Under 19 Élite
20 Marzo 2026
UNDER 19 ÉLITE • Real VanzagheseMantegazza
«Una parte di ciò che è stata scritta nel comunicato non è assolutamente vera. Sono affermazioni molto gravi e diffamatorie: ne va della mia persona». Tuona l'allenatore della Real VanzagheseMantegazza Sebastiano Maglitto contro la decisione del giudice sportivo di inibirlo per tre mesi dai campi da gioco. Il motivo? Secondo l'arbitro che ha diretto la partita contro la Valceresio, Maglitto avrebbe «colpito al volto un calciatore avversario».
Sabato 14 marzo Real VanzagheseMantegazza e Valceresio si sono sfidate per la venticinquesima giornata del girone A di Under 19 Élite. Al minuto 95 l'arbitro assegna un calcio di punizione da posizione laterale in favore degli ospiti. Caprioli calcia direttamente verso la porta di Iovine, il quale avrebbe ricevuto una spinta da un avversario al momento della presa alta. L'episodio decreta la vittoria della Valceresio per 2-1 e scatena le proteste dei padroni di casa che, al triplice fischio, si dirigono immediatamente in direzione dell'arbitro per chiedere spiegazioni riguardo alla convalida del gol vittoria dei biancoverdi.
Dagli atti ufficiali di gara si evince che l'allenatore dei padroni di casa avrebbe tenuto «un atteggiamento aggressivo (nei confronti del direttore di gara, nda)», indirizzando allo stesso «frasi gravemente irriguardose». Dopodiché, lo stesso allenatore «colpiva al volto un calciatore avversario», anche se «veniva prontamente fermato ed allontanato dai propri calciatori. Mentre veniva allontanato reiterava in offese verso il direttore di gara». Il giudice sportivo ha così deciso di infliggere una squalifica prossima ai 100 giorni all'indirizzo dell'allenatore della Real VanzagheseMantegazza.
A fare chiarezza riguardo all'accaduto e ad ammettere una parziale mea culpa è lo stesso allenatore dei rossoverdi, Sebastiano Maglitto, il quale non si ritiene «sorpreso per la squalifica in sé. Mi aspettavo di prendere qualche giornata di inibizione, anche una squalifica fino a fine stagione perché ho un avuto un comportamento non esemplare di fronte all'arbitro e sono d'accordo sul fatto delle offese proferite più volte». Tuttavia, il tecnico della Real VanzagheseMantegazza non accetta una parte del contenuto del referto, quella in cui si afferma che lui avrebbe «colpito al volto un calciatore avversario»: «Non accetto che si attribuisca alla mia persona quell'accusa. Io non ho mai messo le mani addosso a nessuno, tantomeno a un ragazzo di 17/18 anni durante una partita di calcio: chi mi conosce bene sa che è ciò che è stato scritto non mi rappresenta. Ci tengo a ribadire che io non ho mai sfiorato nessun ragazzo. Queste affermazioni sono molto gravi, diffamatorie e lesive della mia persona; è una macchia che rischia di rimanermi addosso, non solo per il mio futuro da allenatore ma anche per il resto della mia vita professionale. È una cosa su cui non transigo nella maniera più assoluta».
La Real VanzagheseMantegazza starebbe già pensando a una proposta di ricorso, anche se la priorità di Maglitto è confutare l'accusa pubblicata dal giudice sportivo: «Non mi importa la durata della squalifica: è giusto pagare per le proprie azioni, ma soltanto per quelle realmente comprovate. Farò di tutto per difendere la mia persona e, se necessario, andrò anche per vie legali. Ogni ragazzo che alleno è molto più di un giocatore: è come un fratello, parte integrante di una famiglia unita dentro e fuori dal campo».