Torneo delle Regioni • Under 19
27 Marzo 2026
TORNEO DELLE REGIONI UNDER 19 LOMBARDIA • Luca Marieni
L'infortunio da calciatore, una nuova avventura in panchina prima e da genitore poi, fino all'occasione di una vita: guidare la regione più grande di tutte nel torneo più importante di tutti. È la storia di Luca Marieni, incrociata con quella della Lombardia Under 19, pronta a scriverne un'altra pagina in Puglia. Lì, dove il messaggio per il Torneo delle Regioni 2026 è chiaro: «20 leoni che non mollano mai».
Marieni non si nasconde dietro frasi fatte: il suo percorso profuma di campi di provincia e di gavetta vera. «Sono partito proprio dal basso», racconta, ricordando la nascita del Cavum Morbegno, creato nella sua città insieme agli ex compagni, affiliato al calcio a 5 e capace di una scalata rapida: dalla Terza Categoria fino a costruire, passo dopo passo, una credibilità da allenatore in grado di misurarsi con diverse realtà. Nel bagaglio, anche un’esperienza in Under 19 Nazionale a Sondrio, ai tempi della guida in prima squadra di Alberto Bertolini, figura che Marieni tratteggia con rispetto e gratitudine: «Preparatissimo e persona squisita». Poi la vita, che nel calcio come fuori è sempre un raddoppio improvviso: la nascita di un bambino e la decisione di fermarsi in questa stagione, prima della chiamta della Lombardia Under 19. «È una grande soddisfazione, una di quelle opportunità che non capitano mai più», e allora Luca decide di rimettersi in gioco sul palcoscenico più importante del dilettantismo giovanile: il Torneo delle Regioni.
Quello a cui la Lombardia arriva con qualche imprevisto dell'ultimo momento, con tre convocazioni cambiate tra giovedì e martedì, due giorni prima della partenza. «Indubbiamente c’è stato qualche problemino», riconosce Marieni, che perde Fanelli per problemi personali e Longhi di salute. E poi il nodo Amato, escluso dopo valutazioni insieme allo staff sanitario: «Parlando col fisioterapista era un po' in dubbia sula tenuta fisica per problemi alle caviglie, dal mio punto di vista sotto l'aspetto fisico non ci dava queste garanzie per un torneo del genere». Decisioni difficili da prednere, ma che per Marieni rientrano in un disegno chiaro: «Dispiace per i ragazzi ovviamente, ma sono scelte studiate per questo torneo. Dobbiamo avere a disposizione 20 giocatori che sono al 100%». Un gruppo su cui il tecnico dell'Under 19 della Lombardia aggiunge: «Si sta amalgando. Prima ci si vedeva ogni tanto, ora invece si ride e si scherza assieme, che è una cosa positiva». Come positive sono le indicazioni della rifinitura di Monopoli: «C'è stata molta intensità e voglia di fare. Credo di avere una squadra che ha voglia di dimostrare».
La trama, alla fine, è tutta qui: spirito, ferocia sportiva, fame. Marieni la mette giù senza giri di parole, consegnando alla squadra una richiesta che è anche una dichiarazione d’identità: «Voglio una Lombardia che non molla mai. Io quello che vorrei ragazzi è vedere 20 leoni, che lottano su tutti i palloni, che fino alla fine cercano di ottenere questo risultato, che è portare a casa la vittoria». È il suo manifesto: corsa, duelli, sacrificio, la convinzione che il torneo si giochi prima nella testa e poi nelle gambe. E se il campo, come ripete, «decide», la Lombardia deve arrivarci con la faccia dura di chi non arretra. Il resto lo farà il pallone, ma l’elmo e l’ascia Marieni li ha già consegnati allo spogliatoio.
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