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Serie D

Una favola incredibile: 3 anni fa retrocedeva da capitano nei Regionali, ora segna il primo gol in Serie D

A 16 anni l'esordio in Promozione, poi il cambio di vita e il sogno: segnare nel Chievo di Douglas Costa

Zuddas Chievo Verona

SERIE D CHIEVO VERONA • Alexander Zuddas (Foto Chievo)

Chissà da quanto lo aspettava, e da quanto lo sognava. Anzi, chissà se se lo aspettava tre anni fa, quando da capitano non smetteva di onorare la maglia del suo Cologno in una stagione estremamente difficile. Una di quelle chiusa con la retrocessione dall'Under 19 Fascia A, la vecchia Élite, il massimo livello regionale, salutato conquistando appena 6 punti in 26 partite. Un anno tostissimo, in cui, però, Alexander Zuddas si distingue a tal punto da stravolgere la sua vita: si prendono i sogni, si mettono nella valigia e si va in Veneto, alla Clivense, in Serie D. Così, di punto in bianco, un po' come nelle favole, perché la materia della sua storia è proprio quella lì.

CIGNO FINO ALLA FINE

L'animale disegnato sullo stemma del Cologno, quella squadra in cui Alexander gioca praticamente sin da piccolo, dividendosi già tra Under 14 e 15 nella stagione 2018/2019. L'inizio di una carriera che deve presto fare i conti con lo stop dovuto alla pandemia, quando il classe 2005 si vede subito interrompere il campionato Under 15 Provinciale. Quella di Zuddas, però, è una favola in tutti i sensi. Ricominciata l'attività, infatti, tutti i ragazzi della sua età si ritrovano a fare un salto enorme di categoria, ma lui ne fa uno ancora più grande: dall'Under 15 passa direttamente in Under 19, e non solo. In Juniores si ritrova a battagliare con avversari anche di tre anni più grandi, riuscendo comunque a fare la differenza: 22 presenze e 4 gol per aiutare il Cologno a spiccare il volo verso la salvezza diretta.

Non solo, però. Sì, perché mercoledì 8 dicembre 2021 Alexander fa il suo esordio da subentrato in Promozione, a 16 anni. Il manifesto di un giocatore differente, che non si limita al debutto, ma chiude la stagione con 10 presenze in prima squadra. Nella stagione successiva, però, il focus è esclusivamente sull'Under 19. C'è infatti da raggiungere un'altra salvezza, che si presenta tuttavia fin da subito complessa: dopo 8 giornate arrivano 7 sconfitte e un pareggio. L'incipit di un campionato senza via d'uscita per il Cologno, che retrocede registrando appena 6 punti 26 partite. Un anno in cui capitan Zuddas non molla mai, raggiungendo pure la sua cifra record di 10 gol in 22 presenze, più di un terzo di tutta la squadra. Non abbastanza per evitare l'inevitabile, con il Cigno costretto a lasciare lo stagno dell'Élite. Lo stesso che saluta Alexander, che onora fino all'ultimo l'impegno con il club che l'ha lanciato per spiccare il volo da tutt'altra parte. Grazie alla sinergia tra il presidente del Cologno e Riccardo Allegretti, ex calciatore del Chievo Verona e allenatore della Clivense, ed ex tecnico anche del Città di Cologno, dove ha vinto un campionato, Zuddas inizia una nuova avventura.

DAI REGIONALI A GIOCARE CON UN CAMPIONE DEL MONDO

Tutt'altra parte, sì, sia geograficamente sia sportivamente. Il classe 2005 viene infatti notato dalla Clivense, in Veneto, dove diventa subito uno dei punti fissi della prima squadra, in Serie D. Un altro mondo, ma in cui Zuddas dimostra di saper stare: 28 partite, 1742 minuti giocati, ottavo calciatore più impiegato del rinato Chievo Verona, capace di chiudere la stagione 2023/2024 all'ottavo posto in classifica. Un nome, quello dei gialloblù, ufficialmente reinstaurato l'anno scorso, quando il centrocampista si ritaglia lo spazio per altri 528 minuti in 17 presenze in una squadra che vive tanti cambiamenti. Anche in termini di classifica, con i veneti che salgono in settima posizione, ancora lontani da quei playoff per cui sta finalmente lottando in questa stagione. La terza nell'ex club di Serie A, che di Serie A non ha mai avuto così tante vibes: dal leggendario Sergio Pellissier in veste di presidente onorario e responsabile dell'area sportiva al figliol prodigo Alberto Paloschi in attacco, passando per Daniele Baselli a centrocampo e, soprattutto, per tal Douglas Costa sulla fascia.

Uno che in carriera vanta giusto tre titoli di Germania, tre d'Italia, un Mondiale per Club e altri 13 trofei tra Supercoppe, Ucraina e Brasile. Uno che Alexander, lui che tre anni fa retrocedeva in Under 19 Fascia B, può ora chiamare compagno di squadra sognando i playoff di Serie D. Quelli che passano anche dall'ultima vittoria targata Chievo Verona, partita in cui Zuddas scrive un'altra pagina della sua storia, la più bella fin qui. Sì, perché nel successo per 3-1 sul Villa Valle, che vale l'aggancio al secondo posto, arriva il primo gol in prima squadra, nonché il primo in Serie D, del classe 2005: incursione da destra verso il centro, palla a sinistra per Trillò, triangolo chiuso a centro area e sfera nell'angolino. È la firma del 2-0, è la realizzazione di un sogno aspettato chi sa da quanto tempo. 

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