Eccellenza
23 Marzo 2026
ECCELLENZA PIEMONTE • Scatta la festa al Moccagatta, i Grigi compiono il doppio salto dalla Promozione alla D in due anni (foto Cassarà)
Ci sono domeniche che sembrano durare più di novanta minuti. Non perché consegnano una coppa, o perché mettono in bacheca l’ennesimo trofeo. Ma perché chiudono una ferita e ne aprono un’altra, più luminosa: quella della rinascita. A luglio 2025 l’Alessandria era di nuovo sul bordo dell'abisso, con il pericolo concreto di sparire dai radar. A marzo 2026, invece, i Grigi sono una macchina che viaggia a pieno regime e festeggia la promozione in Serie D con quattro gare d’anticipo. È il passo decisivo verso il ritorno “da lassù”, e insieme il simbolo di un popolo che non ha mai smesso di riconoscersi in una maglia, anche quando la maglia sembrava non bastare più.
E quando una storia torna, raramente lo fa per caso. Ad Alessandria, i corsi e ricorsi sono quasi un marchio di fabbrica: sembra di rivivere il 2003, con il fallimento in estate, il ritorno tra i dilettanti, la fase di transizione con un nome diverso — lo scorso anno, va ricordato, la vittoria della Promozione era arrivata sotto l’etichetta “Forza e Coraggio Alessandria” — e poi il rientro del marchio e del titolo sportivo l’estate successiva, fino alla vittoria dell’Eccellenza. Dal 2004-2005 al 2025-2026: ventuno anni in cui è cambiato il calcio, sono cambiate le regole, sono cambiati i tempi. Ma non lo spirito: quello di una città “sui generis”, orgogliosa, capace di brontolare e stringersi, discutere e trascinare, ma sempre presente quando conta davvero. E con un presidente ambizioso come Antonio Barani, l’idea è chiara: la scalata non si ferma qui. Perché la stagione può ancora diventare irripetibile: la Coppa Eccellenza del Piemonte è già in cassaforte, il campionato è chiuso, e adesso il mirino è puntato su un obiettivo che sa di leggenda: la Coppa Italia di categoria a livello nazionale, per inseguire un triplete storico che in Piemonte non è mai riuscito a nessuno.
Intanto, dietro alla locomotiva grigia, il campionato continua a produrre scosse e storie, tra ambizioni playoff e lotta salvezza. Il Cuneo piazza un allungo pesante nella corsa agli spareggi: 3-0 al Chieri, con Nacci che torna ad essere realmente decisivo e con Danilo Bianco che allunga a +5 sull’Albese, fermata al Moccagatta dall’Alessandria. Un risultato che pesa anche per come si incastra con le giornate degli altri: il Fossano, ad esempio, vive un turno “semplice” solo sulla carta e dilaga con 11 gol contro la Luese, in una gara che però lascia soprattutto una fotografia destinata a rimbalzare ovunque: il primo gol in Eccellenza di un classe 2010, il giovane Treves. Un nome che, al di là di tifo e colori, racconta la parte più romantica del pallone: quella in cui l’età si azzera e resta solo la scintilla di un momento.