Coppa Italia Primavera Femminile
09 Novembre 2025
COPPA ITALIA PRIMAVERA FEMMINILE • Domenica Arboleda (foto AC MILAN)
Non si è mai stanchi di vedere un derby della Madonnina. A maggior ragione se, tra le protagoniste in campo, vi sono gli ultimi due Palloni d'Oro (Sofia Verrini, sponda Inter, e Karen Appiah, lato Milan). Un duello che ricorda quello tra Shevchenko e Cannavaro dell'euroderby del 2003. Attacco contro difesa, oggi come allora. 1-1 il punteggio finale, oggi come quello del 13 maggio 2003. Anche se, questa volta è l'Inter a passare in vantaggio e a fiutare la vittoria fino a cinque minuti dalla fine, quando il destro potente di Domenica Arboleda consegna al Diavolo la rete che vale il secondo posto nel raggruppamento ma non lo slot di miglior seconda per le semifinali. Il tutto in una sfida impreziosita da numerose pedine reduci dalla spedizione marocchina targata Viviana Schiavi al Campionato mondiale Under 17, terminata con la beffa dei calci di rigore ai quarti di finale contro il Messico.
4-3-3 di Mandelli che posiziona Cotugno e Ciurleo nei due slot da mezzali. Zago risponde con il 4-1-4-1 e affida a Vitale il delicato compito di legare difesa e centrocampo. L'avvio sorride al Milan. Appiah detta la corsa in profondità a Pomati; il terzino destro la serve con una perfetta palla sulla corsa. Karen supera Cavallaro e traccia un cross per Strauss che taglia sul primo palo; la numero 9 colpisce bene con il piattone sinistro ma senza trovare l'angolo vincente (8'). Quando la palla staziona in zona Pomati, il Milan sa come innescare scompigli. Il terzino premia l'inserimento di Taddei ma Ferraro respinge. Sugli sviluppi dell'azione, Appiah si fionda sul pallone e rientra sul sinistro per provare a sorprendere Ferraro, la quale torna in fretta tra i pali per chiudere definitivamente la trama rossonera (15').
L'Inter lascia costantemente il possesso del pallone al Milan per tentare di colpire in contropiede: Giudici, apparsa con una voglia immensa di riscatto, serve con un'imbucata centrale Corti che scatta sul filo del fuorigioco. Una monumentale Belloli si oppone mandando in calcio d'angolo (20'). Il Milan ribalta il fronte azionando Appiah sulla sinistra, scambiatasi di fascia con Arboleda qualche istante prima. La numero 10 insegue il tracciante di Appiah e scarica indietro per Taddei che calcia con tutta la forza disponibile. Ferraro si oppone in due tempi (23'). Ancora Milan con un traversone di Pomati a cercare Peres; Farroni anticipa di testa e, con l'aiuto dei pugni di Ferraro, pulisce l'area (26'). L'Inter spezza il predominio rossonero con Romanelli che innesca la corsa di Cavallaro. Il terzino sinistro arriva sul fondo, sterza e crossa al centro, ma la difesa guidata da Artioli fa buona guardia e mette in angolo (31').
Il Milan torna a giocare sulla destra. Arboleda aspetta il taglio centrale di Taddei che calcia di prima intenzione, colpendo però solo l'esterno della rete (34'). I padroni di casa sorprendono le rossonere da corner. L'angolo di Giudici calciato verso il primo palo viene spizzato da Verrini. La palla arriva in zona Saragoni che piazza la zampata vincente sotto la traversa: è 1-0 Inter (37'). Prima dell'intervallo, il Milan sfiora la rete del pareggio. Farroni sporca di testa un lancio di Bonanomi comunque recapitato ad Appiah che prosegue la corsa e inserisce un cross basso per Strauss. La numero 9 apre il piattone destro ma è sfortunata perché colpisce la base del palo sinistro (43'). Un episodio che conferma il vantaggio nerazzurro all'intervallo.
Il Milan spinge immediatamente sull'acceleratore. Le rossonere manovrano in mezzo al campo e aprono un varco per il tiro di Taddei, prontamente deviato da Verrini (2'). Taddei sollecita Stendardi, la quale apparecchi la conclusione di Vitale. Ferraro vola sulla destra, concendendo solo un tiro dalla bandierina (7'). L'Inter, però, non sta a guardare: Cotugno scarica per Ciurleo che dribbla Peres con un sontuoso colpo di tacco e innesca un sinistro che, però, non gira a sufficienza (10'). Uno scambio sul corto Giudici-Romanelli da calcio d'angolo apre la via per la soluzione con il destro a chiudere di Ciurleo. Anche in questo caso, però, la conclusione non prende il giro necessario per superare Belloli (14').
Giudici chiama una triangolazione con Saragoni. Il tiro del capitano dell'Inter viene respinto in angolo con sicurezza da una Belloli in parata plastica (17'). Il Milan prova a scardinare la difesa da calcio d'angolo: traversone di Peres per la testa di Stendardi che non inquadra a sufficienza (20'). Corti sbaglia un passaggio corto e innesca Appiah. Il numero 7 supera in velocità Cavallaro ma non Verrini: il difensore centrale si aggiudica il duello tra Palloni d'Oro e concede al Milan solo un altro giro dalla bandierina (23'). Il Milan dispone di ottime soluzioni anche a partita in corso, come Galluzzi, che conquista un ottimo fallo dal limite dell'area. Taddei opta per la soluzione di potenza sul palo alla destra di Ferraro, ma il tentativo si spegne sul fondo (32').

Platto e Tomaselli, entrambe in campo nella ripresa
Il numero 17 scambia con Tomaselli e gioca un filtrante per Stendardi - (ottima notizia il suo graduale recupero dopo l'infortunio al ginocchio). Il destro secco del numero 20 e però troppo angolato: la sfera, infatti, si infrange sul palo (39'). Quando tutto sembra perduto, il Milan riacciuffa il pareggio. Verrini tenta la spazzata per chiudere un'azione confusa sulla trequarti, ma la palla finisce in zona Arboleda che esegue un perfetto controllo a seguire e fredda Ferraro: 1-1 Milan (41'). L'Inter cala sia a livello fisico sia a quello mentale: cross dal lato sinistro Di Falco in direzione Arboleda sul secondo palo. Il numero 10 viene anticipato da una strepitosa Verrini che, con la punta del piede, toglie la sfera dalla coscia dell'esterno del Milan (44'). L'Inter è alle corde ma il Milan si riversa completamente nella metà campo offensiva. Ci provano sia Rabbolini sia Taddei con due conclusioni da fuori area, ma la palla termina fuori in entrambe le situazioni. L'1-1 finale premia le ragazze di Matteo Zago e dà fiducia per la ripresa del campionato. Applausi, però, anche all'Inter di Marco Mandelli che ha saputo disputare una partita propositiva e di sacrificio.
INTER-MILAN 1-1
RETI: 37' Saragoni (I), 41' st Arboleda Ortiz (M).
INTER (4-3-3): Ferraro 7, Casiraghi 6.5, Cavallaro G. 6.5 (42' st Bressan sv), Giudici 7.5, Farroni 7.5, Verrini 8, Romanelli 6.5 (19' st Platto 6.5), Cotugno 6.5, Corti 7, Ciurleo 6.5, Saragoni 7.5 (41' st Cerutti sv). A disp. Robbioni, Dall'Ava, Crippa, Bersani. All. Mandelli 7.
MILAN (4-1-4-1): Belloli 6.5, Pomati 7.5 (30' st Rabbolini sv), Bonanomi 6.5, Vitale 7 (20' st Galluzzi 6.5), Artioli 6.5, Peres 6.5, Appiah 7 (30' st Di Falco sv), Montaperto 6 (1' st Tomaselli 6.5), Strauss 6 (1' st Stendardi 6.5), Arboleda Ortiz 7.5, Taddei 7. A disp. Lopez, Zapelli, Cortinovis, Abbatangelo. All. Zago 7.
AMMONITI: Giudici (I), Saragoni (I), Taddei (M).
INTER
Ferraro 7 Tre parate di ottimo livello nella prima ora di gioco consentono all’Inter di congelare a lungo il vantaggio.
Casiraghi 6.5 È brava a non concedere mai la superiorità numerica quando il Milan attacca con le calciatrici esterne.
Cavallaro 6.5 Dopo una prima fase di sofferenza, prende coraggio ed effettua qualche cross tagliato e invitante per le compagne. (42’ st Bressan sv).
Giudici 7.5 Una delle più motivate ad archiviare la delusione dei mondiali. Ha forza fisica e ossigeno in quantità industriale; conferma di essere un centrocampista box to box.
Farroni 7.5 Con Verrini dà vita a una diga impenetrabile, eseguendo interventi decisi sul pallone senza mai rompere la linea difensiva.
Verrini 8 È insuperabile sia in velocità sia nel gioco aereo, situazione che propizia la rete del vantaggio con una spizzata favolosa sul secondo palo.
Romanelli 6.5 Viene dentro al campo per cercare dei palloni giocabili. Si nota nel gioco sul corto: dosa con precisione quando scarica sulle compagne.
19’ st Platto 6.5 Costretta a battagliare in fase di contenimento, fa quanto richiesto dall’allenatore.
Cotugno 6.5 Precisa e composta, si prende la responsabilità di mettere ordine nel centrocampo interista.
Corti 7 Ha poche chance per segnare, ma le compagne la cercano costantemente per appoggiarsi e alzare il baricentro.
Ciurleo 6.5 Alza i giri del motore a inizio secondo tempo, quando sistema il mirino del suo piede forte.
Saragoni 7.5 Il talento classe 2010 si conferma in crescita e sa fare male in area davanti alla porta. Seguita a lungo ai tempi del Cesena, vuole ripagare l’investimento fatto dall’Inter. (41’ st Cerutti sv).
All. Mandelli 7 Consapevole della differenza a livello ma coraggioso nel far giocare comunque le sue ragazze. Schiera un’ottima Inter nel reparto difensivo; un monito per le prossime avversarie in campionato.
MILAN
Belloli 6.5 Meno impegnata rispetto a Ferraro ma ugualmente sicura in fase di parata. Guida le compagne con gran voce, dando sicurezza al reparto.
Pomati 7.5 Spinge con continuità sulla fascia destra, sfondando a più riprese la difesa nerazzurra. È l’esempio perfetto di cosa significa essere capitano. (30’ st Rabbolini sv).
Bonanomi 6.5 Si preoccupa inizialmente nel contenere Romanelli. Convince anche nella ripresa, quando si propone negli ultimi 30 metri per agguantare il pareggio.
Vitale 7 Perfetto esempio di come dovrebbe essere un’incontrista. Dà equilibrio al Milan, è il necessario collante tra difesa e attacco.
20’ st Galluzzi 6.5 Chiude la staffetta con Vitale in maniera esemplare, spezzando un paio di possibili ripartenze.
Artioni 6.5 Maggiormente preposta a respingere gli assalti nerazzurri, guida con costanza e determinazione la difesa del Milan.
Peres 6.5 Giocatrice duttile, multi-tasking: dallo stacco aereo ai cross al pressing in fase di recupero.
Appiah 7 Attacca costantemente su entrambe le fasce per tutto il primo tempo. È sempre lei ad aumentare la velocità nelle giocate offensive del Milan. (30’ st Di Falco sv).
Montaperto 6 Puntuale sulle uscite in fase di riconquista del possesso; fatica a imporsi nel suo fazzoletto di terreno.
1’ st Tomaselli 6.5 Aumenta la qualità nel centrocampo rossonero con imbucate illuminanti.
Strauss 6 Fa un buon lavoro spalle alla porta, creando lo spazio per il tiro delle compagne. Il palo fa capire che non è la sua giornata di gloria.
1’ st Stendardi 6.5 Dimostra già una buona fluidità di movimento e sfiora un gol che le avrebbe consentito di lasciarsi definitivamente alle spalle il calvario dell’infortunio.
Arboleda 7.5 Si esprime al massimo quando l’allenatore la sposta sulla corsia destra. Nel secondo tempo trascina il Milan con una rete più da numero nove che da ala offensiva.
Taddei 7 Vede bene la porta e non si fa pregare quando c’è la possibilità di tirare nello specchio della porta. Si inserisce negli spazi con il giusto tempismo.
All. Zago 7 Il collaudato 4-3-3 fornisce le risposte che cercava. Conferma di avere una squadra devastante quando sviluppa il gioco sulla fascia destra; i due legni proibiscono al Milan di continuare l’avventura in Coppa.