Coppa Eccellenza Femminile
11 Gennaio 2026
COPPA ITALIA ECCELLENZA FEMMINILE ERBUSCO • Siria Menassi, la capocannoniere del campionato decisiva anche nella sfida di Coppa Italia con il Mantova Women
Continuità. Difficile trovare un esempio migliore di quest'Erbusco. Di una squadra, quella di Charlene Fenaroli, che si sta prendendo tutto ciò che il Campionato - e la Coppa Italia - le mettono a disposizione. Nel girone - che riprenderà a inizio febbraio - punteggio pieno, con quarantacinque punti in quindici giornate. Un cammino che si riassume in una sola parola: perfetto. E chiunque la incontri, dice sempre la stessa cosa: «Questa squadra è davvero forte»; ma, d'altronde, è difficile pensarla diversamente. Perché a gennaio le bresciane ricominciano da tre: con un Mantova Women che comunque ci prova, in una stagione che lo vede comunque sul podio. In un match folle, con otto gol - di cui sei solo nel primo tempo - e la firma, indelebile e costante, di Siria Menassi. Assoni apre, l'attaccante protagonista anche in Rappresentativa dà seguito al suo capitano. Poi la reazione arriva: con Botti su rigore, con il sigillo di Savazzi che riequilibra tutto. Per un solo minuto. Perché è di nuovo la capocannoniere dell'Eccellenza a riportare le rossoblù avanti, perché è di nuovo l'ex Lumezzane a chiudere il primo tempo sul 4-2. Nella ripresa Stella risponde a Moschetto e, al triplice fischio, è 5-3.
«La Coppa Italia con l'Erbusco nel girone non ti dà molte possibilità di qualificazione» e, vedendo gli ultimi mesi, è normale. Una squadra che colleziona quindici vittorie di fila, si conferma e riconferma infermabile. Ma, secondo Michele Balasini, dall'ultima gara emergono sensazioni positive. «Una bella sfida, davvero tirata. E intensa. Loro ormai le conosciamo bene, ma noi abbiamo fatto assolutamente il nostro. Il risultato non troppo ampio dimostra che ci siamo state. Anche considerando che avevamo qualche assenza che comunque può essere pesante». Perché due gol di scarto, soprattutto considerato l'andamento, non sono tanti. Perché si può guardare al passato con il sorriso, pensando già alla prossima gara: «Incontriamo il Sarnico, una realtà che consideravo interessante già in tempi non sospetti. Non solo per la prima squadra, ma sopratutto per il discorso vivaio che hanno sotto. Non voglio fare previsioni perché di solito poi ci si sbaglia, ma ritengo che nei prossimi anni ne vedremo delle belle. Perché si stanno muovendo davvero bene, soprattutto "sotto" e se continuano così...Poi sarà il turno del Desenzano, che chiuderà la fase di Coppa Italia». E, ad aprire febbraio, il big match con la Doverese.
E d'altro canto, nonostante i risultati eclatanti, secondo Fenaroli c'è ancora bisogno di "volare basso": «L'unico rammarico di oggi è di non essere state sufficientemente concrete. Ma non posso dirmi che soddisfatta: nella prima mezz'ora abbiamo dominato, poi un rigore e un gol dopo trenta secondi hanno riaperto tutto. Già prima del duplice fischio, però, eravamo avanti di due. Non era facile, perché era il primo impegno dopo la sosta: senza amichevoli, con pochi allenamenti che siamo riusciti a fare insieme. Tirando le somme, sono contenta, ma il merito è tutto delle ragazze. Per il lavoro che han fatto in questi mesi e che stanno continuando a fare. Confrontandomi anche con alcune di loro, mi hanno confidato che non si aspettavano di stare così bene. Dobbiamo rimanere concentrate: la nostra squadra è il giusto mix fra giovani di talento - e grandi lavoratrici - e "anziane" che ti danno quell'esperienza in più e ti mostrano anche qualità in campo. Però stiamo provando cose nuove, perché non è facile ripetersi: il ritorno è tutta un'altra storia e, se penso che si chiude il 24 maggio, mi sembra lontanissimo. Restiamo dove stiamo e quello che dirà il campo sarà ciò che ci meriteremo».