Under 19 Femminile
15 Novembre 2025
UNDER 19: Le marcatrici Ricci, Aceti e Serra con l'"imbucata" capitan Ripamonti
Non era una partita semplice, ma la Rhodense l'ha fatta sembrare tale. Era una partita cruciale perché vincere avrebbe significato andare in fuga, e la squadra di Luca Corbetta l'ha fatta somigliare quasi a un'amichevole. Il Varese veniva da sei vittorie e un pareggio, eppure pochissimo ha potuto nello scontro diretto di via Pirandello. Tutti fatti, tutte prove del fatto che le arancionere sono una squadra che oggi non teme confronti, e che punta obbligatoriamente verso la cima più alta della montagna. Nove partite, nove vittorie per una squadra che ha qualità, solidità e fantasia. E che soprattutto non ha punti deboli evidenti. Le ragazze di Stefania Maffioli, brave pur nella difficoltà a non dar mai segni di resa passiva, coraggiose a provare una reazione a inizio secondo tempo, non ne hanno trovati; e tornano a casa con la serena consapevolezza di aver affrontato un avversario semplicemente superiore.
Bastano un paio di minuti per capire a che genere di partita si andrà ad assistere. La Rhodense piazza immediatamente la tenda nella metà campo ospite attaccando con determinazione, ma senza frenesia. La squadra è piena di punti fermi e di certezze. Da Torretta, che spadroneggia e imposta protetta da Provasio; passando per la mediana dove le qualità di lettura e tempismo di Di Qual ben si incastrano con la regia e le invenzioni di Ripamonti. Davanti, poi, è una voliera di farfalle che si scambiano continuamente di posizione, confondendo le avversarie e andando spesso a svuotare spazi pericolosi. Il Varese, dal canto suo, tenta con Ferrari, Sardella e Dell'Oro di assistere il lavoro da punta di Lazarova; ma quando non è costretto a difendersi, deve accontentarsi di provare a sfruttare qualche piccola sbavatura della Rhodense.
Arrivano così tante situazioni insidiose dalle parti di Ceccobelli, tentativi preliminari che preludono a qualcosa di più grosso. Una conclusione di Di Qual, un gol annullato per fuorigioco a Giammarino, il colpo di testa di Castoldi e il prodigioso recupero di Brembilla sulla stessa Tea. Da ventesimo in poi, però, si comincia a fare sul serio grazie all'innalzamento di livello di quella che è parsa la giocatrice calcisticamente più completa: Rebecca Ricci. La ex di Como e Monza prima sussurra al palo con una conclusione da centro area, poi fa tremare la traversa dopo uno smarcamento fenomenale; l'azione resta viva, e la stessa Ricci arriva a ribadire in rete dopo il bel lavoro a difesa della sfera di Castoldi.
Il più, a questo punto, sembra fatto, anche perché soltanto sei minuti dopo arriva il gol del 2-0 dell'indiavolata Arianna Serra (botta di destro che non perdona). Un piccolo giallo nell'occasione, perché il gol arriva con Montin del Varese a terra dopo una pallonata in testa. L'arbitro lascia giocare, la Rhodense fa bene a farlo, ma sicuramente la retroguardia varesina aveva un occhio sulla compagna e uno sullo sviluppo dell'azione. Ospiti anche jellate visto che prima dell'intervallo giunge anche la sentenza definitiva del 3-0 con una sforutnata autorete di Burtini su palla da corner.

Il Varese ha ormai poco da chiedere nella ripresa, ma l'ingresso di una volenterosa Sabrina Campi dà un nuovo impulso a tutta la squadra. Così, dopo un buon destro da fuori di Di Qual su imbeccata di Serra, le ospiti trovano con Dell'Oro il gol che ridà un po' di senso alla contesa. Bello il taglio dalla destra della 11 di Maffioli, così come il tocco in anticipo sull'uscita di Pozzi. Rete che si rivelerà un sussulto d'orgoglio più che una reale chance di rimettere in discussione la contesa. Il 3-1 sortisce infatti l'effetto di ridestare la Rhodense da una fase di gioco un po' intorpidita, e le arancionere trovano immediatamente il gol del 4-1 con Aceti, che accompagna quasi il pallone in gol sull'ennesimo calcio d'angolo battuto da Ripamonti. Nota dolente per la Rhodense è l'uscita dal campo di Castoldi dopo la seconda chiusura chirurgica di Brembilla su di lei (la nove - rientrante da un infortunio, si fa male di nuovo nella caduta ed è costretta ad abbandonare), ma la bellezza dello spunto di Ricci per il gol del 5-1 a tre dalla fine riporta subito il sorriso in un pomeriggio trionfale, che sancisce la (definitiva?) fuga in classifica quando siamo solo alla metà di novembre.
Ha di che sorridere Corbetta nel post partita, fino a dicembre "smanicato" per un patto fatto con le ragazze: «Vittoria molto importante frutto di una prestazione di spessore. Loro sono una bella squadra, hanno giocatrici valide come Ferrari, ma noi volevamo andarle a prenderle nella loro metà campo, senza paura, ed è quello che le ragazze sono riuscite a fare bene da subito. Stiamo facendo un percorso, che è partito dal registrare la difesa per poi trovare gli equilibri giusti a centrocampo. Ora ci concentriamo sulla fase offensiva. C'è ancora tanto lavoro davanti ovviamente, ma lo faremo tutti insieme».
Non fa drammi Maffioli, anzi prova concentrarsi sugli aspetti positivi: «Sono contenta per la reazione che abbiamo avuto nella prima parte di secondo tempo, e per il fatto che le ragazze ci abbiano sempre provato. Peccato per quel gol con la nostra giocatrice a terra, forse lì si poteva fermare il gioco, e per un altro possibile fallo anche successivamente; ma non c'è nulla da dire sul valore della Rhodense e sul fatto che abbia strameritato la vittoria. Probabilmente paghiamo anche il fatto di non giocare frequentemente partite di questo livello. Farlo ci darebbe sicuramente una maggiore attitudine e capacità di confrontarci con avversari simili».

Rhodense-Femminile Varese 5-1
RETI (3-0, 3-1, 5-1): 25' Ricci (R), 31' Serra (R), 45' aut. Burtini (F), 18' st Dell'Oro (F), 20' st Aceti (R), 42' st Ricci (R).
RHODENSE (4-2-3-1): Pozzi Rebecca 6.5, Corbetta 7, Aceti 8, Di Qual 7, Provasio 7, Torretta 7.5, Ricci 8.5, Giammarino 7 (26' st Banfi 6.5), Castoldi 7 (34' st Pozzi Matilde sv), Ripamonti 7, Serra 8 (34' st Ragonesi sv). A disp. Croci, Rinaldi, Botta, Arcieri, Adami Lami, Sarmiento. All. Corbetta 7.5.
FEMMINILE VARESE (4-2-3-1): Ceccobelli 7, Bianchi 6, Sardella 6 (32' st Mauro sv), Brembilla 7, Montin 6.5, Burtini 6, Ferrari 6, Zorzan 6, Lazarova 6 (2' st Campi 7), Gaudina 6, Dell'Oro 7.5. A disp. Gervasoni, Cavazzin, Raso. All. Maffioli 6.
ARBITRO: Gnocchi di Gallarate 7.
AMMONITI: Ripamonti (R), Burtini (F).
RHODENSE
Pozzi Rebecca 6.5 Qualcosina in meno soltanto perché a parte il gol, e una coraggiosa uscita alta, non è praticamente mai impegnata.
Corbetta 7 Totalmente rigenerata dopo l'esperienza di Monza. Terzino splendente, ottima negli anticipi e sempre concentrata.
Aceti 8 Un martello a sinistra. Si sgancia e rientra con disinvoltura impressionante, togliendosi anche la soddisfazione del gol personale.
Di Qual 7 Sempre al posto giusto, che si tratti di interdire o di proporsi. Va anche vicina al gol in più di un'occasione.
Provasio 7 Marcatrice implacabile e supporto prezioso quando di tratta di coprire le avanzate di Torretta.
Torretta 7.5 Dominante in tutto e per tutto. Questa Rhodense ha diversi "cervelli" che pensano calcio. Il primo è sicuramente il suo.
Ricci 8.5 Acceleratore tecnico della squadra. Quando aumenta i giri arrivano i gol. Bella la danza offensiva con Giammarino.
Giammarino 7 Veloce, ispirata, generosa. Parte da falso nove ma dà l'idea di poter giocare - e bene - in qualsiasi posizione d'attacco.
26' st Banfi 6.5 Entra col piglio giusto mantenendo alta la pressione.
Castoldi 7 Doti atletiche uniche in squadra. Parte con calma, poi cresce e partecipa a un sacco di azioni pericolose. Speriamo che ora non debba fermarsi di nuovo. (34' st Pozzi Matilde sv)
Ripamonti 7 A metà tra un regista e un fantasista. La conosciamo da tanto ormai, ed è sempre uno spettacolo.
Serra 8 La numero uno per ampere e voltaggio. Il gol è una perla balistica. (34' st Ragonesi sv)
All. Corbetta 7.5 Non ci aspettavamo una Rhodense già così avanti. Aveva una voglia matta di tornare respirare il campo dopo un anno di stop, ma sta impostando un paziente lavoro per gradi, che aggiunge una certezza dopo l'altra. E sta attendendo il rientro di una certa Gaia Arcieri.
FEMMINILE VARESE
Ceccobelli 7 Tanto sollecitata, risponde in molti casi presente evitando un passivo anche peggiore.
Bianchi 6 Tenere Serra è come provare ad acchiappare un gatto. Fa quel che può vincendo anche qualche duello.
Sardella 6 Gioca a ridosso della punta ma tende a svariare molto alla ricerca del posizionamento migliore. Dovunque si giri però ci sono maglie arancio a sbarrare la via. (32' st Mauro sv)
Brembilla 7 La migliore del Varese. Inizia e finisce a testa alta. Fa un paio di interventi al limite ma puliti e provvidenziali.
Montin 6.5 Anche per lei prova coraggiosa e di grande abnegazione al centro della difesa. Pur con mille difficoltà e con quella biglia che la centra in testa.
Burtini 6 Prova a contrastare Castoldi da quella parte nonostante un certo mismatch fisico. Sull'autorete è pura sfortuna.
Ferrari 6 Tra le più attese, trova in Corbetta una degna avversaria e in generale pochi spunti pericolosi.
Zorzan 6 Gara di sacrificio e di apnea. Oppone comunque un filtro al centrocampo arancionero.
Lazarova 6 Poco assistita e comprensibilmente un po' isolata là davanti, anche se non è una punta statica e basta.
2' st Campi 7 Ottimo ingresso. Non lascia graffi profondi ma impegna anche due avversarie alla volta, portando ossigeno e ispirando la compagne alla miglior frazione di gara nell'arco del match.
Gaudina 6 Impegnata come la compagna a tamponare, non le restano tempo, spazio, e probabilmente nemmeno energie per provare una costruzione.
Dell'Oro 7.5 Gara con le stesse problematiche delle compagne, ma il gol è una gemma per tempismo d'inserimento e finalizzazione.
All. Maffioli 6 La squadra si fa apprezzare più sul piano della volontà che su quello tecnico. Di fatto non c'è mai partita ma nonostante il passivo questo Varese lascia buone sensazioni. Perdere male contro una squadra evidentemente più pronta, oltretutto, non deve oscurare il cammino importante fatto fino a qui e il secondo posto in campionato.
Gnocchi di Como 7 Poteva forse fermare il gioco prima del gol di Serra con una giocatrice a terra in area di rigore. Ma nel complesso è una direzione liscia che va premiata.