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Il padre è una leggenda dell'NBA, la figlia è diventata la calciatrice più pagata al mondo

La statunitense pronta a rinnovare con i Washington Spirit per una cifra record che supera la spagnola Bonmatì

Il padre è una leggenda dell'NBA, la figlia è diventata la calciatrice più pagata al mondo

Dennis e Trinity Rodman (foto Instagram)

A soli 23 anni, Trinity Rodman ha riscritto la storia del calcio femminile. L’attaccante della nazionale statunitense ha firmato un nuovo contratto triennale con le Washington Spirit, diventando ufficialmente la calciatrice più pagata al mondo. Un accordo che va ben oltre le cifre: è un manifesto sul presente e sul futuro del calcio femminile.

Un rinnovo che vale oro

Dopo mesi di voci, offerte europee e un futuro tutt’altro che scontato, Rodman ha scelto di restare nella capitale americana fino al termine della stagione 2028. Secondo fonti statunitensi, il nuovo contratto supererebbe i 2 milioni di dollari a stagione, bonus inclusi. Numeri mai visti prima, che le permettono di sorpassare anche Aitana Bonmatí, dominatrice recente del Pallone d’Oro. Un salto possibile grazie alla High Impact Player Rule, la nuova norma introdotta dalla National Women's Soccer League che consente alle franchigie di superare il salary cap per trattenere vere superstar. Tradotto: la NWSL non vuole più essere solo un trampolino verso l’Europa, ma il centro del mondo.

Una scelta strategica (e simbolica)

Negli ultimi anni diverse stelle hanno salutato gli Stati Uniti per volare oltreoceano. Trattenere Rodman era una priorità assoluta. Non a caso la proprietaria Michele Kang ha parlato di “momento monumentale”, sottolineando quanto questa firma rappresenti un punto di svolta per l’intero movimento. Rodman, campionessa olimpica a Parigi 2024, non ha usato mezzi termini: “È qualcosa di rivoluzionario. Sapevo di avere ancora tanto da dare a questo club.” E i fatti le danno ragione. Scelta al Draft NWSL del 2021, Rodman ha trascorso tutta la sua carriera professionistica con lo Spirit: titolo vinto da rookie, altre finali raggiunte e un ruolo sempre più centrale. In nazionale ha già collezionato 47 presenze, 11 gol e 9 assist, imponendosi come una delle giocatrici più decisive della sua generazione. Il cognome pesa, inutile negarlo. È figlia di Dennis Rodman, leggenda NBA, ma Trinity ha sempre respinto qualsiasi etichetta di nepotismo. Anzi, ha rivendicato con forza la propria indipendenza, sportiva e personale.

Non solo calcio: una superstar culturale

Rodman è il volto di una nuova generazione di atlete: talentuose, consapevoli, impossibili da rinchiudere solo nei numeri. Sui social mostra backstage, campagne pubblicitarie, momenti di vita privata e uno stile che passa con naturalezza dallo sportswear ai look più sofisticati. Insieme al fidanzato Ben Shelton, forma una delle power couple più seguite degli Stati Uniti. I brand lo sanno bene: collaborazioni con Adidas, Red Bull e Oakley la rendono un’icona anche fuori dal campo. Il suo record probabilmente non durerà per sempre. Ma il segnale è chiarissimo: il calcio femminile negli Stati Uniti sta entrando in una nuova era. Con i Mondiali 2026 all’orizzonte e regole economiche più ambiziose, Trinity Rodman è pronta a essere il volto della transizione.

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