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Pazzesco al Viareggio: un autogol fantasma spezza i sogni della Nazionale dei Dilettanti

Giannichedda dopo i quarti di finale: «Mortificante trovare un ostruzionismo che nulla ha a che vedere con il gioco del calcio»

Rappresentativa Serie D Viareggio Cup

VIAREGGIO CUP RAPPRESENTATIVA SERIE D • Foto LND

Pazzesco. Pazzesco Sall, che da 2009 si dimostra ancora una volta più forte di ragazzi più grandi di lui anche di due anni. Pazzesca la Rappresentativa Serie D, lungo tutto il percorso disputato nella sua Viareggio Cup, che, però, finisce proprio in maniera pazzesca. I Dilettanti salutano infatti il sogno di una storica vittoria ai quarti di finale, eliminati dal Rijeka e per mano di un autogol che scatena dubbi su dubbi.

SALL GOL E INFORTUNIO, DECIDE UN AUTOGOL DISCUSSO

Per lunghi tratti, la gara sembra avere un’unica direzione. La squadra di Giuliano Giannichedda prende il controllo, costruisce, pressa, impone ritmo e personalità. Nel primo tempo l’occasione più grande è sui piedi di Sall, il simbolo di questo percorso, ma il suo diagonale trova la risposta di Kovac. È il preludio a una partita in cui la Serie D dà la sensazione di poter colpire da un momento all’altro. Poi, nella ripresa, il calcio cambia volto. Il Rijeka si affaccia per la prima volta dalle parti di Maddalon e lo fa con due conclusioni consecutive: il portiere della Varesina compie un doppio miracolo, ma nulla può sulla ribattuta ravvicinata di Samateh. È l’1-0 che arriva quasi dal nulla. La reazione, però, è immediata e rabbiosa. La Rappresentativa alza ulteriormente il baricentro, stringe d’assedio i croati, costringendoli a una partita fatta di contatti duri e interruzioni continue. Da una di queste nasce il rigore al 26’: sul dischetto va Sall, Kovac intuisce e devia sul palo. Sembra un segno del destino. Ma Sall è il volto della determinazione: si avventa sulla respinta e segna l’1-1. È il gol della speranza, della resilienza, della squadra che non molla. E invece, ancora una volta, il destino presenta il conto

Passano pochi istanti e lo stesso Sall è costretto a uscire per infortunio. La partita si incattivisce, si spezza e da una situazione confusa nasce l’episodio che decide tutto: su punizione, Costa Pisani colpisce di testa, Maddalon controlla in due tempi. Per l’arbitro, però, il pallone ha oltrepassato la linea. Il Rijeka è di nuovo avanti. Da lì in poi è un assedio. Gli ultimi quindici minuti sono un monologo della Rapp Serie D, che spinge, crea, sfiora il pareggio più volte. Di Nella va vicino al gol con una conclusione che esalta i riflessi del portiere croato, e in altre occasioni il pallone sembra non voler entrare mai. È una lotta contro il tempo, contro la sorte, contro una partita che scivola via nonostante tutto. Il triplice fischio sancisce l’eliminazione della Nazionale dei Dilettanti ai quarti di finale.

LE PAROLE DI GIANNICHEDDA

«Abbiamo fatto fatica a giocare a calcio subendo falli sistematici. - esordisce Giuliano Giannichedda sui canali della LND - Dispiace perché i giovani partecipano a questo torneo per mettere in mostra le loro qualità ed è mortificante trovare un ostruzionismo che nulla ha a che vedere con il gioco del calcio. Questa sconfitta per quanto dolorosa non deve cancellare quanto di buono i ragazzi hanno fatto in questo torneo, anche in questa gara, dimostrando carattere nei momenti più difficili. Passa anche da queste sfide il percorso di crescitaIl confronto con altre scuole di calcio, con i professionisti, fa bene a tutto il movimento dilettantistico. Al di là dei risultati del campo la nostra vittoria è vedere questi ragazzi salire i gradini del professionismo grazie anche a queste esperienze, al lavoro dello staff della LND. Non contano solo le qualità tecniche, per continuare il percorso i nostri giovani hanno capito che devono curare tutti i dettagli anche fuori dal campo».

IL TABELLINO

U18 SERIE D-Rijeka 1-2
Reti: 
6’ st Samateh (R), 26’ st Sall (D), 33’ st aut. Costa Pisani (R).
U18 Serie D (4-3-3): Maddalon; Tony, Del Pin, Soumah, Costa Pisani (35’st Puccio); Penta (35’st Fantoni), Galeota (32’st Di Lauro), Jassey (15’st Greco); Sall (32’st Agogliati), Pigato (15’st Di Nella), Sorace (15’st Galastri). A disp: Butano, Della Rocca, Meriggi, Lo Iacono, Barbini. All: Giannichedda
Rijeka (4-2-3-1): Kovac; Vesligaj (20’st Peteh), Kitin, Tomic, Miskulin; Jaiteh, Sibi (47’st Simunic); Grulovic (40’st Bogovic), Beviakva (1’st Serfi), Samateh (40’st Markovic); Murica. All: Gajzler
Arbitro: Norci di Arezzo
Assistenti di linea: Giambini di Arezzo e Bertozzi di Livorno
Ammoniti: Beviakva, Samateh, Serfi (R), Sall (D)

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