresia 7.
ALESSANDRIA (3-5-2): Colla 6, Morganti 6.5, Tos 6, Cesaretti 5.5, Picone 6.5 (9' st Nani 6), Nicco 7 (36' st Grandoni sv), Diop 8 (16' st Cargiolli 6), Pellegrini 7, Cirio 5.5 (1' st Camara Papa 6), Vanegas 6, Ventre 6 (23' st Piana 6). A disp. Menino, Cociobanu, Laureana, Straneo. All. Merlo - Ammirata 7. Dir. Rossini.
ARBITRO: Kumbulla di Verona 6.5.
COLLABORATORI: Tulbure di Chivasso e Verga di Chivasso.
AMMONITI: 7' st Marchisone (F), 14' st Angaramo[08] (F), 33' st D'Ippolito (F).


LE DICHIARAZIONI

«Abbiamo interpretato bene la gara, passando presto in vantaggio contro una squadra forte, e alla fine con il gol di Giovinco siamo riusciti a portare a casa un punto importante in ottica playoff - afferma Paolo Fresia (Fossano) - Sapevamo di dovere affrontare una delle compagini più forti che ci sono, quindi avevamo gli stimoli giusti per preparare al meglio questa gara. Mi sono divertito e sono contento della prestazione vista».

«Abbiamo fatto un'ottima gara contro un'ottima squadra, anche se c'è il rammarico di dover rimandare la realizzazione dell'obiettivo. Sono convinto che il Fossano, visti i suoi valori, sarà protagonista dei playoff. Ringrazierò sempre il Fossano per avermi dato un'opportunità e averla sfruttata bene: voglio dimenticare come sia finita, ricordo però le emozioni vissute insieme - ammette Alberto Merlo (Alessandria) - Abbiamo cercato di prevenire il loro gioco sugli esterni e su Rossi, sapendo che da queste individualità puoi essere punito in ogni momento. Mercoledì abbiamo una fondamentale partita di Coppa Eccellenza Nazionale prima del finale di campionato. Cosa sistemare prima della semifinale? Sbagliano in Serie A e sbagliamo anche noi, in questo momento c'è anche stanchezza ma dovremo essere bravi per poter andare a giocarci un sogno, e poi c'è da chiudere il discorso e il lavoro portato avanti in questi otto mesi di campionato».


LE PAGELLE (a cura di Alessio Bessone)

FOSSANO

Fazio 6 Quasi mai chiamato in causa, si fa notare giusto per qualche uscita efficace e per un paio di parate a tiri sicuramente non irresistibili. 
D'Ippolito 7 Motorino, quando accende il turbo non lo ferma quasi nessuno e difatti con un meraviglioso inserimento riesce a portarsi davanti al portiere e a punirlo con un diagonale eccezionale.
Gironda 6.5 Agguerrito come sempre, non si risparmia mai e, una volta recuperata palla, non disdegna l'inserimento verso la metà campo avversaria.
Rossi 6 Il bianco e il nero (non solo per il suo passato juventino): nero sicuramente il suo fallo di mano in area di rigore che ha portato al momentaneo sorpasso grigio, bianco invece il suo assist al bacio per il gol del 2-2 di Giovinco.
Bernardon 6 Fiancheggia bene l'instancabile Quitadamo in difesa, concedendo ben poco spazio di manovra al tandem offensivo dell'Orso Grigio. Non benissimo, però, in occasione della prima marcatura ospite. 
Quitadamo 6.5 Legge sapientemente le intenzioni avversarie, vincendo tantissimi duelli aerei e arrivando per primo su svariate seconde palle: insomma, guida la linea di difesa con attenzione e caparbietà, conferendo sicurezza a tutto il reparto. 
Angaramo 6.5 Bravo a creare scompiglio e superiorità numerica con i suoi movimenti senza palla; suo l'assist a premiare l'inserimento di D'Ippolito per il momentaneo vantaggio biancoblù.
14' st Armocida 6 Subentra in maniera positiva, però poi si adagia sugli allori come il resto dei giocatori in campo, facendosi cullare da un blando ritmo partita.
Bosio 6.5 La mezzala fossanese è capace di spezzare il gioco in qualsiasi momento, intercettando le intenzioni nemiche e provando subito a incunearsi verso l'area di rigore alessandrina. 
Giovinco 7.5 Come sempre, l'arma in più nella faretra di Fresia: il reparto offensivo con lui in campo è sempre in buone mani perché apporta estro e precisione alla manovra. Con un gran movimento fra le linee, poi, viene servito da Rossi e incrocia con un ottimo diagonale il pallone del 2-2.
27' st Specchia 6.5 Entra con il piglio giusto, facendosi notare sia sul fronte di destra che su quello di sinistra. Ha una clamorosa palla gol sul destro che lui, calciando al volo di collo pieno, spedisce fuori di pochissimo, sfiorando l'eurogol. 
Marchisone 7 Palla al piede sa illuminare lo stadio come pochi, destreggiandosi fra dribbling nello stretto, "elastici" e percussioni individuali inarrestabili. Talentuoso e costante spina nel fianco per gli avversari. (43' st Cinquini sv).
Sangare 6.5 Ha qualità, fisicità e rapidità, tutte doti che lo rendono uno degli uomini più cercato tra le fila Blues, tuttavia, viene sempre ben limitato dalla retroguardia alessandrina e non riesce quindi a esprimere appieno il suo potenziale. (35' st Ambrosino sv).
All. Fresia 7 Possiamo definirlo ormai come la bestia nera dei grigi: 4 punti su 6 conquistati contro la corazzata alessandrina sono un bottino di tutto rispetto e, dopo l'impresa del "Moccagatta", riesce a strappare un bel pareggio al "Paschiero", prima portandosi in vantaggio leggendo bene le disattenzioni della difesa avversaria, poi reagendo quasi istantaneamente al sorpasso nemico. 

ALESSANDRIA

Colla 6 Inoperoso per buona parte dell'incontro, malgrado la giovane età non rivela grosse lacune dovute all'inesperienza e si fa trovare sempre ben piazzato. 
Morganti 6.5 Spesso fa quel lavoro sporco in mezzo al campo che non tutti riescono a vedere. Dall'altra, comunque, è bravissimo negli ultimi sedici metri di campo, prima confezionando l'assist per Diop, poi mettendoci lo zampino con una giocata individuale prima del calcio di rigore. 
Tos 6 Guida la linea di difesa con carisma e personalità, vincendo anche diversi duelli e rivelandosi probabilmente il pilastro principale della retroguardia grigia. 
Cesaretti 5.5 Va più volte in affanno, gli avversari lo notano e cercano di pungere spesso dalle sue parti (con Marchisone e Angaramo in particolare): dal suo fianco, infatti, prendono vita le due reti fossanesi. 
Picone 6.5 Sa apportare intensità in ambedue le fasi di gioco, garantendo quindi copertura dietro e anche supporto in avanti. Il suo tiro-cross, intercettato di mano, fa guadagnare ai suoi un preziosissimo calcio di rigore e ci mette lo zampino anche in occasione del gol dell'1-1. 
9' st Nani 6 Non ha modo di farsi notare, un po' perché sul lato destro il Fossano è corto e compatto, un po' perché il ritmo partita sempre più placido non lo mette mai in condizione di esprimersi seriamente. 
Nicco 7 Funge da perfetto metronomo in mezzo al campo: la palla passa sempre dai suoi piedi e dà anche costantemente una mano alla retroguardia abbassando il proprio raggio d'azione. Ci prova anche con un tiro dalla lunga distanza, ma senza fortuna. (36' st Grandoni sv).
Diop 8 Abile nel ruolo di "pivot", con cui lega i reparti giocando spalle alla porta; trascina i suoi con una doppietta (l'ennesima) prima con un tap-in facile facile, poi con un calcio di rigore battuto con freddezza. Anima e muscoli di questa squadra.
16' st Cargiolli 6 Chiamato in causa per far riprendere fiato a Diop e per fornire nuove soluzioni all'attacco, alla fine finisce per farsi assorbire troppo facilmente dalla retroguardia nemica.
Pellegrini 7 Indispensabile. Efficace in fase di possesso, dove garantisce sempre il suo apporto negli ultimi metri e talvolta illumina con giocate di qualità (degno del suo omonimo romanista), ma soprattutto è fondamentale in difesa, perché va sempre a coprire, specialmente dopo l'ingresso di Camara - sempre ben disposto a sganciarsi dalla retroguardia.
Cirio 5.5 Talvolta lascia il fianco un po' scoperto e infatti in occasione del gol di D'Ippolito non riesce a coprire l'incursione del terzino biancoblù. Viene sacrificato per cambiare assetto in difesa.
1' st Camara Papa 6 Chiamato in causa per far alzare il baricentro alla squadra con le sue sgroppate palla al piede, si catapulta sempre ad attaccare il portatore di palla avversario, anche se talvolta pasticcia un po'. 
Vanegas 6 Decima presenza in campionato per il classe 2007: se approccia inizialmente la partita con coraggio e mettendosi a totale disposizione a tutto campo, con il passare dei minuti perde di brio ed efficacia.
Ventre 6 Meglio nella prima frazione, dove risulta più attivo e meglio coinvolto dai compagni; non pervenuto, invece, nel corso della ripresa.
23' st Piana 6 L'asso nella manica di Merlo è rimasto con le polveri bagnate: poteva essere la carta decisiva per risolvere l'incontro (già era riuscito ad andare a segno da subentrato, nella sua ultima marcatura contro la Pro Villafranca) ma finisce con l'essere ingabbiato dalla difesa blues.
All. Merlo 7 Dal suo continuo rapporto di "odi et amo" con il Fossano alla fine è riuscito a strappare un solo punto in questa stagione: a una certa, forse, aveva visto i fantasmi della gara di andata, ma ha saputo prendere le giuste precauzioni quando doveva, passando anche avanti nel punteggio. Non appena i suoi hanno mostrato segni di debolezza, tuttavia, i locali ne hanno cinicamente approfittato. Fra i tanti impegni e l'incommensurabile stanchezza tutti gli obiettivi sono ancora a portata: se la festa Serie D è solamente rimandata sul calendario, c'è anche l'obiettivo di Coppa da realizzare, per questo a un certo punto di questa partita ha preferito mettere un freno ai suoi.

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