Torneo delle Regioni • Under 19
29 Marzo 2026
TORNEO DELLE REGIONI UNDER 19 LOMBARDIA • Pietro Sironi
Applausi a scena aperta, poco da dire. Applausi perché reagire così, con quel peso sulle spalle, con quell'angoscia che poteva attanagliare anche l'attore più bravo e con quei fantasmi nascosti dietro il sipario non era scontata, ma la Lombardia lo fa sembrare facile. Come Sironi, lui che ha un piede da assicurare, come Quaggia, che sbuca sempre quando conta di più, come Amoruso, che il palloncino non lo gonfia, ma la porta sì. I tre marcatori di una vittoria tanto bella quanto importante, quella che permette di lottare ancora per l'accesso ai quarti di finale del Torneo delle Regioni.
Vincere, non c'è alternativa. Vincere per orgoglio personale, per togliersi di dosso il torpore di un debutto amarissimo, ma soprattutto vincere per non smettere di sognare. Sì, perché la sconfitta all'esordio con il meno quotato Abruzzo è veramente pesante per la Lombardia, che dinanzi alla Campania si confronta già con i fantasmi dell'eliminazione. Quelli da non considerare, perché Marieni l'ha detto: serenità e tranquillità devono essere il mantra, ritrovando il proprio calcio. Per farlo il tecnico cambia praticamente tutto, con i soli Oprandi in difesa, Vian a centrocampo, ma spostato play, Sironi sulla trequarti e Amoruso in attacco confermati rispetto al primo match. Spazio dunque a Bordiga in porta, a Serdani, Radice e Raccagni nelle retrovie, Quaggia e Merzario mezzali e Ndiaye là davanti. Una scossa importante, la stessa che sembra subito dare la Lombardia: cross dalla destra, Quaggia stoppa la sfera in maniera meravigliosa sul secondo palo e colpisce di piattone (8'). È l'1-0 immediato, quello che serviva, ma è anche l'illusione più grande. Già, perché la Campania pareggia letteralmente con l'azione successiva: calcio d'angolo, sponda di Ciuccio e incornata di Rippa (9'). È 1-1, la classica sbavatura che gli dei del calcio non vogliono mai perdonare ai ragazzi di Marieni, loro, però, che questa volta hanno qualcosa di diverso. Lo ha Raccagni, che lì a sinistra fa fuoco e fiamme e mette dentro due palloni vibranti, il primo stoppato male da Ndiaye, il secondo strozzato di mancino da Sironi. Lui che sì, è qualcuno di differente. Qualcuno che prende il pallone al limite della lunetta e da calcio di punizione lo teletrasporta col mancino all'incrocio del palo lontano (28'). È una meraviglia, è la magia che illumina un primo tempo chiuso all'attacco dai ragazzi di Marieni, che verso lo scadere sfiorano il tris: cross da sinistra, Sironi anticipato da Esposito, tiro di Quaggia in corsa e muro di un difensore in area piccola (40').

Il secondo tempo, quello sbagliato sotto tanti punti di vista all'esorido, quello che certifica il riscatto della Lombardia. È lì che i fantasmi lasciano definitivamente spazio alla speranza, ritrovata con organizzazione, carisma e qualità. Tutto quello che manca alla Campania, ma non alla Lombardia. Lei che il vantaggio costruito da piazzato, lo raddoppia su piazzato: pennellata perfetta di Quaggia, destro perfetto di Amoruso e 3-1 (10'). Il colpo che spacca definitivamente la partita, perché la Campania, mai pericolosa, svanisce dal campo, il cui possesso è tutto dei ragazzi di Marieni. La Lombardia controlla la sfera, si distende con Di Martino, al centro delle occasioni create: prima un mancino fuori sul primo palo su palla di «Gabbo» (14'), poi paratona del portiere su recupero alto di Renner (28') e un tiro deviato dalla difesa su cavalcata sonica di Gandolfo in contropiede (39'), infine il mancino smorzato sulla grande rasoiata di Quaggia (45'). Quattro occasioni per un quarto gol che purtroppo non arriva, ma che certifica la reazione dei ragazzi di Marieni. Loro che conquistano tre punti pesantissimi, loro che ancora hanno tanto da fare, ma che sanno di essersi ritrovati.

CAMPANIA-LOMBARDIA 1-3
RETI (0-1, 1-1, 1-3): 8' Quaggia (L), 9' Rippa (C), 28' Sironi (L), 10' st Amoruso (L).
CAMPANIA (3-5-2): Nigro 6.5, Ricciardi 5.5, Rippa 7, Esposito 6, Cufino 5.5 (25' Vable 6), Naclerio 6, Lo Sasso 5.5 (10' st Martellone 6), Gasparro 5.5 (15' st Falcone 6), Fontanella 5.5 (19' st Proto 6), Ciuccio 6.5 (25' st Iaccarino 6), D'Angelo 6. A disp. Castiglio, Potenza. All. Montanile 5.5. Dir. Di Lorenzo.
LOMBARDIA (4-3-1-2): Bordiga 6.5, Serdani 7, Radice 7, Oprandi 7, Raccagni 7.5 (12' st Renner 7), Quaggia 8, Vian 7, Merzario 7.5 (20' st Gandolfo 6.5), Sironi 8 (23' st Signorello 6.5), Amoruso 7.5 (38' st Mucedola sv), Ndiaye 7 (13' st Di Martino 6.5). A disp. Colombo, Mainetti, Shehaj. All. Marieni - Wafo 7.5. Dir. Corazza.
ARBITRO: Fiorino di Bari 6.
COLLABORATORI: Tullo di Bari eConversa di Bari.
AMMONITI: Ricciardi (C), Falcone (C).
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