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Fumata Grigia per la Serie D: 21 anni dopo la storia si ripete, Alessandria promossa in quarta serie

Una stagione straordinaria chiusa con la vittoria sull'Albese davanti al proprio popolo. Secondo titolo stagionale per Merlo

ECCELLENZA PIEMONTE ALESSANDRIA CALCIO ALBESE CALCIO

ECCELLENZA PIEMONTE ALESSANDRIA CALCIO ALBESE • I Grigi sono in Serie D, Mattia Piana apre le danze nel 2-0 all'Albese

Era questione di attimi, giusto uno lungo 90'. Un popolo orgoglioso, una città intera che attende di gioire con la propria squadra da sempre e per sempre. Un ultimo urlo e un'ultima festa per poter dire finalmente siamo in Serie D: la tanto attesa fumata Grigia per il salto di categoria è arrivata, con l'Alessandria che festeggia la promozione in quarta serie con 4 giornate di anticipo. Una partita perfetta con l'Albese, una vera passerella in una gara mai in discussione: gli uomini di Merlo interpretano alla perfezione l'impegno, chiudendo i giochi in campionato e un grande double coppa-campionato. 


LA PARTITA

L’ultimo atto prima della grande festa: l’Alessandria ha il destino in mano e può finalmente chiudere i giochi in campionato al Moccagatta, davanti a quasi 2000 persone. Una cornice di pubblico di rara bellezza per la categoria, contro un avversario forte e di carattere come l’Albese di Rosso, ancora in corsa per il secondo posto e una piazza di rilievo ai playoff. 3-5-2 per Alberto Merlo con quasi tutti i big confermati, il tecnico ritrova Morganti in mezzo al campo (assente in coppa Italia mercoledì), con Pellegrini che torna largo a destra. Piana scelto come partner d’attacco di Diop, mentre Colla parte da titolare tra i pali. 4-3-3 per i langaroli, con Rosso che conferma Rosso tra i pali, Ennasry e Gomez in attacco, mentre l’assente per squalifica Lazzarin viene sostituito da Vespa, con Vidotto spostato sull’out destro.  

PIANA È L'UOMO DELLO SCUDETTO

Primi minuti intensi al Moccagatta. La voglia di vincere dei Grigi, che puntano a chiudere i giochi prima della sosta in campionato, si fa sentire in campo già dai primi minuti. Di fronte però c’è un avversario tosto, ben allenato e altrettanto sicuro di cosa deve fare: nelle prime battute l’Albese gioca con intensità, sfruttando bene le sovrapposizioni di Vidotto e Vespa e soprattutto l’imprevedibilità di Ennasry, decisamente il migliore dei suoi nel primo tempo. I Grigi si prendono qualche minuto per prendere le misure agli avversari e iniziare, successivamente, a macinare gioco. Al 6’ arriva il primo guizzo mandrogno: gran palla di Pellegrini sull’out destro, Diop sbuca dalle retrovie, impatta di testa e manda largo di poco. L’asse tra il 18 e il 9 sarà un fattore della partita, con la difesa albese che farà fatica per tutta la gara a contenere le due stelle di Merlo. L’Albese però si dimostra sul pezzo, trovando un paio di verticalizzazioni vincenti tra quinto e braccetto, uno dei punti “deboli” dell’Alessandria in fase difensiva: sia Ennasry che a tratti Delledonne trovano modo di buttarsi tra le linee, ma senza far davvero male a Colla. 

I minuti passano e l’Alessandria cresce di intensità. Al 23’ è ancora Diop a sfiorare il gol su assist di Pellegrini, traversone straordinario con Bellocchio e Galvagno che si perdono il 9 grigio, colpo di testa e palla sul palo con Russo immobile. I tempi sono maturi per il gol, che arriverà solamente due minuti dopo. Sull’ennesima azione straordinaria dell’Alessandria, i Grigi recuperano palla con Diop, il 9 riesce a penetrare tra le linee, arriva a ridosso dell’area, scarica per Piana che deve solo calciare forte dai 15 metri. Russo bucato e vantaggio Alessandria: il numero 11 si fa una corsa disperata verso la Gradinata Nord per andare ad esultare con i suoi tifosi, in un abbraccio intenso che profuma di Serie D. Il gol sembra spegnere le speranze dell'Albese: un gol che sposta ulteriormente l'inerzia della partita a favore dei Grigi, che chiudono il resto del primo tempo in controllo e in pressione. Tante azioni pericolose seppur senza pericoli: l'1-0 resiste al 45'.

SCATTA LA FESTA

La ripresa inizia senza particolari sorprese: nessun cambio e 22 uomini in campo confermati, con l’Albese però che non accenna un cambio di passo per provare a ribaltarla. L’impressione è che l’Alessandria abbia la strada spianata per la festa finale: tante azioni manovrate, sia per vie centrali che sulle corsie esterne, con il gol del raddoppio che sembra solamente una questione di attimi. Quell’attimo scocca al 13’, quando Cociobanu, lasciato solo al limite dell’area, coglie il momento per regalarsi un momento unico, con una bella sassata da fuori area che prende un giro strano e si insacca sotto la traversa. Scatta un’altra festa, con il primo abbraccio affettuoso tra il 2006 e Merlo, l’uomo che più di tutti l’ha voluto in Grigio: un grande abbraccio collettivo tra tutti, con l’obiettivo che adesso sembra davvero vicinissimo. 

È festa totale in tribuna e in curva. Cori, abbracci, saluti: ormai il campo lo guardano in pochi, con il popolo Grigio pronto a far partire la festa. Al 27’ l’Alessandria sfiora il tris: Cargiolli, appena entrato, riceve da Piana, bravo a rubare palla a Bellocchio, ma il numero 21 incespica sul pallone nel tentativo di colpire di tacco, mandando largo da buona posizione. L’Albese non ne ha più: i biancocelesti non riescono a rimanere in partita, con l’Alessandria che rischia il tris a più riprese. Ci va vicinissimo Vanegas, che complice l’infortunio a Bellocchio (si teme il peggio per il ginocchio), ruba palla, mette a sedere Russo con una finta fantastica, ma poi perde l’attimo per calciare a porta. Ormai la gara è terminata: via la tensione, dentro la gioia della promozione. Triplice fischio: l'Alessandria adesso è davvero in Serie D.


IL TABELLINO

ALESSANDRIA-ALBESE 1917 2-0
RETI: 25' Piana (Ale), 13' st Cociobanu (Ale).
ALESSANDRIA (3-5-2): Colla, Cociobanu (42' st Laureana), Morganti (28' st Vanegas), Tos, Cesaretti, Picone (33' st Nani), Nicco, Diop (26' st Cargiolli), Piana (35' st Ventre), Pellegrini, Cirio. A disp. Menino, Grandoni, Straneo, Merlo. All. Merlo - Ammirata. Dir. Rossini - Gallione.
ALBESE 1917 (4-3-3): Russo, Vidotto, Vespa (18' st Amansour), Bellocchio (39' st Kane), Galvagno F., Bosio (30' st Soumahoro), Delledonne (44' st Manuele), Deljallisi, Gomez (18' st Galvagno G.), Ennasry, Redi. A disp. Ferlisi, Burnescu, Franza, Bussi. All. Rosso - Pellegrino. Dir. Roman.
ARBITRO: Ghanim di Saronno.
COLLABORATORI: Giraudo di Nichelino e Novara di Torino.
AMMONITI: 10' st Cirio (Ale).


LE PAGELLE (in aggiornamento)

ALESSANDRIA

AA

ALBESE

AA

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