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Under 18

Condotta violenta nei confronti dell'arbitro: calciatore squalificato per 2 anni

Succede in una partita di calcio giovanile, la società non rilascia dichiarazioni

Condotta violenta nei confronti dell'arbitro: calciatore squalificato per 2 anni

Due anni di squalifica per il calciatore della Vidardese che, secondo la ricostruzione del giudice sportivo, ha colpito in faccia il direttore di gara con uno sputo. È questa la decisione finale del giudice sportivo in merito al caso Siziano Lanterna-Vidardese, partita valevole per il girone G di Under 18 Regionale.

L'ACCADUTO E IL REGOLAMENTO A RIGUARDO

Domenica 15 marzo si è disputata la gara tra Siziano Lanterna e Vidardese, valida per la decima giornata di ritorno del girone G di Under 18 Regionale. Dagli atti ufficiali di gara risulta che «al termine della gara, un calciatore (della squadra ospite, nda) si avvicinava all'arbitro e da una distanza di circa due metri gli indirizzava uno sputo, colpendolo in viso».

Il comportamento del tesserato «è stato inquadrato, secondo quanto previsto dalla normativa federale, come condotta violenta da parte di un tesserato nei confronti di un ufficiale di gara». Tale fattispecie rientra tra quelle disciplinate dal Codice di Giustizia Sportiva e dai comunicati ufficiali FIGC, tra cui il C.U. n. 104/A del 2014 ("Definizione e inasprimento delle sanzioni per comportamenti violenti nei confronti degli ufficiali di gara") e le successive modificazioni introdotte con il C.U. n. 49/A del 12 ottobre 2022.

LA DECISIONE DEL GIUDICE SPORTIVO

Visto l'articolo 35, comma 1, 2 e 7 del Codice di Giustizia Sportiva della FIGC, il giudice sportivo ha deliberato una squalifica della durata di due anni al calciatore che ha compiuto il gesto. La società Vidardese ha scelto di non rilasciare dichiarazioni in merito all’accaduto.

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