Lutto
09 Gennaio 2026
Danilo Gordon
La notizia della scomparsa di Danilo Gordon ha scosso profondamente tutto l’ambiente dell’Airoldi e il calcio di Origgio. Allenatore di riferimento della società, Gordon è morto improvvisamente a 62 anni a causa di un infarto, lasciando sgomenti dirigenti, atleti e famiglie che in lui avevano trovato non solo un tecnico preparato, ma anche una guida umana.
La società ha voluto salutarlo con un messaggio carico di dolore e riconoscenza: «Con profonda tristezza annunciamo che è venuto a mancare all’affetto dei suoi cari il nostro Danilo Gordon. Tutto il settore femminile si stringe alla sua famiglia in questo triste momento. Ciao mister, fai buon viaggio». Parole che raccontano l’importanza del suo ruolo, soprattutto negli ultimi anni, quando aveva contribuito in modo decisivo alla crescita del movimento femminile.
Dopo aver ottenuto risultati significativi anche nel settore maschile (Gordon ha allenato a lungo tra Lombardia Uno e Bollatese) aveva scelto di intraprendere una nuova sfida. «Personalmente perdo un amico, oltre che un allenatore di grande valore. Quello che ha fatto qui a Origgio con l’Airoldi resterà nella storia» – ricorda Carlo Ambrogio, responsabile del calcio femminile –. Basti pensare a quando riuscì a portare la nostra realtà, in particolare l’annata 2006, alla vittoria del campionato di categoria. Due anni fa aveva espresso il desiderio di avvicinarsi al calcio femminile e in poco tempo ha portato l’Under 15 a un livello altissimo, permettendo a molte ragazze di entrare nella rappresentativa provinciale.
Ambrogio ha voluto soffermarsi anche sull’aspetto più personale del tecnico: «Era un uomo di calcio, abituato a guardare al risultato. Aveva giocato da professionista con il Como, aveva un rapporto importante con l’Atalanta e ancora oggi svolgeva attività di scouting per il club nerazzurro. Ma sapeva anche andare oltre il campo, creando rapporti profondi con tutti». Un legame speciale, ad esempio, lo univa alla capitana dell’Under 15: «Con Sonia Scalabrino aveva un rapporto quasi paterno. Come lei, sono tantissimi i calciatori e le calciatrici rimasti sconvolti dalla notizia della sua morte».
L’affetto nei confronti di Gordon è emerso con forza anche nel giorno del funerale, celebrato ad Arese, a cui ha partecipato una folla numerosa. Proprio in quell’occasione è stato letto un ultimo pensiero dedicato all’allenatore scomparso: «L’arbitro ha fischiato, inaspettatamente, la fine di una bellissima partita. Ho avuto il piacere di condividere un anno di strada insieme... Ora inizia un’altra partita, un’altra vita, ma so già che hai chiesto un campo tra le nuvole e stai allestendo una grande nazionale degli angeli. Buon viaggio mister, non ti dimenticheremo mai». Un saluto che riassume il segno profondo lasciato da Danilo Gordon nel cuore di chi ha avuto la fortuna di incrociare il suo cammino.