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Primavera 2 Femminile

È storia! La doppietta della bomber regala alle biancazzurre il primo derby della Como femminile

Il 1907 passa con Franco, facendosi raggiungere da un Women battagliero fino all'ultimo: il bis dell'ex Milan consegna a Recenti l'1-2

Primavera 2 Femminile Como 1907 ⋅

PRIMAVERA 2 FEMMINILE COMO 1907 ⋅ Non parlo, non sento, non vedo, ma stasera non serve; il risultato parla per sè: Ravisioni, Franco e Antoniazzi decidono il derby

La prima volta non si scorda mai. Il Como (1907) ha iniziato a scrivere la storia della propria Primavera 2: il tempo dirà se sarà un romanzo breve - il mercato ambizioso suggerisce che il sequel sarà la promozione - ma nel frattempo la penna di Recenti ha già completato scritto i primi capitoli. L’introduzione - con la firma di Beatrice Antoniazzi, tris all'esordio col Lumezzane - il primo climax della propria opera sulla panchina lariana. Il derby: il primo di Como, la prima doppietta di Franco con le biancazzurre. The Raptor mette nel cassetto una stracittadina che, come i pronostici avrebbero suggerito, sarebbe stata al cardiopalma: big match, fra le favorite di questo girone A. Marchiori pareggia, le ragazze di Recenti ripassano, ma nei minuti finali rischiano la rimonta. Il tempo finisce: il triplice fischio ne fissa l’1-2.

PRIMA LA ZAMPATA, POI L’INCORNATA

 

Il 19 aprile 2024 l’ultima giornata della regular season certificò la retrocessione del Como Women in Primavera 2. Un mese dopo - o poco più - l’acquisizione del titolo del Chievo Verona Women portò il 1907 in Serie B e la sua Juniores in Primavera 2. Certificando la storia: il derby. Arrivato quasi subito, fra chi cerca di risalire e chi vuole continuare a sognare.

Tre gol a testa le hanno presentate al campionato e dopo un’ora e poco più - il ritardo alla stracittadina, vista l’acquazzone che ha colpito Ponte Lambro - il sigillo di Franco ne inaugura i giochi: un inizio di lotta, il piazzato di Raviscioni che Zilioli non trattiene. L’ex Milan per prima lo insacca alle sue spalle. Il 1907 passa avanti, quando non sono ancora trascorsi trecento secondi. Ne servono cinque alle biancazzurre per mettere la freccia, ne bastano tre alle pastone di casa per riprendersi: sfiorando il gol con Di Ieso, che non insacca su una palla rimasta - clamorosamente - incustodita nell’area di Recenti, rischiando sul piazzato di Antoniazzi. E con il decimo che scocca, il big match sembra essere già entrato nel vivo.

Proprio come l’ex Parma, l’enfant prodige, che diventa lentamente il fulcro di una squadra che con lei e grazie a lei si accende. Come l’agonismo di una match che comincia ad allontanarsi dalle due porte, concentrandosi nell’area mediana del campo. Da lì (o poco più) De Rossi scocca la freccia che l’ex Sassuolo manda in angolo. Ma nel momento clou l’equilibrio - pur sull’1-0 - si spezza: Marchiori vola in cielo su un corner che è più una pennellata e il pareggio è servito. Come un picco su una linea piatta, dove le comasche si annullano, tenendosi lontane dalle proprie aree: era successo dopo il vantaggio ospite, succede dopo il gol di Franco, si ripete dopo l’1-1. Così si viaggia, surfando sulle fiammate dalle fasce, trattenendo il fiato sull’affondo di Corioni, che scappa alla difesa, ma viene murata dall’esterno difensore ex Milan. E ogni discorso si rimanda ai quarantacinque successivi.

FRANCO PER LA DOPPIETTA

 

Ma la linea sembra mantenersi invariata. Sembra che ci si sia ricominciati a studiare, nell’attesa dello spazio giusto. Fino quantomeno al break di Raviscioni: trenta metri palla al piede, l’assist per Franco. Un sinistro imparabile e il nuovo vantaggio del 1907. Una tripletta aveva aperto il percorso del Como in Primavera 2, una doppietta ne dà continuità. E da bis, le biancazzurre rischiano di assistere al tris: Antoniazzi spennella per l’Ex Milan, che sfiora il palo e inaugura il trend.

Quale? Le ragazze di Recenti sembrano aver trovato la quadra: sapendo soffrire, resistere, e ripartire affamate. E il match ritorna così sul suo binario. Pur nel coraggio delle bianconere, che sfiorano il pareggio con Corioni: Di Ieso intercetta il rinvio di Giulia Rai, l’ex Erbusco non riesce a superare l’estremo difensore ospite. E se il punteggio rimane invariato, la tempesta del Women sembra alzarsi come vento impetuoso; la conclusione di Spagliardi, murata al momento giusto da Bettarelli, un altro esempio decisivo. E se L’Abbruzzi rischia il colpaccio, nel momento più delicato del match, la sensazione è che le padrone di casa non vogliano mollare. Nei cinque minuti finali nulla sembra ancora scritto: la conclusione della tredici di casa per sfiorare il pari, con il nervosismo che cresce, alimentato dai sogni, infiammato da muro di Recenti. Strecapede illude, l’arbitro fischia la fine. Il primo derby va al 1907.

IL TABELLINO

 

COMO WOMEN - COMO 1907 1-2
RETI (0-1, 1-1, 1-2): 5’ Franco (Como 1907), 31’ Marchiori (Como Women), 5’ st Franco (Como 1907)
COMO WOMEN (4-2-3-1): Zilioli 6, Carpentieri 6, Gaiardelli 6.5, Verduci 6.5 (33’ st Dell’Orto sv), Marchiori 7.5 (1’ st Consonni 6.5), Ursillo 7, Caiazzo 6 (9’ st Spagliardi 7), Patuto 6.5, Corioni 7, Cappellano 6 (23’ st Strecapede 6.5), Di Ieso 7 (33’ st Evangelista sv). A disp. Villa, Hansson, Caltanissetta, Rossatti. All. Panzeri 6.5. Dir. Cuccu.
COMO (4-2-3-1): Rai G. 7, Ricuperati 6, Rai R. 6.5, Maltseva 7, Scandella 6, Bettarelli 7, Antoniazzi 8, L’Abbruzzi 7.5, Franco 8.5, Raviscioni 7.5 (31’ st Caroli sv), De Rossi 6.5 (26’ st Matteazzi 6). A disp. Giorio, Righi,Ghislotti, Merazzi, Sessa, Corti, Caprani. All. Recenti 8. Dir. Morabito.
ARBITRO: Mauro di Busto Arsizio 6.
ASSISTENTI: Manfrè di Cinisello Balsamo, Donati di Cinisello Balsamo.
AMMONITE: Ursillo (Como Women), Patuto (Como Women), Rai G. (Como 1907).

LE PAGELLE

 

COMO WOMEN

Zilioli 6 La palla bagnata nei minuti iniziali del match è una velenosa questione: colpisce chi cerca di controllarla coi piedi, colpisce chi tenta di controllarla con le mani. L'errore però non la destabilizza: si rialza, si riprende, rispondendo presente sul tiro di De Rossi, che prova a sorprenderla dalla distanza. E nella ripresa si deve arrendere alla perla di Franco. 
Carpentieri 6 Avversaria temibile, quella che si trova di fronte: Beatrice Antoniazzi scalpita, lei alza lo scudo; e dopo una fase di studio (a dir poco necessaria), inizia un duello medievale. Ad agilità risponde fisicità; lei chiude l'esterno alla biancazzurra, costringendola a convergere verso il centro. 
Gaiardelli 6.5 Lavoro di letture, su tutti i filtranti che il 1907 prova a far passare dal suo lato di competenza: tutto ciò che le ragazze di Recenti scoccano, lei lo ferma. Quando si parte dalla difesa cercando l'attacco, quando si parte dalla bandierina cercando il centro. E cercando di ripartire immediatamente.
Verduci 6.5 Sembra che il gioco del Como Women debba, necessariamente, passare dai suoi piedi. Che, magicamente, riportano ordine dove sembra ci sia il caos; anche quando la partita si fa più fisica - e intensa - sembra che costruisca intorno a sè un'oasi di pace (33’ st Dell’Orto sv).
Marchiori 7.5 Prende l'ascensore e vola in cielo, mettendo in rete il gol del pareggio. Spunta nella folla e nessuno ne ferma lo stacco. Dieci secondi dopo, stessa cosa, nell'area bianconera: diverso il compito - tenere lontana la minaccia portata da Antoniazzi - stesso risultato. La sfera è sua. L'infortunio a metà primo tempo, però, la costringe a uscire. 
1’ st Consonni 6.5 È come se quella sbavatura a inizio secondo tempo la mettesse definitivamente in partita: quell'errore in uscita dà il via a una ripresa pressoché perfetta. Dove ai compiti di centrale affianca, col passare dei minuti e con il gioco che si concentra nella metà campo del 1907, nel battere i piazzati. Spioventi perfetti che fan tremare gli ospiti. 
Ursillo 7 Stopper costante nell'area di rigore bianconera: maschera che diventa simbolo del suo essere spesso supereroina della situazione, pulendo il pallone quando la minaccia si fa acuta. E, nei minuti finali, la sua presenza si sposta dalla difesa all'attacco. Solo un muro la blocca al momento della girata. 
Caiazzo 6 Un avversario scomodo, che grazie alla sua presenza fa fatica a ripartire, ma che rimane sempre lì, a disturbarle ogni tentativo di assalto. E lei attacca comunque, nonostante lo spazio le si chiuda davanti. E quando il 1907 infuria, scende a dare una mano.
9’ st Spagliardi 7 Un'energia che, in quel momento, era ciò che serviva al Como Women. Mettendo il 1907 in difficoltà, costringendo le biancazzurre a un raddoppio costante. Sfiora il gol, trovando davanti "The Wall" Bettarelli, spacca il campo a metà e si ritaglia uno spazio sull'out opposto. 
Patuto 6.5 Grinta può forse essere l'appellativo perfetto per definire la sua partita. Quella dimostrata nel duello con L'Abbruzzi, che scalpita ma trova lei a controllare la sua avanzata, quella ribadita a fine partita, quando trova l'energia per alimentare il sogno pareggio. 
Corioni 7 In alcuni momenti della partita solo Giulia Rai può metterci una pezza alle sue cavalcate: parte e non si ferma più, scappando a chiunque provi a tamponare la sua avanzata. E un'uscita dell'ex Milan le nega il gol. Ma non può negare quel fuoco che non si può spegnere.  
Cappellano 6 Giornata complicata per la trequartista ex Erbusco. Con gli spazi che nella sua zona di competenza finiscono per intasarsi, rendendo complicata ogni giocata. Eppure segue e insegue ogni pallone, staccandosi dalla trequarti e finendo anche molto lontano dall'area avversaria.
23’ st Strecapede 6.5 Quel brivido che costruisce a fine ripresa vuole essere l'ultima chance della partita: una conclusione potente, che sfiora la traversa. Clamoroso, un gol in quel momento, un pari trovato all'ultimo respiro. Non succede, ma rimane clamorosa la conclusione. Centimetri negano il 2-2. 
Di Ieso 7 A fine primo tempo, quando il Women comincia a soffrire, accende un flare a centrocampo e illumina la via: un pallone che esce dall'area di casa, che raccoglie, e che trascina fino alla porta di Giulia Rai. Spacca il campo, trenta metri palla al piede (33’ st Evangelista sv).
All. Panzeri 6.5 Si è sempre riusciti a rimanere in partita: il pari lo dimostra, la spasmodica ricerca del 2-2, fino alla fine, ne è un'ulteriore conferma. Alla fine, un po' più di freddezza sottoporta e probabilmente un punto sarebbe arrivato. La sua squadra gioca bene, ma soprattutto ha il giusto carattere. Le risposte arrivano, come un'altra verità: questo campionato sarà in bilico fino all'ultimo.

COMO 1907

Rai G. 7 Riprendersi immediatamente, quando si commette un'incertezza: anche qui si cresce, come dimostrato quando sbaglia il rinvio, e blocca Corioni a tu per tu. Tenendo così la saracinesca chiusa. L'incornata di Marchiori è imprendibile, il resto è di sua competenza: quel passo fuori dalla porta le permette di leggere ogni filtrante prima ancora che si possa parla di pericolo.
Ricuperati 6 Oggi, a Ponte Lambro, non c'erano i presupposti per attaccare. Impossibile, quantomeno, per i terzini di Recenti. Partita attenta, difesa pura: quella che porta avanti su De Ieso, con un sapiente uso del fisico. Lo spazio lasciato? Pochissimo.
Rai R. 6.5 Per l'ex Milan si è dovuto pensare ad alzare gli scudi: si conoscono le sue doti da terzino offensivo, ma oggi si apprezza altro. La capacità di difendere, anche con un pizzico di furbizia e con tanto sacrificio. Nei metri che percorre nell'arco della partita, nel non volersi mai sottrarre alla battaglia. 
Maltseva 7 Un avversario scomodo come Corioni, una marcatura costante che all'inizio significa inseguire, ma che col tempo si traduce in seguire e anticipare. Dall'Under 17 Regionale alla Primavera 2, titolare nella finale con l'Erbusco e così anche nel primo derby. Passando da braccetto a centrale, ma con lo stesso risultato: muro. 
Scandella 6 La prima gestione passa sempre e costantemente dai suoi piedi. Quando la linea è dritta e la calma è piatta, ma quando il tracciato si fa irregolare e il vento bianconero impetuoso. E seppur con qualche imperfezione - pressione e, nel finale, stanchezza - si mette lì a controllare e dirigere. O capitano mio capitano.
Bettarelli 7 Curva di crescita costante nell'arco dei novanta minuti. Da libero a stopper; bloccando ogni tentativo che le bianconere le presentano davanti: la fuga di Spagliardi trova un muro; una scivolata perfetta dell'ex Real Meda, che spedisce sull'esterno della rete il piattone. 
Antoniazzi 8 All'esordio un tris, parlare di flessione quando non si segna sarebbe però sbagliato. Perché la sua furia rimane spesso incontenibile. Controllo palla perfetto, con la sfera che non si allontana che di pochi centimetri dal suo piede. E piazzati delicati, che si posano in area e che fanno tremare le padrone di casa.
L’Abbruzzi 7.5 Direttrice d'orchestra, muove i fili e accorda gli equilibri: quando si abbassa, è il momento di difendere, quando si alza, il Como 1907 si alza con lei. Accompagnando l'avanzata dell'ex Milan, che vola e s'invola in direzione Zilioli.
Franco 8.5 The Raptor concede il bis al Ponte Lambro; con un concentrato di cos'è un buon attaccante: primo gol d'istinto, vedendo la possibilità e ricavandone il meglio. Un pallone vagante, spedito in porta, immediatamente. Come un richiamo naturale, impreziositosi dal capolavoro. Sinistro imprendibile, che si prende gli applausi dei propri tifosi e di Panzeri dalla panchina di casa. 
Raviscioni 7.5 Fisico dirompente - caratteristica peculiare per un esterno offensivo, ma che in accoppiata alle doti di dribbling forma un idillio devastante - che nei momenti di lotta aiuta il suo Como (1907): difende, gestisce, retrocede se necessario, e tiene la palla ben stretta. E a inizio ripresa scappa e regala l'assist del 2-1. (31’ st Caroli sv)
De Rossi 6.5 I cambi - tattici e nella rosa - le hanno dato un compito nuovo: la porta è spesso troppo lontana, ma quando il Como costruisce, lei è il punto fermo al centro della trequarti. Sapendo giocare spalle alla porta; difendere e smistare palloni. Eppure, quel tiro che parte a metà primo tempo al gol ci va molto vicino. 
26’ st Matteazzi 6 Entra nel momento più complicato della gara; cercando di dare una mano in attacco, trovandosi spesso costretta a supportare la fase difensiva. Eppure, con quello scambio - tre passaggi e il Como arriva nell'area di Zilioli - che vuole essere concentrato delle qualità.
All. Recenti 8 Il dato puro - tripletta all'esordio in un 3-2, doppietta alla seconda in un 2-1 - mente: questa squadra si affida al talento degli attaccanti, ma non bisogna pensare che sia solo questo. C'è tanto gioco - pur in rodaggio, e ci sta - e c'è un gruppo che, seppur nuovo, sembra essersi già integrato. Emerge una tattica che dà equilibrio; ma soprattutto emerge una rosa che segna, vince, ma che sa soprattutto soffrire. E questo è frutto di un lavoro dalla panchina che sta pagando.

ARBITRO

Mauro di Busto Arsizio 6 Non c'è alcun episodio eclatante che condiziona l'andamento della gara; c'è però la sensazione che la partita stia sempre per sfuggire di mano: è un derby e un big match - ci sta il nervosismo - ma c'era bisogno forse di intervenire prima. L'uso dei cartellini - tre, praticamente a fine gara - avrebbe potuto dare una mano; ma da strumento si trasformano in polemica.

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