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Under 19

Vincono il campionato con cinque giornate di anticipo e zero sconfitte: è trionfo a Vigevano

Dai Giovanissimi fino agli Allievi nei Regionali, ora anche l'Under 19 li riconquista: Mullanu racconta

Kevin Moli

UNDER 19 VIGEVANO • Kevin Moli, capitano della Juniores biancoleste

Diciotto mesi fa, il panorama calcistico vigevanese doveva ripartire, segnato dalle inevitabili scosse di assestamento prodotte dalla fusione societaria. Un processo che, se da un lato ha unito le forze, dall'altro ha comportato la perdita di categorie regionali faticosamente conquistate sul campo. In questo scenario di incertezza, la missione affidata a Fabio Mullanu, responsabile dell'agonistica biancoceleste, era una sola: ricostruire dalle macerie e riportare il Vigevano dove la sua storia e il suo blasone esigono. La vittoria del campionato Under 19 (Girone A di Pavia) con cinque giornate d’anticipo non è dunque un semplice successo statistico, ma la certificazione che il piano di ricostruzione ha marciato a velocità doppia rispetto alle tabelle di marcia iniziali. Un dominio assoluto, sporcato da un solo pareggio in un oceano di vittorie, che riconsegna al club la categoria Regionale.



L'Under 19 del Vigevano che ha vinto il campionato

LA FILOSOFIA DI MULLANU: IL TEAM OLTRE L’INDIVIDUO

Per capire come sia stato possibile dominare un campionato in questo modo, bisogna partire dal dietro le quinte raccontato da Mullanu. La ricostruzione non è stata l'opera di un solista, ma il risultato di un lavoro corale. «Si ricostruisce insieme a un team», sottolinea con fermezza il responsabile. «I miei due coordinatori mi hanno affiancato costantemente, insieme a uno staff tecnico di prim'ordine. Non è stato facile far accettare il nuovo progetto all'esterno: quando riparti dopo una fusione, devi combattere contro lo scetticismo. Non tutti i profili che volevamo inizialmente hanno accettato la sfida, ma chi è rimasto o è arrivato ha sposato una causa precisa». Il merito tecnico va condiviso con Federico Patrizi, l'allenatore che ha saputo plasmare un gruppo di «ottimi giocatori» trasformandoli in una macchina da guerra capace di annichilire la concorrenza provinciale ben prima della fine del torneo.

Fabio Mullanu: responsabile dell'agonistica a Vigevano

LO SCOUTING COME BUSSOLA: CACCIA ALLA QUALITÀ

In un calcio giovanile che spesso si lascia ammaliare dai centimetri e dalla precocità fisica, la linea verde del Vigevano tracciata da Mullanu segue una rotta opposta e coraggiosa. La parola d'ordine è scouting, ma con una declinazione specifica. «La cosa principale per un settore giovanile sano è avere osservatori che vadano in giro per i campi e guardino le partite con gli stessi occhi della società», spiega Mullanu. L'analisi si sposta poi sul profilo ricercato: «Tutti oggi cercano la struttura, la fisicità. Ma a noi quello che ruba l'occhio è la qualità. Il fisico lo puoi costruire in palestra, lo puoi allenare, ma la tecnica di base e la visione di gioco o le hai o non le hai. Noi cerchiamo quelle basi lì. Poi, ovviamente, andiamo a parlare con il ragazzo: vogliamo capire chi abbiamo davanti, se è un giovane serio, se ha la testa per un progetto ambizioso».

GIOVANI AGGREGATI IN PRIMA SQUADRA

I nomi che hanno trascinato la Juniores sono ormai pronti per il grande salto. La strategia societaria ha previsto un travaso costante verso la prima squadra, segno di una filiera che funziona senza intoppi. Gabriele Roscigno, un classe 2008 dalle prospettive cristalline, è ormai un punto fermo, così comeLorenzo Lorenzo Carena, che ha saputo bagnare l'esordio con la prima squadra a Solbiate con un gol d'autore. Non si può dimenticare il 2006 Kevin Moli, altro elemento di spicco che Mullanu ha blindato: «Questi ragazzi sono aggregati stabilmente in prima squadra. L'obiettivo non è solo vincere il campionato giovanile, ma testarli subito tra i grandi per confermarli in rosa per la prossima stagione. Vogliamo accorciare i tempi di maturazione». Questa politica di promozione anticipata riguarda anche i 2007 e 2008, che rappresentano il nucleo su cui il Vigevano vuole costruire le fortune della sua Eccellenza futura.

Kevin Moli durante la battuta di un corner

IL CORAGGIO DI GIOCARE SOTTO ETÀ: LA SCALATA CONTINUA

L'esperimento Vigevano non si ferma alla Juniores. In tutto il settore agonistico e pre-agonistico vige la regola del talento che non aspetta la carta d'identità. Il responsabile cita con orgoglio i casi di Matteo Benazzato e Alessandro Davide Lentini, nati nel 2012 ma già stabilmente protagonisti con il gruppo dei 2011. Salendo di categoria, il copione si ripete con i 2010 Riccardo Parmigiani e Marco Mullanu, che si misurano quotidianamente con i 2009. Anche l'Under 15 è stata rinforzata con quattro innesti mirati per provare a vincere il campionato, un traguardo che inizialmente non era nei piani ma che oggi è una possibilità concreta. «In un anno e mezzo abbiamo fatto qualcosa di straordinario. Dai piccoli del 2012 fino alla Juniores, siamo in anticipo su tutto».

ORIZZONTE ÉLITE: UN SOGNO CHIAMATO FUTURO

Il ritorno nei Regionali è solo il primo gradino di una scala che il Vigevano vuole salire velocemente. La visione di Fabio Mullanu è proiettata già alla stagione 2026/2027. «Speriamo vivamente che la prima squadra mantenga l'Eccellenza, perché questo ci permetterebbe di ambire al passo successivo: l'Under 19 Élite». La vittoria del girone A di Pavia con 15 punti ancora in palio è un messaggio inviato a tutto il calcio dilettantistico lombardo: il Vigevano è tornato, ha una struttura di scouting d'avanguardia e, soprattutto, non ha paura di lanciare i propri giovani nel fuoco della competizione. Se il buongiorno si vede dal mattino, il sole sulla città ducale non è mai stato così luminoso.

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