Torneo delle Regioni • Under 19
28 Marzo 2026
TORNEO DELLE REGIONI UNDER 19 LOMBARDIA • Luca Marieni
L’esordio al Torneo delle Regioni lascia un sapore pesante, di quelli che restano addosso soprattutto quando il pensiero torna a quelle due occasioni del primo tempo. È lì che si annoda il rammarico di Luca Marieni, nella sensazione di non aver saputo indirizzare la partita quando se n’era presentata la possibilità. Poi il match con l'Abruzzo prende un’altra piega, più ruvida, più spezzata, meno vicina alle corde della Lombardia, che non riesce a esprime il suo calcio né a trovare lucidità nel momento in cui serve di più.
Il punto di partenza dell’analisi è chiaro: «Sicuramente dovevamo sfruttare le occasioni che appunto sono capitate, come dicevo nel primo tempo». È un passaggio che fotografa bene il peso specifico dei primi 45 minuti e di ciò che avrebbe potuto essere. Ma nella lettura di Marieni c’è anche altro, perché la prestazione, al di là degli episodi, non lo ha convinto soprattutto sul piano della qualità. «Comunque abbiamo fatto una partita sotto l’aspetto tecnico non molto positiva. Un po’ le condizioni meteo, un po’ gli avversari: non siamo riusciti comunque a esprimere il nostro calcio», spiega, indicando una somma di fattori che ha finito per allontanare la squadra dalle sue caratteristiche.
Nel secondo tempo, secondo Marieni, la squadra si è lasciata trascinare su un terreno meno congeniale. «Siamo stati un po’ trascinati dal loro modo di stare in campo molto aggressivo e non siamo stati capaci di impensierirli», osserva, sintetizzando così il vero nodo della gara: non solo la pressione avversaria, ma l’incapacità di conservare ordine, calma e identità. E allora il messaggio in vista della seconda giornata è netto, quasi una traccia da seguire per rimettere subito in carreggiata il percorso: «Dobbiamo sicuramente migliorare sotto l’aspetto tecnico, importantissimo, e giocare con un po’ più di tranquillità». Dentro questa riflessione c’è anche il peso emotivo dell’esordio. «Oggi era anche un esordio, quindi qualche ragazzo magari aveva un po’ di tensione, però dovevamo cercare di fare il nostro gioco, senza essere coinvolti dalla fisicità e in alcune situazioni anche dalla frenesia che ci ha preso un po’ troppo». La strada indicata è semplice e insieme decisiva: più serenità, più pulizia tecnica, meno frenesia. Per lasciarsi alle spalle una partenza amara e provare subito a ritrovare se stessi.
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