Primavera 2 Femminile
17 Gennaio 2026
COMO WOMEN PRIMAVERA 2 FEMMINILE • Alzano il muro Gelbhart e Carpientieri e nei concitati minuti finali permettono al Como Women di prendersi un punto
Cuore. I punti si fanno anche così. Aldilà della tattica, ma con l'atteggiamento. Soprattutto quando sei in emergenza, quando sei costretto a ricostruire la tua difesa - il tuo punto di forza - con un centrocampista e un terzino. Quando ti trovi con la seconda della classe e anche la sorte sembra non volerti aiutare. Quando tutto sembra soffiare nella direzione opposta, devi trovare l'energia per reagire. Per andare controcorrente e cambiare quello che a un certo punto chiami "destino". E il Como Women ha fotografato così il proprio sabato pomeriggio: l'ha incorniciato in un reparto arretrato solido, in una fase che, di carattere e ordine, è arrivata al triplice fischio da imbattuta. L'ha fatto con un di fronte un Bologna tenace e, nella ripresa, cangiante: che ha cambiato pelle, che ha saputo crescere e regalarsi un finale d'oro. Dopo lo spavento iniziale, dopo quel palo di Corioni che, come dirà Panzeri a fine gara, «grida vendetta». Quella non arriva, né da un lato né dall'altro. E con il pari del triplice fischio, ora il 1907 ha l'occasione per allungare.
Incroci del destino, fra ciò che accadrà oggi e ciò che andrà in scena, a pochi chilometri da Via Gerett al Lambro, il prossimo 28 di gennaio. Perché Como Women e Bologna hanno l'occasione di ridisegnare la classifica, costringendo così le protagoniste del match di Erba a inseguire il risultato. Le bianconere per il sorpasso sulla Freedom, le emiliane per l'aggancio al 1907. L'ultimo avversario del 2025 delle padrone di casa, che vogliono riprendersi e ripartire, come hanno fatto le rossoblù un mese fa. Ma ciò che conta, adesso, è l'oggi.
E Panzeri è costretto a mandare in campo una squadra rimaneggiata, che rinuncia a quattro titolari - fra infortuni e squalifiche - e che ridisegna la difesa. Il 4-2-3-1 - a specchio sulle avversarie - si mantiene però invariato, mentre il risultato viene messo in crisi fin da subito. Perché se Adani cerca di sorprendere Zilioli dalla distanza, è la ripartenza di Corioni a sembrare decisiva. Apparenza, perché la undici scappa sfruttando l'uscita perfetta di Cappellano, scarta tutti ma il suo tap-in si stampa clamorosamente sul palo. E dopo un inizio più "bolognese", le comasche trovano lentamente il giusto rimedio. Con la pressione, che rallenta, ma non esaurisce, la manovra ospite. Che si affida spesso a ciò che viene costruito sulle fasce, ma è sempre attenta a cosa può inventare Bonora lì davanti.
E nello scorrere dei minuti, anche il match punta lentamente verso l'equilibrio. Con due difese al momento insuperabili, con due formazioni alla ricerca di uno spazio che finora non si apre. E l'effetto è la fretta. Combattuta da Evangelista, che richiama alla calma e cerca di scaraventare in porta un pallone rimasto vagante in area. E se Scolaro legge, la reazione arriva comunque. Il Women ricomincia a giocare, a trovarsi. Come Di Ieso e Corioni, che a otto dal duplice fischio costruiscono e sfiorano l'1-0. Che non arriva, però, prima che il quarantacinquesimo scocchi.
E l'inizio del secondo non smentisce ciò che il primo ha raccontato. Dove l'intesa vincente è sempre Di Ieso - Corioni: la seconda gestisca, costruisce e resiste; la prima riceve e cerca la porta. Ma la palla sibila vicino al palo e si spegne sul fondo. A cui il Bologna risponde, col destro di Benedetti. La palla scende, ma la rete non si gonfia. E se si rimane così, i tecnici cercano di rimescolare le carte. Forze fresche che ridisegnano lo scacchiere - soprattutto lato ospite, con Tallevi che si alza - ma che ancora non sembrano essere la mossa vincente. Perché le occasioni create rimangono poche. E se le ragazze di Carbone crescono, la svolta ancora non c'è.
Ma lentamente, la partita scivola nelle mani rossoblù; non ancora nel risultato, ma in un possesso che si fa sempre superiore. Con il gioco che si fa perlopiù nella metà campo di casa. Con il tiro di Anderlini e il piazzato di Adani che ne danno dimostrazione. Perché, seppur la controreazione ci sia, il Como soffre. Prova a colpire in contropiede, affidandosi ancora a Evangelista. E in Carpentieri trova un baluardo difensivo. Nel nervosismo degli ultimi dieci. In campo e sugli spalti. Quando è ancora la venti a scaldare i guantoni al portiere di casa, quando è ancora la sei di Panzeri a chiudere su Tallevi. E se Adani scalpita ancora sull'out di destra, la risposta è sempre Zilioli. Che blocca e in area svetta, anche nei concitati minuti finali. E lo 0-0 regge fino al triplice fischio.
Como Women-Bologna 0-0
COMO WOMEN (4-2-3-1): Zilioli 7, Caltanissetta 7 (10' st Spagliardi 7), Consonni 6.5 (18' st Gaiardelli 6), Dell'Orto 6.5, Carpentieri Alessandra 8, Gelbhart 7.5, Caiazzo 6 (35' st Donadoni sv), Cappellano 6.5 (18' st Fabris 6), Evangelista 7 (35' st Roncari sv), Di Ieso 6, Corioni 6.5. A disp. Villa, Del Rio, Maccarone, Strecapede. All. Panzeri 7. Dir. Cuccu Guerrino.
BOLOGNA (4-2-3-1): Scolaro 6, Lippers 7, Bartolini 6.5 (9' st Venturi 7), Tallevi 8, Barioni 7.5, Marchi 6.5, Adani 7, Murano 6 (9' st Boni 6.5), Bonora 6.5 (15' st Anderlini 6.5), Ciamponi 6 (15' st Rondinini 6), Benedetti 7 (25' st Paganelli 6). A disp. Tarozzi, Sciarretta, Sanguedolce, Mazzotti. All. Carbone 6.5. Dir. Sassi - Vannini.
ARBITRO: Sanna di Treviglio 6.5.
ASSISTENTI: Giroli di Pavia e Villa di Pavia.
AMMONITE: Cappellano (C), Gaiardelli (C), Carpentieri (C), Anderlini (B), Corioni (C).
COMO WOMEN
Zilioli 7 Per lunghi tratti della partita la palla rimane lontana dalla porta. Gestisce, urla e rincuora le compagne. Poi, nel finale, si esalta. Perché nella trafficata area bianconera, sono spesso le sue manone a mettere un punto sull'azione. E, quando può, a farla velocemente ripartire. E con quell'uscita convinta su Anderlini blinda tutto.
Caltanissetta 7 Nell'ultimo quarto d'ora della primo tempo, è da lei che passa sempre il gioco del Como Women. Dai suoi recuperi e, nella maniera più veloce possibile, anche dalla sua capacità di ribaltare il fronte offensivo. E a inizio ripresa, nonostante la fatica rimane in campo e continua, col fisico, a limitare la grinta di Benedetti.
10' st Spagliardi 7 Prova ad aiutare, a lanciarsi in attacco e coadiuvare la manovra sull'out di destra. Nei minuti finali, nel momento più concitato, c'è sempre il suo zampino nel lasciare il risultato invariato. Al 48', a due minuti dal termine, il suo intervento praticamente in area piccola allontana la minaccia rossoblù.
Consonni 6.5 Una crescita verticale, nel corso dei sessanta minuti in cui rimane in campo. Attenta in difesa, comincia a essere sempre e costantemente più presente in fase offensiva. Concedendosi qualche sgroppata, ma soprattutto riuscendo a coadiuvare la manovra. I crampi dimostrano quanto e come abbia approcciato alla gara.
18' st Gaiardelli 6 Lì sulla sua fascia di competenza c'è una Adani indiavolata; un avversario complicato, a cui cerca di rispondere come può. Trova risposta, trova il correttivo, accettando anche di abbassarsi. Perché all'inizio è altissima, perché i suoi recuperi a pochi minuti dal suo ingresso in campo tengono la palla nella metà campo ospite.
Dell'Orto 6.5 Ruolo complicatissimo, in un centrocampo fitto che però, lato Como Women, lascia a lei la gestione della mediana. E in fase di non possesso, e quando le bianconere si lanciano in attacco. Dove arriva, cerca di dar supporto, riuscendo però a rientrare e rallentare la ripartenza. Un filtro fondamentale.
Carpentieri 8 Adattata a centrale, allontanata dalla sua posizione naturale. Ma la sua prestazione è sontuosa. Perché con coraggio sfida tutti, senza paura. Interrompe le offensive di Tallevi, risponde anche alle incursioni nell'area di casa. C'è, lì in mezzo, finché non decide di sganciarsi e ripartire. Costringendo al fallo le avversarie, perché la palla difficilmente gliela togli.
Gelbhart 7.5 Nei minuti finali il match si gioca, spesso, sul duello fisico con Bonora. Che cerca di sorprenderla, ma che trova sempre un'opposizione forte, convinta. Sempre presente, sempre senza fallo. Pur con il rischio, non lascia mai passare niente. E così fa su chiunque provi a sfidarla.
Caiazzo 6 Cerca spazi, li reclama prima in mezzo al campo e, con i campi di Panzeri, sull'out di sinistra. Fatica, ma non molla mai. E dà fastidio, mettendosi costantemente a uomo sulle centrocampiste rossoblù (35' st Donadoni sv).
Cappellano 6.5 Quell'uscita dal pressing, dalla propria area fino al centrocampo, fa scuola. Stop, tunnel e ripartenza. Ciò che spesso prova a ripetere nelle zone mediane del campo, cercando di premiare sempre la profondità. E accettando il ruolo da play, seppur pressata e seguita costantemente dalle avversarie.
18' st Fabris 6 Entra nel momento più complicato del match, quando il Bologna sta cominciando a premere sull'acceleratore. E le compagne a lei affidano il compito di muovere e smuovere il centrocampo. Ci prova, con qualità e quantità.
Evangelista 7 Leader dell'attacco bianconero. Perché quel «calma», in quel momento del match, è servito. Un tentativo di ridare ordine al Como Women, che ha dato il la a un quarto d'ora di occasioni. Ma lei c'è sempre. Anche quando le sue si abbassano, lei risponde presente lì davanti (35' st Roncari sv).
Di Ieso 6 Su quella fascia, il duello è costante. Fra lei, che prova con la tecnica, e Lippers che risponde con il fisico. Ma la chiave sta nell'intesa con Corioni; che arriva a supportarla a fine primo tempo e che le apparecchia una ghiotta occasione: appoggio della undici e tiro della diez, che però si spegne sul fondo.
Corioni 6.5 Che ripartenza, che fuga perfetta: salta il ritorno del difensore, evita persino l'uscita del portiere. Poi si allarga e cerca la porta, ma il palo - interno, fra l'altro - le nega la gioia del gol. E su quella qualità dimostrata a inizio partita si fonda tutta la sua gara. Sul cercare il recupero immediato e, con la palla fra i piedi, inventarsi qualcosa.
All. Panzeri 7 Partita che vive fasi (e volti) differenti. Dall'equilibrio, al gioco, fino alla sofferenza finale. E allora, aldilà della tattica, diventa una questione di testa. Che, unita un'ottima fase difensiva, si traduce nello 0-0 del triplice fischio. L'emergenza in difesa e l'aver concluso la gara con in campo 2009 e 2010 non può che essere un plus.

BOLOGNA
Scolaro 6 Quando la palla si allontana, lei si alza a dialogare con le compagne. Chiama all'ordine e alla calma; e quando può partecipa al gioco e alla gestione. In uscita sempre presente, sempre attenta a tutto ciò che minaccia la sua area.
Lippers 7 La partita la si legge anche dalla posizione che occupa. Perché col passare dei minuti passa dal voler rimanere bassa, al voler attaccare e colpire. Ciò che fa nella ripresa, quando scalda i guantoni a Zilioli e, nel finale, quando la sua presenza è costante. Lì davanti, ovviamente.
Bartolini 6.5 Con Corioni che minaccia ogni pallone, diventa difficile gestire. Eppure, nonostante il pressing costante, ce la fa. E, quando può, si ritaglia lo spazio per andare verso l'area di casa. Sfruttando la sua velocità, quell'accelerazione che tutti fanno fatica a fermare.
9' st Venturi 7 Entra e, lentamente, la difesa del Bologna comincia a svuotarsi. Alla ricerca del vantaggio. Affidandosi a lei, che le risposte le dà fin dall'inizio. Su quella chiusura sul cross di Corioni, sui palloni che legge e recupera quando il Como Women tenta di ripartire. Lei c'è, sempre.
Tallevi 8 Jolly di Carbone, per ogni momento. A inizio partita, quando parte dalla difesa ma con costanza punta dritta verso l'area avversaria. Moto perpetuo che, con l'avanzamento a centrocampo, non può che migliorare. Combattendo con tutti, soprattutto con Carpentieri. Seminando il panico nelle zone "calde" del campo.
Barioni 7.5 Presenza, anzi, onnipresenza, nella difesa rossoblù. Perché spazia, lasciando il centro e spostandosi fin dove serve. Fin dove può dare una mano, senza però lasciare varchi. Lo fa sull'out di destra, lo fa sull'out di sinistra. E i frutti si vedono nel risultato: zero gol subiti.
Marchi 6.5 Nel centrocampo di Carbone, è lei che prova a dare un ordine. Un'unione, che passa costantemente dai suoi piedi. Seppur pressata, seppur costretta a giocare addirittura spalle alla porta. Dà risposte, dà quantità e così il Bologna trova degli schemi chiari.
Adani 7 Al quinto è lei a bussare per prima alla porta del Como Women, a secondi dal termine è sempre lei a creare e inventare. Un peso importante lì davanti, su quella fascia destra che ara avanti e indietro. A tratti imprendibile, a tratti imprevedibile, sempre presente.
Murano 6 Pressing costante, difficile da poter superare. Così gioca, così il Como Women cerca di metterla in difficoltà. E lei risponde con la quantità, con la fisicità con cui lotta in mezzo al campo. E, nei pochi metri che le danno le bianconere, col pressing.
9' st Boni 6.5 Tanta gestione, tanto lavoro soprattutto in fase difensiva. Come dimostrato dalla splendida chiusura su Corioni, su quell'intervento, perfetto e senza fallo, che blocca la fuga dell'attaccante bianconero.
Bonora 6.5 Terminale offensivo, in senso tattico e filosofico. Perché a lei e solo a lei le compagne si appoggiano, nonostante la marcatura costante. Un lavoro difficile spalle alla porta, da vera boa. Perché se non hai la possibilità di girarti, allora dai tutto per le tue compagne.
15' st Anderlini 6.5 Scatta, sguscia e sfugge sempre, con una fame di verticalità che è evidente e pesante. Perché, quando il Como Women prova a giocare, lei crea apprensione. Seguendo il contropiede e cercando costantemente di sorprendere Zilioli.
Ciamponi 6 Partita complicatissima, lì in mezzo al campo. dove prova a inventare, a sfruttare la sua qualità per sfuggire alle marcatura. E, nei pochi spazi che le bianconere le concedono, rischia anche di trovare il colpo da biliardo: sfugge a tante, troppe marcatrici, ma quando ne arrivano altre si alza il muro.
15' st Rondinini 6 Scambio con Anderlini, di posizioni e di favori, che col passare dei minuti diventa costante. In questo modo il Bologna cerca di svoltare, in questo modo le rossoblù cercano di scardinare il muro bianconero. Cerca Zilioli, ma il portiere di casa risponde sempre.
Benedetti 7 Le sventagliate nel tentativo di ribaltare il fronte sono sempre verso l'esterno di Carbone. Che lotta e sfruttando la sua agilità sfida Caltanissetta. Cerca di sorprenderla, cerca di rispondere alla fisicità del terzino nascondendo il pallone.
25' st Paganelli 6 Tanta quantità, che prova a mettere in mezzo al campo. Dove servono forze fresche, dove il suo lavoro può essere incisivo e decisivo. Rimane sotto traccia, ma anche da questo passa la pressione che le bolognesi riescono a mettere nel finale.
All. Carbone 6.5 Un pareggio giusto, l'espressione di una partita che nel finale è soprattutto sua. Perché fin dai primi istanti della ripresa sa che il modo migliore per provare a svoltarla è dalla panchina. Ne cambia cinque in poco più di venti minuti e così si prende il pallino del gioco. Lettura perfetta, solo Carpentieri e compagne dicono no.

ARBITRO
Sanna di Treviglio 6.5 Un metro coerente, che si mantiene tale per tutto l'arco dei novanta minuti. Si lascia giocare, anche se ogni tanto si va un po' oltre. Ma nel momento di maggior nervosismo, aiutato anche dai cartellini, cerca di tenere gli animi sotto controllo. E ce la fa.